Werner Herzog

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Werner Herzog.

Werner Herzog (1942 – vivente), regista, sceneggiatore e produttore cinematografico tedesco.

Citazioni di Werner Herzog[modifica]

  • Vi sbagliate tutti. (rispondendo alle contestazioni verso il film Apocalisse nel deserto. Festival di Berlino, 1992)
  • Sono sempre stato interessato alla differenza tra "fatto" e "verità". E ho sempre sentito che esiste qualcosa come una verità più profonda. Esiste nel cinema, e la chiamerei "verità estatica". È più o meno come in poesia. Quando leggi una grande poesia, senti immediatamente, nel tuo cuore, nelle tue budella, che c'è una profonda, inerente verità, una verità estatica. (Dal film Incident at Loch Ness, 2004)
  • [La foresta amazzonica] è un luogo dove la natura non è ancora completa. Un luogo dove Dio, se esiste, ha creato con rabbia [...] anche le stelle nel cielo appaiono in confusione. (Burden of Dreams, 1982)
  • La creazione non è perfetta, ma non si è tenuti ad accettarla così com'è. (Il mondo contemplativo di Werner Herzog, 1989)
  • Il crollo delle galassie avverrà con la stessa, grandiosa bellezza della creazione. (Dal film Apocalisse nel deserto, 1992)
  • Klaus Kinski? Il mio miglior nemico! (citato in Dizionario degli attori: Gli attori del nostro tempo, a cura di Gabriele Rifilato, Rai-Eri, 2005, Roma. ISBN 8839712895)
  • La voce off afferma «maestose catene di montagne, nubi, la terra avvolta dalla foschia». In realtà ho filmato cumuli di polvere e terra formatosi dal passaggio degli autocarri. Queste "catene di montagne" erano alte poco più di qualche centimetro! (da Herzog on Herzog, 2002)
  • Se il progetto fosse andato in porto avrei fatto saltare in aria l'edificio (il teatro abbandonato di Sciacca) prima dell'ultimo atto del "Crepuscolo degli Dei", dopo aver sistemato pubblico, orchestra e cantanti a una distanza di sicurezza. Una volta scesa la cortina di polvere, gli interpreti avrebbero rappresentato il finale sopra le rovine. Avevo già contattato un team di esperti di demolizioni. Ma il cemento con cui è fatto il teatro è così solido, pesante e abbondante che ci vorrebbe una quantità mostruosa di dinamite per buttarlo giù, e si distruggerebbe mezza città (intervista su la Repubblica, 11 gennaio 2009)
  • Gli dissi [a Errol Morris] "Se riesci davvero a fare il tuo primo film di cui tanto parli, mi mangio le mie scarpe" [...] [non ho voluto mangiare una scarpa più tenera o più piccola] perché quando ho fatto la scommessa indossavo questi stivaletti, e odio i vigliacchi (Werner Herzog Eats His Shoe, 1980)
  • Per girare un film serve più l'atletica dell'estetica, se dovessi restare senza una gamba cambierei mestiere (Arte e spettacoli, 24 agosto 2009)
  • Il cinema è l'arte degli illetterati (Arte e spettacoli, 24 agosto 2009)
  • [contiunando tranquillamente l'intervista dopo essere stato ferito all'addome da un cecchino] It's not a significant bullet (non è un proiettile significativo) (Intervista per la BBC, 2005) [1]
  • Parlo spagnolo, inglese, tedesco [...], greco, latino, greco antico, italiano, capisco il francese ma mi rifiuto di parlarlo (Intervista, 2007)[2]

Dal documentario Kinski – il mio nemico più caro (1999)[modifica]

  • Naturalmente non è vero che sono pazzo. Mi hanno visitato e sono risultato clinicamente sano
  • ...allora ho detto agli indios "No. Non uccidetelo ancora. Quel pazzo mi serve"

Intervista a Che tempo che fa (19 gennaio 2008)[modifica]

  • Ho chiesto *[a Christian Bale] "sei pronto a spezzare in due un serpente con i denti?" Lui ha detto si e allora abbiamo lavorato insieme.
  • Sono molto professionale e cerco di evitare i rischi [...] Quando si gira sul cratere di un vulcano che sta per esplodere, bisogna stare attenti. (intervista a Che tempo che fa, 2008)
  • Non giro film "normali" semplicemente perché gli altri sanno farlo meglio di me.
  • Gli indios hanno colpito due membri della troupe con delle frecce [...] li abbiamo operati sdul tavolo della cucina e sono entrambi sopravissuti.
  • Gli indios hanno attaccato alcuni della troupe [...] io ho detto loro "per favore non fatelo, abbiamo bisogno di loro almeno finché arriviamo alla fine delle riprese.
  • Ogni mio singolo capello bianco lo chiamo "Kinski".
  • La burocrazia è il predatore naturale dell'immaginazione.
  • Non mi sento molto a mio agio se mi chiamano artista, molto di ciò che ho fatto è stato piuttosto il lavoro di un atleta, e ho sempre ammirato talmente tanto di più gli atleti che gli artisti.. A Torino naturalmente si parla di Del Piero, e quando si parla di lui si dice che è il migliore con la palla. Sono un grande fan di Baresi anche, che ha giocato per il milan, era il migliore quando non aveva la palla, perché riusciva a leggere il gioco, riusciva a capire quello che sarebbe successo, e non c'è stato mai nessun altro giocatore come lui che ha capito così bene fisicamente lo spazio come è capitato a lui, davvero sensazionale. Mi piacerebbe davvero, nel fare i miei film, essere uno che riesce a capire il cuore dell'uomo e gli spazi come l'Amazzonia proprio come Baresi ha capito il gioco.

Citazioni su Werner Herzog[modifica]

  • Quel regista tedesco, pieno di ambizioni, coltiva le difficoltà. Non posso fare a meno di pensare che soffrire è un suo bisogno, visto che si sottopone a prove incredibili. Non se se sia un modo per guarire da ferite provocate dal suo passato, ma sta di fatto che non riesce a farne a meno. Deve sempre oltrepassare i limiti, e questo lo rende affascinante e nel contempo angosciante. Talvolta pericoloso. (Claudia Cardinale)
  • Era un vero crociato che credeva alla necessità della prova e del superamento di sé. (Claudia Cardinale)
  • Herzog è pazzo, e lo sono anch'io, per questo lavoriamo così bene insieme. (Klaus Kinski in Kinski – il mio nemico più caro)
  • Voglio che muoia all'inferno. (Abel Ferrara)

Film[modifica]

Note[modifica]

Altri progetti[modifica]