Amadeus

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Amadeus

Descrizione di questa immagine nella legenda seguente.

Wolfgang Amadeus Mozart in un ritratto di Johann Nepomuk Della Croce

Titolo originale Amadeus
Lingua originale inglese
Paese Usa
Anno 1984
Genere drammatico, biografico
Regia Miloš Forman
Soggetto Peter Shaffer
Sceneggiatura Peter Shaffer
Produttore Saul Zaentz
Attori
Note
  • Vincitore di 8 premi Oscar (1985):
    • Miglior film
    • Miglior regia
    • Miglior attore protagonista (F. Murray Abraham)
    • Miglior sceneggiatura
    • Miglior fotografia
    • Migliori costumi
    • Miglior sonoro
    • Migliori scenografie

Amadeus, film statunitense del 1984 con F. Murray Abraham e Tom Hulce, regia di Miloš Forman.

Frasi[modifica]

  • Mozart! Mozart! Perdona il tuo assassino! Lo confesso! Io ti ho ucciso! Sì! Io ti ho ucciso Mozart! Perdonami! Pietà! Mozart! Pietà! Perdona il tuo assassino! Perdonami Mozart! (Salieri)
  • Questo era Mozart... Wolfgang... Amadeus... Mozart... (Salieri)
  • Oma it oi am! (Mozart)
  • Sulla carta sembrava.. Un niente... Un inizio semplice, quasi comico. Appena un palpito con fagotti, corni di bassetto... Come lo schiudersi di un vecchio cofano... Dopo di che, a un tratto, ecco emergere un oboe. Una sola nota, sospesa, immobile. Finché... un clarinetto ne prende il posto, addolcendola con una frase di una tale delizia... Quella non era la composizione di una scimmia ammaestrata. No, era una musica che non avevo mai udito... Espressione di tali desideri, di tali irrefrenabili desideri! Mi sembrava di ascoltare la voce di Dio. (Salieri)
  • Perché non ho tre teste, io? (Mozart)
  • D'ora in poi noi saremo nemici, Tu ed io. Perché Tu hai scelto quale tuo strumento un vanaglorioso, libidinoso, sconcio, infantile ragazzo, e a me hai donato soltanto la capacità di riconoscere la tua incarnazione. Perché Tu sei ingiusto! Sleale! Crudele! Io ti bloccherò, lo giuro! Io ostacolerò e danneggerò la tua creatura terrena, e per quanto starà in me io rovinerò la tua incarnazione. (Salieri) [Rivolgendosi a Dio, che gli ha preferito Mozart]
  • Bene, la prossima volta che vorrà farmi addestrare un altro dei suoi cani, me lo faccia sapere. Addio! (Mozart)
  • Io, è vero, sono volgare. Ma vi giuro che la mia musica non lo è. (Mozart)
  • Allora, c'è un servitore a terra, in ginocchio. E lo sa perché? Non perché vi è costretto, no! Sta solo misurando lo spazio. Sa per cosa? Il letto. Il suo letto nuziale. Per vedere se ci sta! Ah! Ah! Ah! (Mozart)
  • La musica del sublime perdono riempiva il teatro, conferendo a tutti i presenti una totale assoluzione. Tramite quel piccolo uomo, Dio riusciva a far giungere a tutti la propria voce irrefrenabilmente, rendendo più amara la mia sconfitta, ad ogni nota. (Salieri)
  • Sposta una sola nota e la musica si immiserisce, cambia una sola frase e la struttura crolla. (Salieri) [Parlando della musica di Mozart]
  • Lei ci crede a questo? A un fuoco inestinguibile che ti divora eternamente... (Mozart)
  • Intercedo per tutti i mediocri del mondo. Io ne sono il campione, e anche il Santo Patrono. Mediocri, ovunque voi siate, io vi assolvo... io vi assolvo... io vi assolvo... tutti. (Salieri)
  • Io, sono stata! E sono felice di averla convinta! «Lascialo!», le ho detto «e subito! Eccoti i soldi, prendi i bambini, vattene a Baden e rimettiti in salute!» Io ero scossa, scossa fin nel profondo quando l'ho vista! Io non credevo ai miei occhi, povera creatura! Tu sei un mostro! Gli altri non esistono per te! E chi sono mai? Esisti solo tu e la tua musica... Ma io gliel'avevo detto... «Prenditi un uomo, non un bambino! Se lo sposi non avrai un pitale per pisciarci!» (la suocera a Mozart, che dai suoi labiali trova ispirazione per Il Flauto Magico)
  • Il vostro Dio misericordioso... ha distrutto il Suo beniamino, piuttosto che lasciare che la mediocrità offuscasse una particella della Sua gloria. Lui ha ucciso Mozart, e ha lasciato in vita me per torturarmi. (Salieri)
  • Ma perché, perché Dio avrebbe scelto un fanciullo osceno come suo strumento?? (Salieri)
  • Mi vergogno talmente... Pensavo che non le interessasse il mio lavoro.. e nemmeno io... Mi perdoni... mi perdoni... (Mozart)
  • Una sola cosa mi angustiava: come ucciderlo. Non è cosa facile... trovare il modo di uccidere un uomo. Ah, una cosa è fantasticarci su... ma è ben diverso quando poi tu... tu devi farlo... con le tue mani. (Salieri)
  • Continua.. deridimi, sghignazza... Non era mica Mozart che rideva, Padre: era Dio! Era Dio che si beffava di me con quella oscena risata! Continua Signore, ridi... mostra la mia mediocrità, fa' che tutti la notino... Ma un giorno io riderò di te, vedrai... Prima di lasciare questa terra, io riderò di te. (Salieri)
  • Fu così che sorse il terribile Spettro dalla sua successiva e più lugubre opera. Là sul palcoscenico incombeva la presenza di un Despota defunto. E io sapevo, solo io intuivo, che la terrificante apparizione era Leopold, emerso dalla tomba. Wolfgang aveva evocato lo Spettro del proprio padre perché accusasse il figlio davanti a tutto il mondo. E questo era terrificante, e sublime, a un tempo. (Salieri) [Parlando dell'opera "Don Giovanni"]
  • Parlerò per lei, padre: intercedo per tutti i mediocri del mondo. Io ne sono il campione, e anche il santo patrono. Mediocri, ovunque voi siate, io vi assolvo, io vi assolvo, io vi assolvo, io vi assolvo tutti! (Salieri) [Finale del film]

Dialoghi[modifica]

  • Prete [venuto a confessarlo]: Davanti a Dio tutti gli uomini sono uguali.
    Salieri: Ne è convinto?
  • [Mozart ancora non ha scritto Il Flauto Magico commissionatogli] Schikaneder: Su, mostramela. Io voglio vederla!
    Mozart: È tutta nella mia zucca. Il resto sono solo scarabocchi... Scarabocchi e merde di mosca. Sopra e sotto le righe...
  • Salieri : Il mio piano era così semplice che mi terrorizzava. Anzitutto dovevo ottenere da lui la Messa, dopodiché... provocare la sua morte.
    Prete : Cosa??
    Salieri: Il suo funerale! Se lo immagina?? La Cattedrale, tutta Vienna schierata lì. Il suo feretro, piccolo feretro di Mozart, lì nel mezzo.. ed ecco che.. in quel silenzio.. una musica.. una musica sublime esplode inondando tutti! Una grande Messa da Requiem! Il suffragio dell'anima di Wolfgang Mozart, composta dal suo devoto amico Antonio Salieri. Oh quale sublimità, quale intensità, quale passione in questa musica! Salieri è stato toccato da Dio finalmente. E Dio ora deve ascoltarlo! Impotente a zittirlo, impotente a fermarlo! Io per una volta alla fine riderò di Lui!!
  • Salieri: Allora, le è piaciuta la mia opera?
    Mozart: Io.. non avrei mai creduto che si potesse scrivere musica come questa!
    Salieri: Lei vuole adularmi!
    Mozart: No no.. udendo certi suoni.. uno può dire solamente: Salieri.

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