Cornelia Funke

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Cornelia Funke alla fiera del libro di Madrid 2008

Cornelia Caroline Funke (1958 – vivente), scrittrice tedesca.

  • Gli adulti non si ricordano com'era essere bambini.
    Anche quando sostengono il contrario. No, non lo sanno più. Credimi.
    Hanno dimenticato tutto.
    Come sembrava grande allora il mondo.
    Come poteva essere faticoso anche solo arrampicarsi su una sedia.
    E come ci si sentiva a dover guardare sempre in alto? Dimenticato.
    Non lo sanno più.
    Anche tu lo dimenticherai.
    Talvolta gli adulti parlano di com'era bello essere bambini.
    Sognano persino di tornare bambini.
    Ma cosa sognavano quando erano bambini?
    Tu lo sai?
    Io credo che sognassero di diventare finalmente adulti. (da Il Re dei Ladri)

Incipit di alcune opere[modifica]

Cuore d'inchiostro[modifica]

Pioveva, quella notte. Una pioggerella fine, un fitto mormorio. Tanti anni più tardi, a Meggie bastava chiudere gli occhi per sentirla ancora, con quel suo tamburellare sui vetri come minuscole dita. Da qualche parte, nel buio, un cane abbaiava e, per quanto si girasse e rigirasse nel letto, Meggie non riusciva a prendere sonno.
Sotto il cuscino c'era il libro che aveva appena letto. Le premeva la copertina contro l'orecchio, quasi per attirarla di nuovo fra le sue pagine. «Certo che dev'essere comodo dormire con quel coso duro sotto la testa!» aveva scherzato Mo la prima volta che le aveva trovato un volume sotto il guanciale. «Dai, ammettilo: di notte ti bisbiglia la sua storia.»
«Oh, qualche volta. Ma funziona solo con i bambini» aveva risposto Meggie, e Mo le aveva pizzicato il naso. Mo... Meggie non ricordava di avere mai chiamato suo padre in altro modo.

Igraine Senzapaura[modifica]

Igraine si svegliò. Qualcosa le faceva il solletico sul viso, come una bestiolina con tante zampette. Aprì gli occhi. Ed eccolo lì, un ragno grasso e nero proprio sul suo naso. Non c'era creatura al mondo che le facesse più paura. Un istante dopo avvertì un prurito irrefrenabile alle dita dei piedi, segno che era davvero terrorizzata.

Il cavaliere dei draghi[modifica]

La vita pareva essersi fermata nella Valle dei draghi. Dal mare saliva una grigia nebbiolina che si addensava sulle vette circostanti. Qualche uccellino faceva sentire il suo timido richiamo attraverso l'umida foschia, mentre il sole giocava a nascondino con le nuvole.
All'improvviso si udì un fruscio: un ratto scivolava furtivo lungo un dirupo. Tanta era la sua fretta che si ribaltò per finire ruzzoloni sulla rocce coperte di muschio. Si risollevò brontolando fra sé e sé. «L'avevo detto, io! Gliel'avevo detto!»

Il Re dei Ladri[modifica]

Nella Città del Leone Alato l'autunno volgeva ormai al termine quando Victor senti parlare per la prima volta di Prosper e Bo. Splendeva il sole e i palazzi parevano rivestiti d'oro, nel gioco di riverberi che la luce creava con le onde dei canali. Tuttavia dal mare soffiava un vento gelido, quasi a ricordare che l'inverno era alle porte. Nelle calli l'aria si era fatta all'improvviso pungente, foriera di neve. I raggi lambivano obliqui i tetti e gli unici a poterne godere sarebbero stati gli angeli e i draghi che dominavano la laguna, se non fossero stati di pietra.

Bibliografia[modifica]

  • Cornelia Funke, Cuore d'inchiostro, traduzione di Roberta Magnaghi, Mondadori, 2005. ISBN 8804549106
  • Cornelia Funke, Igraine Senzapaura, traduzione di Roberta Magnaghi, Fabbri, 2004. ISBN 8845106977
  • Cornelia Funke, Il cavaliere dei draghi, traduzione di Roberta Magnaghi, Fabbri, 2005. ISBN 8845114910
  • Cornelia Funke, Il Re dei Ladri, traduzione di Roberta Magnaghi, Mondadori, 2004. ISBN 8804535091

Altri progetti[modifica]

Opere[modifica]