Paul Arizin

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.

Paul Joseph Arizin (1928 – 2006), cestista statunitense.

  • [Su Wilt Chamberlain] Aveva mani splendide, e voleva farsi ricordare per il suo talento, non per la sua altezza.[1]
  • Non ci siamo resi conto subito di quello che stava accadendo.[2] Eravamo abituati a vedere Wilt segnare: 60, 70 punti. All'inizio del secondo tempo cominciammo a capire. Wilt era in trance. E New York non regalava nulla. Lo marcavano in due, anche tre per volta. Gli facevano fallo continuamente perché andasse in lunetta, dov'era considerato modesto. Invece quella sera segnò 28 volte su 32.[1]
  • [Su Chamberlain] Però era una persona molto discreta, un galantuomo sul campo, ma un tipo molto riservato. Difficile da conoscere sul serio.[1]

Note[modifica]

  1. a b c Citato in Riccardo Romani, I 100 punti di Wilt, la macchina del basket, Corriere della Sera, 2 marzo 2002.
  2. Ricordo della storica partita contro i New York Knickerbockers del 2 marzo 1962, quando Wilt Chamberlain mise a segno 100 punti (record tuttora imbattuto nella storia dell'NBA).

Altri progetti[modifica]