Steve Berry

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
(Reindirizzamento da Le ceneri di Alessandria)
Jump to navigation Jump to search

Steve Berry (1955 — vivente), scrittore statunitense.

Incipit di alcune opere[modifica]

Il terzo segreto[modifica]

Fatima, Portogallo,
13 luglio 1917

Lucia levò gli occhi sgranati al cielo e vide scendere la Signora. L'apparizione proveniva da oriente, come le due volte precedenti: un puntino luminoso che emergeva dalla profondità di un cielo ricoperto di nubi. Si avvicinò veloce, planando senza fluttuazioni, e la sua figura risplendette di luce non appena si fu posata sul leccio, a un paio di metri da terra.
La Signora stava in piedi, la sua immagine cristallizzata avvolta in un bagliore che sembrava risplendere più del sole. Di fronte a quella bellezza accecante, Lucia abbassò lo sguardo.

L'ombra del leone[modifica]

Babilonia,
maggio 323 a.C.

Alessandro Magno aveva deciso di uccidere lui stesso quell'uomo. Di solito simili compiti li delegava, però non in quell'occasione. Suo padre gli aveva insegnato molte cose che gli erano state utili, ma una lezione in particolare non aveva mai dimenticato: le esecuzioni capitali servono ai vivi.
Aveva riunito seicento delle sue guardie migliori, uomini senza paura che di battaglia in battaglia avevano superato scontri frontali o protetto disciplinatamente il suo fianco vulnerabile. Grazie a loro l'indistruttibile falange macedone aveva conquistato l'Asia. Ma oggi non ci sarebbero stati combattimenti. Nessuno portava armi o armatura, e, anche se stanchi, si erano radunati in abito leggero, copricapo in testa, sguardo attento.

Le ceneri di Alessandria[modifica]

Palestina,
aprile 1948

Mentre George Haddad guardava con astio l'uomo legato alla sedia, la sua pazienza si esaurì. Come lui, il prigioniero aveva la pelle scura, il naso aquilino e gli occhi marroni infossati di un siriano o di un libanese. In quell'uomo, però, c'era qualcosa che a Haddad non piaceva.
«Te lo chiedo per l'ultima volta. Chi sei?»
I soldati di Haddad avevano catturato lo sconosciuto da tre ore, da poco prima dell'alba. Camminava da solo, disarmato. Era una cosa sciocca: sin da quando gli inglesi avevano deciso, il novembre prima, di suddividere la Palestina in due Stati – uno arabo e l'altro ebraico – tra le due parti la guerra infuriava, eppure quello stupido si era infilato dritto in una roccaforte araba, senza opporre resistenza. Da quando era stato legato alla sedia non aveva detto una parola.

Bibliografia[modifica]

  • Steve Berry, Il terzo segreto, traduzione di Carla Gaiba, Editrice Nord, 2005. ISBN 9788842914099
  • Steve Berry, L'ombra del leone, traduzione di Elisa Villa, Ed. Nord, 2008. ISBN 9788842915782
  • Steve Berry, Le ceneri di Alessandria, traduzione di Anna Martini, Editrice Nord, 2007. ISBN 9788842915201

Altri progetti[modifica]

Opere[modifica]