Murray Leinster

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Murray Leinster, pseudonimo di William Fitzgerald Jenkins (1896 – 1975), scrittore statunitense.

Squadra d'esplorazione[modifica]

Incipit[modifica]

La luna più vicina passò in alto. Era butterata e di forma irregolare, probabilmente un asteroide catturato. Huyghens l'aveva vista abbastanza spesso, così non uscì dai suoi alloggi per guardarla precipitarsi in cielo con la velocità apparente di un velivolo atmosferico, nascondendo le stelle al suo passaggio. Restò a sudare sulle scartoffie, il che era piuttosto strano, dato che in teoria lui era un criminale, e tutti i suoi lavori su Loren Due criminosi.

Citazioni[modifica]

  • Non vogliamo che i nostri figli si limitino a volere quello che i robot possono dare! Non vogliamo che si riducano a rinunciare a tutto ciò che i robot non possono, o non vogliono, dare! Vogliamo che siano uomini, e donne. (p. 285)

Explicit[modifica]

Qualcosa fece pressione sul corpo di Roane. Nugget, il cucciolo, gli si strinse contro nel desiderio di avvicinarsi di più alla fragrante carne sul fuoco. Spinse ancora. Roane, accoccolato sul terreno, finì a gambe levate. Nugget annusò voluttuosamente.
— Gli dia un ceffone — disse Huyghens. — Indietreggerà.
— Mai! — ribatté indignato Roane, riverso a terra. — Nemmeno per idea! È un mio amico!

[Murray Leinster, Squadra d'esplorazione (Exploration Team, 1956), traduzione di Vittorio Curtoni, Urania 1402, Mondadori]

Incipit di alcune opere[modifica]

Il discepolo del Diavolo[modifica]

Quel giorno, Joe Burchard infilò al dito l'anello stregato di un paese straniero e combatté contro il Diavolo rintanatosi nel corpo di Ben Harper. Eppure quel giorno era iniziato senza alcunché di anormale: il sole si era levato oltre le montagne disegnando lunghe ombre, le ragnatele scintillavano come diamanti, e il vento sussurrava nella valle striata dal fumo che si alzava dalle casupole. Era una splendida giornata, e altrettanto splendido era viverla per un giovane di ventun anni come Joe. Era riuscito a battere tutti gli uomini della valle tranne uno, e solo due ragazze erano sfuggite alla sua corte e ai suoi baci.

Il pianeta dimenticato[modifica]

L'astronave "Teti" fu la prima ad atterrare sul pianeta senza nome. Un pianeta interessante sotto parecchi punti di vista. L'atmosfera che lo circondava, ad esempio, era ideale. Qua e là vi si aprivano vasti mari così riscaldati dal sole che l'acqua evaporava in continuazione nascondendo la superficie del pianeta dietro una cortina di nubi. Continenti, isole e altipiani completavano la struttura di quel mondo. Come sulla Terra, vi si alternavano il giorno e la notte, il vento e la pioggia, e la sua temperatura media poteva essere perfettamente sopportata dagli esseri umani.
Ma sul pianeta non c'era vita!

Il transumano[modifica]

All'età di cinque anni, Johnny non sapeva di essere un umano. Il giorno del suo quinto compleanno viveva in una torre ottagona­le, sotto un cielo giallo, giocava e studiava in una sorta di recinto dalle pareti di una forma sommamente improbabile e si riteneva un bambino Khasr molto molto felice. Non sapeva che i Khasr gli avevano giocato un tiro molto sporco non uccidendolo dopo il massacro dei suoi genitori e degli altri coloni su Llandu II e non sospettava che ogni gentilezza fattagli dopo di allora faceva parte di un trucco ancor più sporco. I suoi compagni di gioco erano Khasr scelti con molta cura, ma lui non sapeva nemmeno questo. Quando si svegliava al mattino anche i suoi compagni si svegliava­no. Johnny dormiva su di un morbido cuscino, ma i suoi compa­gni dormivano penzolando dalle sbarre di un aggeggio a forma di gabbia, appesi per gli artigli di ciascuna delle loro otto zampe.

Incubo sul fondo[modifica]

A un certo punto Terry Holt si rese conto che stava semplicemente togliendo le castagne dal fuoco per il suo socio Jimenez. Lui in fondo non c'entrava per niente. Così, con un certo rimpianto, si preparò a liquidare i propri affari, quelli della ditta e a ricominciare.
Doveva fare l'inventario e informare la polizia di Manila; una polizia che si era dimostrata zelante e cortese. Quindi, finalmente, poteva pensare a nuovi progetti. Prima però gli conveniva lasciare la città per un po' di tempo, almeno finché fosse sistemata la faccenda de "La Rubia", del radar, della pesca e delle "orejas de ellos".

Lo strano caso di John Kingman[modifica]

Tutto cominciò quando il dottor Braden si assunse l'incarico di cercare la cartella personale di John Kingman. Il Meadville Mental Hospital possedeva un archivio efficientissimo: lì la ricerca psichiatrica era molto avanzata. Si trattava infatti della più vecchia istituzione psichiatrica del paese, nota col nome di New Bedlam al tempo della sua fondazione, qualche anno prima della nascita degli Stati Uniti d'America. L'archivio era incredibilmente perfetto, però il giovane dottor Braden trovò che la scheda di John Kingman presentava molte lacune riguardo i dati d'ordinaria amministrazione.

Bibliografia[modifica]

  • Murray Leinster, Squadra d'esplorazione (Exploration Team, 1956), traduzione di Vittorio Curtoni, in Urania 1402, Mondadori, 2000.
  • Will Jenkins, Il discepolo del Diavolo, traduzione di Gianni Pilo, in "Storie di streghe", a cura di Gianni Pilo, Newton & Compton, 1996. ISBN 8881834480
  • Murray Leinster, Il pianeta dimenticato, traduzione di Bruna Del Bianco, Mondadori, 1964.
  • Murray Leinster, Il transumano, traduzione di M. Cristina Pietri, in "I guerrieri delle galassie", a cura di Sandro Pergameno, Ed. Nord, 1986. ISBN 884290595X
  • Murray Leinster, Incubo sul fondo, traduzione di Bianca Russo, Mondadori, 1962.
  • Murray Leinster, Lo strano caso di John Kingman, traduzione di Chicchi Tomaselli, in "Millemondiestate 1986", Mondadori, 1986

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