Valerio Varesi

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Valerio Varesi (1959 — vivente), giornalista e scrittore italiano.

Incipit di alcune opere[modifica]

Oro, incenso e polvere[modifica]

Parma era sotto una trapunta di nebbia. Le torri dei Paolotti, i campanili di San Giovanni e del Duomo vi scomparivano dentro sciogliendo la loro geometria. Una serata d'altri tempi, quando le stagioni non s'erano ancora mischiate. Di quelle che richiudono la città in un guscio vaporoso e la fanno tornare improvvisamente familiare spegnendo l'eccitazione, i rombi e la frenesia. Nel nebbione, Parma aveva smesso di urlare. Sussurrava come le vecchie in chiesa.

Il Commissario Soneri e la mano di Dio[modifica]

Sul tavolo c'era un pacchetto e, sotto il nastro, un cartoncino con scritto Per il commissario Soneri. Nessuna firma, né due righe di saluto. L'ispettore Juvara riferì che qualcuno doveva averlo portato molto presto, perché quando era arrivato lui, stava già lì.

È solo l'inizio, Commissario Soneri[modifica]

Lo spettacolo della pioggia è un affare per depressi. Il commissario Soneri l'aveva letto da qualche parte anche se non ricordava dove e ne aveva tratto la rassicurante conclusione che lui, depresso, non lo era per niente. Incazzato, magari, ma depresso sicuramente no. Tutta quell'acqua che scendeva ubriaca nel vento bizzoso, le strade ridotte a torrenti, le facciate dei palazzi infradiciate e incupite, le auto impotenti negli ingorghi, con gli autisti che sfogavano la rabbia in una sgangherata sinfonia di clacson, lo avevano talmente innervosito da suggerirgli qualche precauzione. La prima era di evitare le riunioni dal questore. La seconda, meno specifica, era di girare al largo da tutti. Infine, doveva trovarsi qualche distrazione.

Bibliografia[modifica]

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