Patrick Robinson

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Patrick Robinson (1940 – vivente), scrittore britannico.

Incipit di alcune opere[modifica]

Barracuda 945[modifica]

Domenica 19 febbraio 1995.

Il capitano Ray Kerman aveva i brividi. Quasi assiderato, tremante, era disteso sul gelido pavimento in cemento della sua cella. O quantomeno pensava di essere sdraiato, mentre di fatto aveva assunto la posizione fetale, rannicchiato, alla ricerca di un po' di calore, la schiena in una pozza di acqua fredda — o peggio — profonda meno di dieci centimetri.

Classe Kilo[modifica]

7 settembre 2003.

Le quattro auto in colonna rallentarono appena svoltando nell'ingresso sulla West Executive Avenue del numero 1600 della Pennsylvania Avenue. Le guardie fecero cenno di proseguire e i quattro agenti del servizio segreto sulla prima auto risposero con un cenno del capo. Dietro di loro venivano due berline di servizio del Pentagono con scorte della Marina sul sedile anteriore accanto all'autista. Un'altra auto di agenti del servizio segreto chiudeva la colonna.

Classe Nimitz[modifica]

Nel mar Egeo, quasi a metà strada tra la terraferma greca e la costa occidentale di Creta, si trova l'aspra e selvaggia isola di Cerigo, l'antica Citera, in cui sarebbe nata Afrodite. È una scogliera desolata, lunga poco più di trenta chilometri, adagiata in un mare azzurro e limpidissimo, toccato da luce così pura che sembra penetrare fin nelle profondità delle acque. Questo mare è un vero paradiso per i sub, ma per i pescatori del luogo si sta trasformando in un inferno. Non ci sono più pesci a sufficienza. E la vita è più dura che mai.

Ghost Force[modifica]

Generalmente l'ammiraglio Morgan non partecipava ai ricevimenti ufficiali. Li considerava alla stessa stregua dei pranzi diplomatici, delle colazioni del Congresso, delle fiere e delle vendite di oggetti usati: tutte occasioni nelle quali doveva sprecare tempo a parlare con Dio solo sapeva quante persone, con le quali non aveva assolutamente nulla in comune.

Hunter Killer[modifica]

Il ventiseienne principe Khalid bin Mohammed al-Saud stava trascorrendo una notte di alterne fortune. A suo favore c'era il fatto che aveva appena fatto amicizia con una splendida bionda stupendamente vestita di nome Adele, che sosteneva di essere una principessa europea e che adesso era aggrappata al suo braccio sinistro. A suo sfavore aveva appena perso duecentoquarantasettemila dollari giocando a blackjack in una delle sale riservate.

Invisibile[modifica]

Faceva un freddo terribile, quella mattina. Le raffiche del vento tagliente di gennaio sferzavano di neve il lato del guidatore dell'automobile che arrancava rumorosamente lungo una trincea di ghiaccio scavata dall'uomo tra dune di neve alte più di tre metri. Lì a Terranova stava nevicando ormai da più di tre mesi, ma a Bart Hamm non importava. Ridacchiava ascoltando le chiacchiere del disc-jockey della stazione radio locale mentre continuava a fare avanzare la sua auto sotto l'ululante bufera polare, puntando deciso verso la grande base aerea alla periferia della città di Gander, sulla costa orientale.

Scimitar SL-2[modifica]

Giovedì 8 maggio 2008, ore 22.30. Kensington, Londra.

Il professor Paul Landon, noto a un'intera generazione di studenti universitari con il soprannome di «Lava» Landon, varcò rapidamente la porta del pian terreno della Royal Geographical Society e s'immerse nell'oscurità dell'ampia e alberata Exhibition Road, il vialone principale della vasta zona di musei a sud di Hyde Park.
Si fermò un istante sullo scalino d'ingresso in roccia vulcanica, un punto nel quale molti altri grandi uomini avevano posato il piede prima di lui: gli esploratori, il comandante Scott della spedizione in Antartico ed Ernest Shackleton; i primi conquistatori dell'Everest, Sir Edmund Hillary, che aveva raggiunto la vetta, e Lord Hunt, che aveva guidato la storica spedizione del 1953.

Seawolf[modifica]

27 aprile 2006, ore 13.30. Stazione navale di rilevamento aereo, a ovest di Hsinchu, settore settentrionale di Taiwan.
Sin dalle prime luci dell'alba stavano osservando la flotta d'alto mare della Marina di Liberazione Popolare che incrociava minacciosamente avanti e indietro, a cinquanta miglia dalla costa. Un totale di ventidue navi da guerra, inclusa la nuova portaerei da ottantamila tonnellate comprata dalla Russia. Così nuova da non avere ancora un nome.

USS Shark[modifica]

Estate 1987. Hunter Valley Farms, allevamenti di purosangue. Lexington, Kentucky.
Faceva maledettamente caldo per il baseball. La leggera brezza scompigliava appena i grandi prati di gramigna cintati di quello splendido allevamento lungo il vecchio Iron-Works Pike, nelle vicinanze del villaggio di Paris.

Bibliografia[modifica]

  • Patrick Robinson, Barracuda 945, traduzione di Andrea Molinari e Paolo Valpolini, TEA, 2008.
  • Patrick Robinson, Classe Kilo, traduzione di Enzo Peru, Superpocket Longanesi, 1999. ISBN 8846200810
  • Patrick Robinson, Classe Nimitz, traduzione di Isabella Bolech Russo, Superpocket Longanesi, 1998. ISBN 8846200519
  • Patrick Robinson, Ghost Force, traduzione di Paolo Valpolini, TEA, 2009. ISBN 9788850218974
  • Patrick Robinson, Hunter Killer, traduzione di Andrea Molinari e Paolo Valpolini, TEA, 2010. ISBN 9788850216420
  • Patrick Robinson, Invisibile, traduzione di Enzo Peru, Longanesi, 1999. ISBN 8830416908
  • Patrick Robinson, Scimitar SL-2, traduzione di Andrea Molinari e Paolo Valpolini, Longanesi, 2005. ISBN 8830422371
  • Patrick Robinson, Seawolf, traduzione di Sara Caraffini, Superpocket Longanesi, 2001. ISBN 8846202716
  • Patrick Robinson, USS Shark, traduzione di Andrea Molinari e Paolo Valpolini, Superpocket Longanesi, 2002. ISBN 8846203402

Altri progetti[modifica]

Opere[modifica]