Vittorio Amedeo II di Savoia

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Vittorio Amedeo II di Savoia

Vittorio Amedeo II di Savoia (1666 – 1732), sovrano di Sicilia e Sardegna.

  • Le armate alleate accorrono in mio aiuto, ma ancora più che sulle loro forze io conto sul valore e sulla devozione del mio popolo. [in occasione dell'attacco francese sul Piemonte del 1691]
  • I nostri pensieri non sono rivolti ad altro che a cercare di vantaggiare questo Regno per rimetterlo, secondo la Grazia di Dio, al progresso dei tempi, riportarlo al suo antico lustro e a quello stato cui dovrebbe aspirare per la fecondità del suolo, per la felicità del clima, per la qualità degli abitanti e per l'importanza della sua situazione. [...] Gradiremo pertanto che per il miglioramento dello stesso [regno], che ci somministriate quei mezzi che ponno da voi dipendere a darci il modo di ridurre ad effetto le ottime nostre intenzioni di far rifiorire il regno sì nel buon ordine della giustizia, avanzamento delle scienze ed ampliazione del commercio, che per l'accrescimento delle sue forze, per la di lui propria sicurezza ed in tutto quel di più che col migliorare il suo stato ponno insieme rendere più distinta la sua estimazione nel concetto delle altre nazioni. [Al parlamento siciliano dopo la sua elezione a Re di Sicilia]
  • Noi non abbiamo mezzi di conoscere il vero, e se chi ci serve si unisse per ingannarci, avremmo sempre gli occhi bendati. [in riferimento ai suoi ministri]
  • L'atto è nullo e difettivo nella forma come nella sostanza. Ed è una gran fortuna che sia così; qui è tutto disordine e sono stato costretto a tornare in Piemonte per rimediare a tanta rovina. [riguardo alla sua abdicazione]

[modifica] Citazioni su Vittorio Amedeo II di Savoia

  • Qui a Torino c'è il teatro, a Chambéry la mano che muove i burattini. [Marchese d'Ormea riguardo alla pesante intromissione di Vittorio Amedeo sulla politica del figlio]

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