Tàkis Sinòpulos

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Tàkis Sinòpulos (1917 – 1981), scrittore greco.

Le notti[modifica]

  • Una strada si snoda circolare intorno alla terra. | Una luce di pietre, molte colombe nel tetto sottovento. || Allora il Crùtago ha ordinato che venissero uccisi cinquecento nel | campo. Albeggiava che li presero e li portarono via. Scampò solo | il mio cane, spesso lo sentirete abbaiare in questa poesia mutilata.
Lui era già stato confermato. Ma cosa significa confermato? | Quando, il vento inaccessibile dal mattino. | Ti arrestano e ti piantano un chiodo nell'orizzonte. | Il sole stava sul balcone. | Cose immobli, ora spaventose e immobili. | Il pensiero illuminato da finestre oblique, nomi da dimenticare.
La tua vita con le spalle al muro e la mano dell'altro ti fruga. | Più tardi comincia la tua vita in un altro quartiere e mi dicevi. | Agenzie notturne, potrai partire. | Ritornerai nudo, tradito com'eri. | Stasera i tuoi denti scavano il poco pane dove si cela | la tua libertà.
Un sorriso oscuro scivola su quello che una volta era la bocca, | il tuo viso. | Sprofondato in un letto antico dormirai, anonimo amico. || Potessi tu sapere come tutto ciò è cominciato.

[Tàkis Sinòpulos, Le notti, traduzione di C. G. Sangiglio, La Fiera Letteraria, n. 40, 14 novembre 1971]

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