Milena Agus

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Milena Agus al Salon du livre, 2012

Milena Agus (1959 — vivente), scrittrice e insegnante italiana.

Mal di pietre[modifica]

Incipit[modifica]

Nonna conobbe il Reduce nell'autunno del 1950. Arrivava da Cagliari per la prima volta in Continente. Doveva compiere quarant'anni, senza bambini perché su mali de is perdas glieli faceva sempre abortire nei primi mesi. Allora, con il suo soprabito a sacchetto e le scarpe alte coi lacci e la valigia del marito quando era sfollato in paese, fu mandata alle Terme per curarsi.

Citazioni[modifica]

  • I figli li avevano le donne normali, allegre e senza brutti pensieri, come le vicine della via Sulis.
  • A papà nessuna ragazza lo voleva e nonna soffriva e si sentiva in colpa perché forse aveva trasmesso a suo figlio il male misterioso che faceva fuggire l'amore.
  • Il Reduce disse che secondo lui suo marito era un uomo fortunato, davvero, e non un disgraziato, come lei diceva, che aveva avuto in sorte una povera matta, lei non era matta, era una creatura fatta in un momento in cui Dio semplicemente non aveva voglia delle solite donne in serie e gli era venuta la vena poetica e l'aveva creata; e nonna rideva troppo di gusto e diceva che era matto anche lui e per questo non si accorgeva della pazzia degli altri.
  • [...] non riusciva a rassegnarsi a quella cosa, secondo lei senza senso, che è addormentarsi quando si è felici.
  • E avevano attraversato all'alba le solitudini selvagge e sembrava di precipitare in un turbine di follia e che la felicità fosse possibile.
  • Papà glielo disse che non era una buona idea, che non bisogna mettere ordine nelle cose, ma assecondare il casino universale e suonarci sopra.

Incipit di Sottosopra[modifica]

Prima di conoscere la signora di sotto e il signore di sopra non ho mai avuto interesse per la vecchiaia. I miei genitori, vecchi, non hanno fatto in tempo a diventarlo, mio padre si è ammazzato talmente presto e mia mamma è tornata come una bambina. I nonni non li vedo mai e la ragazza che assiste mamma è giovane.
Comunque, di sicuro, nessun vecchio avrebbe mai potuto accendere la mia immaginazione. Nessuno tranne la signora di sotto e il signore di sopra. E ora non vedo più la vecchiaia come il buio, ma come un guizzo di luce, magari l'ultimo.

Bibliografia[modifica]

Altri progetti[modifica]