Robert James Waller

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Robert James Waller (1939 – 2017), scrittore statunitense.

Incipit di alcune opere[modifica]

I ponti di Madison County[modifica]

Ci sono canzoni che nascono dall'erba punteggiata d'azzurro, dalla polvere di migliaia di strade di campagna. Questa ne incarna la poesia. È un tardo pomeriggio dell'autunno del 1989, io sono seduto alla mia scrivania, guardando il cursore che ammicca sul video del computer davanti a me, quando squilla il telefono. All'altro capo del filo c'è un ex abitante dell'Iowa, di nome Michael Johnson, che ora vive in Florida. Un amico gli ha inviato uno dei miei libri. Michael Johnson l'ha letto, l'ha letto anche sua sorella Carolyn, e hanno da propormi una storia che credono possa interessarmi.

La strada dei ricordi[modifica]

Seattle, 1981: Robert Kincaid, l'indimenticabile protagonista de I ponti di Madison County, è seduto al tavolo della sua cucina, in una fredda mattina di novembre. A fargli compagnia solo il ricordo dei quattro giorni di passione trascorsi anni prima con Francesca Johnson, in una sperduta fattoria dell'Iowa. Ma ricordi e immagini non bastano più a Robert: prende allora zaino, macchine fotografiche, qualche rullino e accende il suo amato furgone, di nuovo alla volta di Madison County e del Roseman Bridge.

L'ultima notte a Puerto Vallarta[modifica]

Questo tizio, Lobo, che in realtà si chiamava Wolfgang Fink, era un chitarrista davvero niente male che suonava il flamenco in un locale di Puerto Vallarta chiamato Mamma Mia. Aveva un compagno di nome Willie Royal, un tizio alto e allampanato già un po' stempiato e con gli occhiali, che suonava al violino una musica tra il jazz e il gitano. Avevano un repertorio di musiche scritte da loro, Improvvisazione n. 18 e Corvo gitano tanto per fare qualche esempio, suonavano i loro pezzi con grande impegno, si lanciavano in brani come Amsterdam e The Sultans dream con una tale carica da trascinarti e farti addirittura scatenare se la giornata era stata una di quelle giuste e la notte prometteva bene.

Valzer lento a Cedar Bend[modifica]

Il Trivandrum Mail era in orario. Sbucò dalla giungla dell'India meridionale per entrare sferragliando a Villupuram Junction alle 3.18 di un opprimente pomeriggio. Quando il primo fischio attraversò la campagna, i passeggeri presero ad accalcarsi sul bordo del marciapiede della stazione. Ciò che non era in grado di deambulare veniva trasportato o sorretto – coperte arrotolate a cesti di vimini, bambini e anziani. Michael Tillman si staccò dal muro di mattono fuliginosi al quale era stato appoggiato fino a quel momento e si gettò sulla spalla sinistra lo zaino color terra. Un centinaio di persone stavano cercando di scendere dal treno, e almeno il doppio stavano contemporaneamente cercando di salirvi, formando due correnti che scorrevano in direzioni opposte. Una donna incinta vacillò nella ressa.

Bibliografia[modifica]

  • Robert James Waller, I ponti di Madison County, traduzione di Maria Barbara Piccioli, Edizioni Angolo Manzoni.
  • Robert James Waller, La strada dei ricordi, traduzione di Alessandra Petrelli, Sperling & Kupfer Editori.
  • Robert James Waller, L'ultima notte a Puerto Vallarta, traduzione di Annabella Caminiti, Frassinelli.
  • Robert James Waller, Valzer lento a Cedar Bend, traduzione di Olivia Crosio, Frassinelli.

Altri progetti[modifica]

Opere[modifica]