Terry Goodkind
Terry Goodkind (1948 – vivente), scrittore statunitense famoso per aver scritto la serie fantasy La Spada della Verità[1]
[modifica] Debito di Ossa
[modifica] Incipit
«Che hai nella sacca, mia cara?»
Abby osservava un lontano stormo di cigni fischiatori, graziose macchioline bianche contro le oscure e alte mura della Fortezza, mentre avanzavano tra baluardi, bastioni, torri e ponti illuminati dal basso sole. Per tutto il giorno ad Abby era parso che lo spettro sinistro della Fortezza li osservasse. Si girò verso la vecchia ingobbita che era davanti a lei.
[modifica] Citazioni
- I nemici, sono il prezzo dell'onore. (Zeddicus Zu'l Zorander)
- A volte il miglior modo di servire il popolo consiste proprio nel non servirlo. (Zeddicus Zu'l Zorander)
[modifica] I pilastri della creazione
[modifica] Incipit
Jennsen Daggett stava rovistando nelle tasche del morto e trovò l'ultima cosa al mondo che si sarebbe aspettata di trovare. Stupita, si sedette sui talloni. La forte brezza le arruffava i capelli mentre osservava con gli occhi sgranati le lettere nitide sul foglietto di carta. La missiva era stata piegata con cura, in modo che i bordi fossero piatti. Sbatté le palpebre, quasi si aspettasse che le parole svanissero, come una sorta di illusione sinistra: invece rimasero scritte e fin troppo reali.
[modifica] Citazioni
- [Diario di Koloblicin] Il male non pensa di sedurci svelando la terribile verità dei suoi empi intenti: preferisce, invece, presentarsi al nostro cospetto abbigliato coi vestiti diafani della virtù, sussurrandoci dolci menzogne intese a sedurci fino a trascinarci nel letto oscuro delle nostre tombe.
- [Richard Rahl alla sorella Jennsen] È giusto essere arrabbiati per la sofferenza di un determinato gruppo di persone, ma non si deve farlo perché si possiedono delle caratteristiche comuni con loro. Questo è il modo di pensare di coloro che hanno pregiudizi: si attribuisce un prestigio particolare od una colpa a tutti quelli che hanno un tratto in comune.
[modifica] Il Guardiano delle Tenebre
[modifica] Incipit
Rachel strinse con forza la bambola al petto e fissò la creatura oscura che la guardava dai cespugli. Beh, mi sta solo osservando, pensò. Era difficile dirlo, gli occhi di quell'essere erano neri come tutto il resto del corpo e brillavano di una tonalità dorata solo quando venivano colpiti direttamente dalla luce del sole.
[modifica] Citazioni
- [Kahlan Amnell all'avanguardia dell'Ordine Imperiale] Vi darò una guerra, una vera guerra. Non un massacro di donne e bambini ma una vera guerra, una guerra senza quartieri.
- [Richard Rahl a Sorella Verna] Sono il portatore di morte, mi sono nominato così da solo.
- I am the bringer of death, I have named myself so.
- [Gratch a Richard Rahl] Grrrraaaaattttcch ama RRRaaaacccchhhhaaarrrgg.
- Grrrraaaaattttcch lllluuuugggg RRRaaaacccchhhhaaarrrgg
- [Richard Rahl a Sorella Verna] Verna, scoprirai che tenere questo collare è peggio di indossarlo, molto peggio.
[modifica] Dialoghi
- Zeddicus Zu'l Zorander: Cosa c'è di sbagliato nella tua gamba?
- What's wrong with your leg?
Adie: Non raggiunge il terreno, cosa c'è di sbagliato nei tuoi occhi? - It not reach the ground. What be wrong with your eyes?
[modifica] Il Tempio dei Venti
- [Madre di Kahlan a Richard Rahl] Non bisogna fraintendere il significato della parola dovere. Per la persona giusta, la persona che conosce veramente il significato di quel termine, il dovere non è altro che una forma d'amore, attraverso la quale tutto diventa possibile. Il dovere non è sempre una negazione delle cose, ma può essere una forma di elargizione agli altri. Il dovere non è sempre un compito ingrato, a volte è qualcosa che viene fatto con amore.
[modifica] L'anima del fuoco
[modifica] Incipit
Guardati dal momento in cui il giorno e la notte s'incontrano. Guardati dagli incroci dove essi si annidano. Possono celarsi tra le braci del fuoco e spostarsi con facilità nelle scintille. Guardati dalle zone d'ombra tra le rocce, dai buchi, dalle caverne e dai pozzi d'ogni genere. Guardati dai torrenti, dai corsi d'acqua e dagli strapiombi... le creature magiche si insinuano tra i confini, dove questo incontra quello.
Alcuni sono di una bellezza glaciale e terribile. La maggior parte di essi prende forma da un capriccio. Alcuni bramano l'attenzione. Pregate di non provocarli, poiché essi sono pericolosissimi e amano fare del male nei modi più stravaganti. Ladri di magia, sono cacciatori infaticabili privi d'anima e d'identità.
Ricorda bene le mie parole: guardati dai Rintocchi e se il pericolo fosse grande, traccia tre volte per terra una Grazia Letale con il sangue, la sabbia e il sale.
[modifica] Citazioni
- I corvi sono animali curiosi, capita spesso che rubino qualcosa per portarlo alla loro compagna. Ne hanno una per tutta la vita. [...] Ma spesso la femmina inganna il maschio. A volte mentre lui è fuori a cercare rami per il nido, lei si lascia prendere da un altro corvo. (Franca Gowenlock a Dalton Campbell; cap. 58, p. 701)
- Questa è la maledizione dei mentitori, Sorella. Una volta che ti metti quella corona in testa, non importa se la togli, la macchia rimane per sempre. (Annalina Andurren a Solella Alessandra; cap. 70, p. 816)
- [Kahlan a Richard] «Una civiltà non si sviluppa in un solo momento. È un processo di costruzione molto lento e graduale. Parte di tale processo consiste nel mischiarsi con altri popoli. Può trattarsi di una fusione che avviene tramite una conquista, ma a volte porta a miglioramenti. Non si può giudicare la questione in maniera impulsiva e solo in termini d'invasione e conquista.»
«Nessuna cultura ha il privilegio di esistere rispetto ad un'altra.»
«Le culture non hanno valore semplicemente per il fatto di esistere. Il mondo sarebbe decisamente un luogo migliore, se alcune culture sparissero.»
«Le nuove generazioni provano una certa vergogna per quello che i loro antenati hanno fatto.»
«Certo, è molto facile provare vergogna se i colpevoli sono morti da secoli, specialmente quando tale discredito ti conferisce un'aurea di civiltà senza bisogno di affrontare le prove dei propri antenati.»
[modifica] L'assedio delle tenebre
[modifica] Incipit
Era un rampicante bizzarro. Il gambo, da cui pendevano delle foglie scure, si era avvinghiato intorno allo snello tronco dell'abete del balsamo come se volesse strangolarlo. L'albero, che aveva la corteccia macchiata dalla sua stessa linfa e i grossi rami secchi piegati verso il basso, sembrava che stesse cercando di lanciare un lamento nella fresca e umida aria del mattino. I baccelli, che spuntavano qua e là, senza un ordine preciso lungo tutto il gambo del rampicante, parevano occhi che sorvegliassero la zona con circospezione per scoprire se qualcuno stesse assistendo a quel delitto.
[modifica] Citazioni
- [Chase a Richard Rahl] Dai un sacco di ordini per essere una guida dei boschi.
- [Chase a Richard Rahl] A proposito di carogne, dove sei stato? Mi sembri uno dei miei clienti!
- [Richard Rahl a Zeddicus Zu'l Zorander] Zedd cosa nel nome di tutte le cose buone è un Cercatore?
- Zedd, what in the name of everything good is a seeker?
- [Zeddicus Zu'l Zorander a Richard Rahl] Pensa alla soluzione e non al problema.
- Non c'è mai nulla di facile. (Zeddicus Zu'l Zorander)
- Nothing is ever easy
- Vero come le rane tostate. (Zeddicus Zu'l Zorander)
- True as a boiling bog full of toasted toads.
- [Adie a Richard Rahl] Questa essere bugia.
- That be a lie
- Noi possiamo essere solo ciò che siamo, nulla di più e nulla di meno. (Kahlan)
- We can only be what we are, nothing more, nothing less.
[modifica] L'impero degli indifesi
[modifica] Incipit
«Sapevi già che erano lì, vero?» gli chiese Kahlan a voce bassa.
Le forme dei tre rapaci notturni in caccia erano appena visibili contro il sole morente. Ecco perché Richard si era fermato e li aveva osservati mentre gli altri membri del gruppo attendevano in un silenzio carico di disagio.
«Sì» confermò infatti. Poi indicò un punto alle proprie spalle, senza girarsi a guardare.
«Ce ne sono altri due, laggiù» aggiunse.
[modifica] L'Ordine Imperiale
- [Richard Rahl a Cara] Quali piani potrebbe avere Lord Rahl? Voglio conquistare il mondo.
- What kind of plans would the Master Rahl have? I plan to conquer the world.
- [Nathan Rahl ad Ann ferita] Vuoi farti guarire? O preferisci morire dissanguata così potrò cimentarmi in una resurrezione?
- You want to be healed, now? Or would you prefer to bleed to death so I can try my hand at resurrection?
[modifica] La catena di fuoco
[modifica] Incipit
«Quanto di questo sangue è suo?» chiese una donna.
«La maggior parte, temo» rispose un'altra, ed entrambe continuarono a correre accanto a lui.
Mentre Richard combatteva per rimanere cosciente, le voci sussurrate sembravano arrivargli da una grande e oscura distanza. Non era sicuro di sapere a chi appartenessero. Era consapevole di dover conoscere quelle donne, ma in quel momento la cosa non aveva importanza.
[modifica] La profezia del mago
- Maestro Rahl guidaci,
Maestro Rahl insegnaci,
Maestro Rahl proteggici,
nella tua luce prosperiamo,
nella tua pietà troviamo riparo,
siamo umili di fronte alla tua saggezza,
viviamo solo per servirti,
le nostre vite sono tue.
- Master Rahl guide us. Master Rahl teach us. Master Rahl protect us. In your light we thrive. In your mercy we are sheltered. In your wisdom we are humbled. We live only to serve. Our lives are yours.
[Frase di devozione pronunciata quotidianamente[2] dal popolo del D'Hara]
- [Il drago Scarlet a Richard Rahl] Sembri divertente senza pantaloni.
[modifica] La profezia della luna rossa
[modifica] Incipit
«Lasciate che lo uccida» disse Cara, mentre i suoi stivali battevano contro il pavimento di marmo lucido simili a due martelli di cuoio grezzo.
Kahlan cercava di tenere il passo della Mord-Sith senza doversi mettere a correre. Gli stivali di morbido cuoio che calzava sotto l'abito da Depositaria sfioravano appena la pietra fredda.
«No.»
Cara non rispose e continuò a tenere lo sguardo fisso sul largo corridoio che si perdeva in lontananza, davanti ai suoi occhi azzurri e freddi come il ghiaccio. Una dozzina di soldati d'hariani sbucarono da un corridoio laterale. Indossavano giustacuori di cuoio e cotte di anelli metallici e tenevano una mano sulle else delle spade disadorne infilate nei foderi o sui manici delle asce dalle lame a forma di mezza luna che pendevano dai ganci assicurati ai cinturoni. Erano pronti a estrarle nel caso in cui i loro occhi vigili avessero individuato anche il minimo accenno di minaccia annidata tra le ombre proiettate dalle colonne. I veloci inchini che rivolsero all'indirizzo di Kahlan interruppero solo per qualche attimo il loro stato di allerta.
«Non possiamo ucciderlo e basta» spiegò Kahlan. «Abbiamo bisogno di risposte.»
[modifica] Citazioni
- «Con la luna rossa verrà la tempesta di fuoco e colui legato allla lama vedrà il suo popolo morire. Se nulla farà allora tutti coloro che ama moriranno nel suo calore, poiché nessuna lama forgiata in acciaio o imbevuta di magia, può intaccare questo nemico.
Per spegnere l'inferno egli dovrà cercare rimedio nel vento. Il fulmine lo troverà su quella via, poiché colei in bianco, la sua amata, lo tradirà con il di lei sangue».[3]
[modifica] La Stirpe dei fedeli
[modifica] Incipit
Le sei donne si svegliarono improvvisamente all'unisono, mentre il suono delle loro urla si spegneva echeggiando lentamente contro le pareti della angusta cabina ufficiali. Sorella Ulicia poteva sentire che anche le sue compagne stavano ansimando nell'oscurità. Deglutì per cercare di calmare il respiro e sussultò per la violenta fitta di dolore che avvertì alla gola. Sentiva di avere le palpebre umide, mentre le labbra erano tanto secche che non osava leccarle per paura che si spaccassero e iniziassero a sanguinare.
[modifica] Citazioni
- [Cara al Consiglio delle Terre Centrali] Presentiamo Lord Rahl, il Cercatore della Verità e il possessore della Spada della Verità, Maestro del D'Hara e Signore dei Garg.
- Niente guadagnato senza un costo ha valore. Me l'ha ricordato una persona che abbiamo seppellito stamattina. La libertà ha un costo che tutti dovranno sopportare in modo che tutti le sappiano dare il giusto valore e sappiano preservarla.
[modifica] Dialoghi
[Berdine a Kahlan Amnell] «Ma le sue mani [di Richard Rahl] erano perfette solo per il mio di seno.» Kahlan si diresse con calma verso la porta. «Be', non ho il seno grosso come il tuo, Berdine.» Passò vicina a Raina e rallentò ulteriormente. «Penso che le mani di Raina siano più adatte delle mie.»
[Terry Goodkind, La Stirpe Dei fedeli, Fanucci, 2000]
[modifica] Scontro finale
[modifica] Incipit
Per la seconda volta quel giorno una donna accoltellò Richard.
Riscosso bruscamente dal sonno e dallo shock del dolore, le afferrò all'istante il polso ossuto, impedendole di squarciargli la coscia. Un abito sudicio, abbottonato fino alla gola, copriva la sua scarna figura. Nella fioca luce dei fuochi da campo in lontananza, Richard vide che il quadrato di stoffa drappeggiato sulla sua testa e annodato sotto la sua mascella spigolosa era fatto di un logoro frammento di tela di sacco.
Nonostante la sua corporatura fragile, le guance infossate, la schiena curva, aveva lo sguardo di un predatore. La donna che lo aveva pugnalato prima, quella notte, era stata più grossa e più forte. Pure i suoi occhi bruciavano d'odio.
[modifica] Citazioni
- [Ann a Nicci] A queste persone piace pensare e far credere alla gente che la propria virtù o la propria malvagità dipendano dal fatto di essere nati all'interno di un gruppo preciso: così finisce che la libertà di scelta non esiste più, è qualcosa d'inutile. Sarebbe come dire che le persone sono solo elementi intercambiabili all'interno di un gruppo dalle caratteristiche preordinate, predestinate a vivere all'interno di un'identità collettiva. Quando qualcuno odia un'altra persona solo perché è nata con una certa caratteristica, pensa che io sia colpevole come gli altri. Oppure ammirare qualcuno solo perché appartiene ad un gruppo che pensi sia meritevole, stai abbracciando lo stesso tipo di etica corrotta. La cosa giusta invece è ritenere che la vita di ogni individuo sia importante e che ognuno abbia il diritto di godersi il frutto del proprio lavoro. Solo in questo modo si può ottenere il rispetto per se stessi. Ogni gruppo che te lo offre o te lo chiede viene portando con sé le catene della schiavitù. Se volete essere orgogliosi per quello che avete ottenuto allora non permettete a voi stessi di essere imprigionati in un gruppo e non incatenate gli altri. Guadagnatevi il giudizio positivo degli altri. Ognuno ha il diritto di vivere la propria vita perché appartiene solo a noi.
- [Ann a Nicci] Il desiderio di distruggere ciò che c'è di buono nella vita è quello che definisce alcune persone. Le particolari credenze distorte che adottano sono soltanto la propria giustificazione interiore per il loro odio che non tiene in alcun conto il bene. Quell'impulso profondo da loro un'affinità con altri che condividono l'obiettivo di distruggere chiunque viva libero e cerchi di migliorare se stesso. È quella forza distruttiva che le infiamma e le appassiona. In definitiva, è la vita che odiano. Si sentono inadeguati nell'affrontare le sue sfide. Detestano l'ineluttabilità di affrontare il mondo per ciò che è, perciò si aggrappano alle scorciatoie dell'esistenza. Invece di lavorare sodo, scelgono di distruggere chi lo fa. Invece di creare qualcosa di valido, vogliono rubare ciò che qualcun altro ha creato.
- [Ann a Nicci] Tutti commettiamo degli sbagli. Una delle cose che definiscono il nostro carattere è il modo in cui affrontiamo i nostri errori. Se neghiamo di aver commesso uno sbaglio, non può essere corretto e può peggiorare. D'altro canto, se ci arrendiamo solo per aver commesso un errore, per quanto grosso, nessuno di noi andrebbe lontano nella vita.
- Lama, sii sincera questo giorno! (Richard Rahl)
[modifica] Dialoghi
- Imperatore Jagang: L'Ordine Imperiale entrerà comunque qui dentro e farà a pezzi questo posto e il tuo miserabile popolo. Non hanno bisogno di me per portare avanti la giusta causa per cui combattiamo. L'Ordine ripulirà l'umanità dal flagello della vostra gente egoista. La nostra causa non è solo morale, ma divina. Il Creatore è dalla nostra parte. La nostra fede dimostra.
Richard Rahl: La verità ha sostenitori che cercano la tolleranza. Le idee corrotte hanno miserabili piccoli fanatici che tentano di imporre le loro credenze attraverso l'intimidazione e la brutalità... Attraverso la fede. La forza bruta è la servitrice obbediente della fede. La violenza su scala apocalittica può nascere dalla fede perché la ragione, per sua stessa nati placa la crudeltà insensata. Solo la fede pensa di giustificarla.
Imperatore Jagang: Noi compiamo l'opera. del Creatore! La sincera devozione verso il Creatore è modo vero e morale di vivere questa vita. La stretta aderenza ai nostri pii doveri ci porterà la salvezza e la vita eterna! È il sangue dei miscredenti come la tua gente che ci solleverà al fianco del Creatore stesso.
Richard Rahl: Questo non ha alcun senso.
Imperatore Jagang: Sei uno sciocco! La nostra fede da sola dimostra che abbiamo ragione! Solo noi saremo ricompensati nell'aldilà nostro profondo rispetto per Lui. Siamo i suoi veri figli e vivremo per sempre nella Sua luce.
Richard Rahl: Ho sempre trovato difficile credere che un uomo adulto potesse davvero re a tali sciocchezze.
[Terry Goodkind, Fantasma, Fanucci, 2008, p. 672]
[modifica] Senza fonte
- Mi piace quando un uomo sposa una donna furba, niente caratterizza meglio il carattere di un uomo che la sua attrazione per l'intelligenza. (Annalina Aldurren)
- I do love it when men I respect marry smart women. Nothing marks a man's character better than his attraction to intelligence.
- Tutto è valutabile con le giuste condizioni. L'acqua per un uomo assetato è la salvezza, l'acqua per un uomo che sta affogando è la morte. (Aide)
- [Annalina Aldurren a Nathan Rahl] Nathan ha comprato una spada per sé oggi, ora sta combattendo mostri invisibili, è un bambino vecchio di millenni.
- [Sorella Merissa su Richard Rahl] Farò il bagno nel suo sangue.
- Noi possiamo essere solo quelle che siamo, niente di meno, niente di più. (Kahlan Amnell)
- Non sprecare le lacrime per quelli già morti, ci sarà tempo quando avrai avuto la tua vendetta su quelli che li hanno uccisi. (Kahlan Amnell)
- [Berdine su Richard Rahl] Il campione della gente libera ed il compagno della Madre Depositaria.
- Basta sembrare così giovane e innocente tutto il tempo, è alquanto irritante! (Cara)
- [Cara a Kahlan Amnell] Lord Rahl ci ha ordinato di proteggerti come facciamo con lui ma se, Madre Depositaria, lo metti in pericolo stupidamente ritirerò l'ordine di Richard.
- [Cara a Richard Rahl] Se ti fai uccidere cercando di governare il mondo ti spezzerò personalmente ogni osso del tuo corpo.
- Conoscere Richard è conoscere Kahlan. (Denna)
- L'amore è una passione per la vita da dividere con un altro. (Nicci)
- Solo quelli di cui ti fidi ti possono tradire. (Nathan Rahl)
- Quando sei svantaggiato numericamente e la situazione è senza speranza, non hai altre opzioni, devi attaccare. (Richard Rahl)
- When you are out numbered, and the situation is hopeless, you have no option-you must attack!
- La conoscenza è un arma, io voglio essere formidabilmente armato. (Richard Rahl)
- Certe volte nella pazzia risiedono i geni. (Richard Rahl)
- Zedd era solito dirmi che se la strada è facile, probabilmente stai andando nella direzione sbagliata. (Richard Rahl)
- Per un amico la prima responsabilità è di provvedere a dare una spalla su cui piangere. (Richard Rahl)
- It is the first responsibility of a friend to provide a shoulder to cry on.
- Raramente la storia è fatta da persone ragionanti. (Zeddicus Zu'l Zorander)
- History is rarely made by reasonable men.
- Se sei pessimo nel pensare, allora sei un ottimo bevitore. (Zeddicus Zu'l Zorander)
- Qualche volta la vita è solo un atto disperato dopo l'atro. (Zeddicus Zu'l Zorander)
- C'è magia nella pazienza. (Zeddicus Zu'l Zorander)
- Balle, donna, dovrei dirgli che adesso per loro è svantaggioso attaccarci e invitarli a tornare più tardi per ucciderci? (Zeddicus Zu'l Zorander)
[modifica] Incipit di alcune opere
[modifica] Fantasma
Kahlan rimase in silenzio tra le ombre, in guardia, mentre la malvagità in persona bussava piano a una porta. Rannicchiata sotto la lieve sporgenza, in disparte, lei sperava che nessuno rispondesse. Nonostante avrebbe preferito passare la notte al riparo dalla pioggia, non voleva che degli innocenti avessero problemi. Sapeva, tuttavia, di non avere voce in capitolo.
La luce di un'unica lanterna tremolava debole nelle sottili finestre ai lati della porta, riflettendosi con un bagliore pallido sul pavimento bagnato della veranda. L'insegna, appesa a due anelli di ferro, cigolava e scricchiolava oscillando avanti e indietro nel vento e sotto la pioggia. Kahlan riuscì a distinguere la spettrale figura bianca di un cavallo dipinto sull'insegna scura e bagnata. La luce che veniva dalle finestre non era sufficiente a permetterle di leggere il nome scritto sotto, ma poiché le tre donne che erano con lei non avevano parlato d'altro negli ultimi giorni, sapeva che si trattava della locanda del Cavallo bianco.
[modifica] La Fratellanza dell'Ordine
Non ricordava di essere morta.
Preda di un cupo senso di apprensione si chiese se le voci arrabbiate che udiva in lontananza significavano che stava per sperimentare la fine trascendente: la morte.
Se era così, non poteva farci nulla.
Non ricordava di essere morta, ma rammentava a un certo punto di aver udito qualcuno sussurrarlo, quindi aveva sentito le labbra premute contro le sue e i polmoni che si riempivano dell'aria dell'uomo permettendo all'ultima scintilla vitale di tornare ad ardere in lei. La donna non sapeva chi fosse stato l'autore di quell'impresa.
[modifica] Note
- ↑ Altre citazioni prese dai suo libri sono presenti alla voce Regole del mago su Wikipedia
- ↑ Tale devozione viene poi abolita nell'ultimo libro Scontro finale
- ↑ Profezia da cui il titolo del libro.
[modifica] Bibliografia
- Terry Goodkind, Debito di ossa, traduzione di Marina Deppisch, in "Legends. Racconti inediti dei maestri del nuovo fantastico", Sperling & Kupfer, 2002. ISBN 8820033895
- Terry Goodkind, Fantasma, traduzione di Nello Giugliano, Fanucci, 2007. ISBN 9788834713136
- Terry Goodkind, Il guardiano delle tenebre, traduzione di Nicola Gianni, Fanucci, 1999. ISBN 0765305240
- Terry Goodkind, I Pilastri della Creazione, traduzione di Nicola Gianni, Fanucci, 2004.
- Terry Goodkind, L'anima del fuoco, traduzione di Nicola Gianni, Fanucci, 2001. ISBN 0765305240
- Terry Goodkind, L'assedio delle tenebre, traduzione di Nicola Gianni, Fanucci, 1998.
- Terry Goodkind, La Fratellanza dell'Ordine, traduzione di Nicola Gianni, Fanucci, 2008. ISBN 9788834713907
- Terry Goodkind, La profezia della luna rossa, traduzione di Nicola Gianni, Fanucci, 2001.
- Terry Goodkind, La stirpe dei fedeli, Fanucci, 2000. ISBN 8834707419
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Terry Goodkind
Wikipedia contiene una voce riguardante Terry Goodkind
[modifica] Opere
-
Debito di ossa (1998) -
Fantasma (2006) -
I Pilastri della Creazione (2001) -
Il Guardiano delle Tenebre (1995) -
Il Tempio dei Venti (1997) -
L'anima del fuoco (1999) -
L'assedio delle tenebre (1994) -
L'impero degli indifesi (2003) -
L'Ordine Imperiale (1996) -
La Catena di Fuoco (2005) -
La Fratellanza dell'Ordine (2000) -
La Pietra delle Lacrime (1995) -
La profezia del mago (1994) -
La profezia della luna rossa (1997) -
La Stirpe dei Fedeli (1996) -
Scontro finale (2007)