Anne Rice

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.

Anne Rice (1941 – vivente), scrittrice statunitense.

Anne Rice
  • Si tratta di una verità spaventosa : il dolore può renderci più profondi, può conferire un maggiore splendore ai nostri colori e una risonanza più ricca alle nostre parole. Questo avviene se non ci distrugge, se non annienta l'ottimismo e lo spirito, la capacità di avere visioni e il rispetto per le cose semplici e indispensabili. (da La regina dei dannati; Lestat)

Indice

[modifica] Scelti dalle tenebre

[modifica] Incipit

Sono il vampiro Lestat. Sono immortale. Più o meno. La luce del sole, il calore continuativo d'un fuoco intenso... ecco, potrebbero annientarmi. O forse no.

[modifica] Citazioni

  • La bellezza non era il tradimento che lui aveva immaginato; era piuttosto una terra inesplorata dove si potevano commettere mille errori fatali, un paradiso selvaggio e indifferente senza nulla che indicasse la presenza del male e del bene. Nonostante tutti gli affinamenti della civiltà che cospiravano per creare l'arte, la perfezione inebriante del quartetto d'archi, e la grandiosità distesa delle tele di Fragonard, la bellezza era selvaggia. Era pericolosa e senza leggi come lo era stata la terra molti millenni prima che l'uomo avesse un solo pensiero coerente o scrivesse codici di comportamento sulle tavolette d'argilla. La bellezza era un Giardino Selvaggio. (Lestat)

[modifica] Intervista col Vampiro

[modifica] Incipit

"Capisco..." disse pensieroso il vampiro, poi attraversò lentamente la stanza fino alla finestra. Qui restò a lungo, in piedi, contro la luce di Divisadero Street e i bagliori intermittenti del traffico. Adesso il ragazzo riusciva a distinguere più chiaramente l'arredamento della stanza, il tavolo rotondo di quercia, le sedie. E su una parete, un lavandino e uno specchio. Posò la cartella sul tavolo e aspettò.
"Quanto nastro hai con te?" chiese il vampiro voltandosi, così che il ragazzo ora ne poteva scorgere il profilo. "Ce n'è abbastanza per la storia di una vita?"

[modifica] Citazioni

  • "Lestat ne era colpito, quasi commosso. Che quadro faceva di lei, la morte bambina, la chiamava; sorella morte e dolce morte; e per me, per canzonarmi, aveva coniato un' espressione che accompagnava con un largo inchino, morte misericordiosa! e lo pronunciava come una donna che batte le mani e strilla a un eccitante pettegolezzo: "Oh, cielo misericordioso!" tanto che volevo strangolarlo" (Louis)
  • "Sicché Louis stava per lasciarci" continuò Lestat, con lo sguardo che si spostava dal mio viso a quello di lei.
    "Stava per andare via. Ma adesso ha cambiato idea: vuole restare per prendersi cura di te e farti felice".
    Mi guardò. "Non te ne vai, vero, Louis?"
    "Sei un bastardo" gli sussurrai. "Un demonio!"
    "Che linguaggio di fronte a tua figlia" mi rimproverò Lestat.
  • Non innamorarti della notte così follemente da non riuscire più a trovare la strada. (Lestat)
  • La grande avventura della nostra vita. Che cosa significa morire quando si può vivere fino alla fine del mondo? E che cos'è la "fine del mondo", se non un modo di dire, perché chi sa anche soltanto cos'è il mondo stesso? Ormai ho già vissuto due secoli e ho visto le illusioni dell'uno completamente distrutte dall'altro, sono stato eternamente giovane ed eternamente vecchio, senza possedere illusioni, vivendo attimo per attimo come un orologio d'argento che batte nel vuoto: il quadrante dipinto, le lancette intagliate, che nessuno guarda, e che non guardano nessuno, illuminate da una luce che non era luce, come la luce alla quale Dio creò il mondo prima di aver creato la luce. Tic-tac, tic-tac, tic-tac, la precisione dell'orologio, in una stanza vasta come l'universo.

[modifica] Incipit de La regina dei dannati

Io sono il vampiro Lestat. Vi ricordate di me? Il vampiro che è diventato una superstar del rock, quello che ha scritto l'autobiografia. Quello con i capelli biondi e gli occhi di ghiaccio e il desiderio insaziabile di non essere più invisibile e di raggiungere la fama. Ricordate?

[modifica] Bibliografia

  • Anne Rice, La regina dei dannati (The Queen of the Damned, 1988), traduzione di R. Rambelli, TEA DUE, Milano 1997. ISBN 8878193283
  • Anne Rice, Intervista col Vampiro (Interview with the Vampire, 1976), traduzione di M. Bignardi, Salani Editore, Firenze 1993. ISBN 8877823240
  • Anne Rice, Scelti dalle tenebre (The Vampire Lestat, 1985), traduzione di R. Rambelli, TEA, Milano 1997. ISBN 8878182761

[modifica] Altri progetti

[modifica] Opere

Strumenti personali
Altre lingue