Nawal al-Sa‘dawi

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Nawal al-Sa‘dawi

Nawāl al-Saʿdāwī (arabo: نوال السعداوى‎; 1931 – vivente), scrittrice, psichiatra, e militante femminista egiziana.

Citazioni di Nawal al-Sa‘dawi[modifica]

  • [A proposito dell'ISIS] Questi fanatici che dicono di agire per conto dell'Islam sono in realtà i primi nemici dell'Islam. Ero e resto fermamente convinta che la maggioranza dei musulmani non ritenga che sia impossibile coniugare la fede religiosa e la costruzione di una società sostanzialmente laica, plurale nelle sue espressioni politiche, culturali, di fede. La tolleranza e il rispetto delle diversità non sono affatto estranee alla millenaria cultura islamica.[1]

Incipit di Firdaus. Storia di una donna egiziana[modifica]

La storia, vera, di una donna realmente vissuta. La incontrai, alcuni anni fa, nella prigione di Qanatir, mentre svolgevo una ricerca su varie donne, accusate o condannate per crimini vari. Il medico del carcere mi parlò di lei. Mi disse che era stata condannata a morte per l'uccisione di un uomo, ma che era diversa dalle altre donne che erano finite in carcere per gli stessi motivi.
«Non troverai una donna come lei» mi disse, «né qui né fuori. Rifiuta le visite, non vuole incontrare nessuno. Di solito, non tocca cibo e rimane sveglia tutta la notte. La sorvegliante dice che se ne sta ore e ore seduta, con gli occhi fissi nel vuoto. Ha chiesto penna e carta e ha trascorso così molte ore. La sorvegliante non sa dire cosa scrivesse, se una lettera o altro; forse non scriveva neppure.»

Note[modifica]

  1. Citata in Umberto De Giovannangeli, Isis, i nazisti del Terzo millennio che distruggono le opere d'arte. Sgarbi: "Ma nemmeno Hitler si era spinto a tanto", L'Huffington Post, 7 marzo 2015.

Bibliografia[modifica]

  • Nawal al-Sa'dawi, Firdaus. Storia di una donna egiziana, traduzione di Silvia Federici, Giunti, 1986. ISBN 9788809023093

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