Dante's Inferno

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Dante's Inferno, videogioco d'azione del 2010, ispirato alla prima cantica della Divina Commedia di Dante Alighieri. Dal gioco sono stati tratti un anime e un fumetto.

Citazioni dal videogioco[modifica]

Frasi[modifica]

  • Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura che la diritta via era smarrita. (Dante)
  • Vieni, affronta l'eternità. Presto si uniranno a te coloro le cui vite hai rovinato, le cui anime hai dannato. (La Morte)
  • Per me, si va nella città dolente! Per me, si va nell'eterno dolore! Lasciate ogni speranza voi ch'entrate! (Caronte)
  • Guai a voi, o anime prave. Non isperate mai di vedr lo Cielo! (Caronte)
  • Dopo il Limbo stavvi re Minosse, giudice dei dannati. E per color che restano nel Limbo, altri a li cerchi sotto son sentenziati. (Virgilio informa Dante di Minosse)
  • Fecemi la divina podestate. Ed io eterno duro. (la testa di Caronte nel Limbo)
  • Infelici infanti. Non furon battezzati. L'unica porta alla vera fede mai fu mostrata a quest'anime neonate. Il Limbo non ha pietà di questi pargoli. (Virgilio informa Dante sui bambini non battezzati)
  • So esattamente cosa ti attende in futuro. Sarai ricompensato con la dannazione! Io fiuto i tuoi peccati! I tuoi crimini sono imperdonabili! Pensavi che una crociata ti valesse il perdono!?! (Minosse)
  • Che razza di uomo sei, Dante? Hai appena consegnato le chiavi del regno, e per cosa? Il petto di una schiava? (Cleopatra)
  • Mia signora, lascialo a me. (Marco Antonio prima di battersi con Dante)
  • Cerbero, il gran vermo, come quel cane abbaiando agogna, e si quieta dopo aver morso il pasto, cotal si fecero le facce lorde de lo demonio Cerbero, il cui ulular le anime scuote. (Virgilio parla di Cerbero a Dante)
  • Pape Satàn, pape Satàn aleppe. (Pluto, dio della ricchezza)
  • Sei una vera delusione... pensi di essere un uomo migliore di tuo padre? L'inferno non è per i deboli, ragazzo! Lungi da me, codardo! (Alighiero)
  • Che questa unione, suggellata col sangue, possa per sempre bruciare nelle fiamme dell'Inferno. (Diavolo suggellante)
  • Non chiamarmi fratello! Non sei degno di essere il servo di mia sorella, figuriamoci il suo signore! Ora paga per ciò che hai fatto! (Francesco Portinari)
  • Ho atteso un'eternità per l'emancipazione, sono libero! Niente mi potrà più fermare! (Lucifero)
  • Tu osi attaccare me? Tu, che hai fatto cose peggiori di me! Io ero dalla parte degli angeli, ero dalla parte del bene e della giustizia! E poi Egli vi creò a sua "immagine"! E io mi sarei dovuto inchinare a voi? (Lucifero)
  • Grazie infinite, Dante, per aver infranto le catene di Giudecca! Hahahaha! Folle! Assisti alla mia fuga nel regno del Purgatorio e del Paradiso! (Lucifero)
  • Faccia a faccia, infine. Sei il migliore, Dante. Molti ci hanno provato, ma tutti mi hanno deluso. Il coraggioso Ulisse, Alessandro il Grande, Attila, Lancillotto... Solo tu possedevi tanta malvagità da liberarmi! (Lucifero)
  • Reclamerò il posto che mi spetta in Paradiso. La mia strada sarà lastricata dai peccati dell'uomo, e i tuoi, Dante, faranno da fondamenta al mio ritorno. E tutto ciò che è buono... sparirà... dall'universo... per sempre! (Lucifero)

Dialoghi[modifica]

  • Virgilio: Or discendiamo qua giù nel cieco mondo. Lascia paura e codardia da parte. Noi siam sulle scogliere di Acheronte. L'anime infelici van per questa tortuosa strada al barco di Caronte.
    Dante: Mi aiuterai, poeta?
    Virgilio: Sarò tua guida in questo luogo eterno, ove udirai le disperate strida e vedrai li spirti dolenti che tutti lamentano la seconda morte.
  • Virgilio: Quelli che muoion tutti arrivan qui di ogni paese, ognuno. Il traghetto di Caronte attende color che Dio non temono.
    Dante: Ma che genti son queste, sì vinte e afflitte dal dolore?
    Virgilio: Tali son l'anime che visser senza infamia e senza lode. Il Cielo non li vuole; né lo profondo Inferno riceve, per evitare che i rei se ne faccian vanto.
    Dante: Cosa li induce a sì amaro lamento?
    Virgilio: Misericordia e giustizia li sdegna. Non ragioniam di lor, ma guarda e passa.
  • [Il nocchiero avvista Dante arrampicatosi su una fune] Caronte: E tu. Pàrtiti da cotesti che son morti.
    Dante: Dov'è Beatrice?
    Caronte: Fece lei un patto folle alquanto.
    Dante: Portami da lei! La mia vita, l'anima, per il suo ritorno.
    Tu, stolto. Già nostre son quelle. [Un Diavolo taglia la fune e Dante si arrampica sulla barca] E or partiamo!
  • Dante: Qual sei tu? Ombra od omo certo?
    Virgilio: Non omo, ma omo fui. Vissi a Roma sotto l'buon Agusto, nel tempo degli dei falsi e bugiardi...
  • [Minosse annusa, sentendo la presenza di Dante] Minosse: Chi entra nel mio doloroso ospizio?
    Dante: Colui che ama Beatrice. Dimmi dove trovarla.
    Minosse [annusando Dante per sentirne i peccati]: Fiuto solo un traditore, un goloso, un omicida.
    Dante: Fiuta ancora.
    Minosse: Come ti permetti di replicare il Giudice dei morti!

Citazioni dal fumetto[modifica]

  • Mi chiamo Beatrice. Mia madre mi ha detto che significa "Colei che rende beati". Ma quando ho studiato i classici, ho scoperto un'altra derivazione. "Beatrice" viene probabilmente da "Viatrix", che in latino significa "Viaggiatrice". Temo che nessuno dei due significati sia appropriato nel mio caso. Perché oggi, conoscermi si è dimostrato tutt'altro che una benedizione. E per quanto riguarda i viaggi, temo che il mio sia giunto al termine. (Beatrice Portinari)[Detto questo, viene uccisa da un uomo]
  • Io temo che il mio amico sia smarrito. Aiutalo Virgilio, cosi che possa venire da me. Io sono Beatrice, e quando sarò davanti al mio Signore, tesserò le tue lodi. (Beatrice Portinari)
  • Benvenuto, compagno assassino. Ti sentirai a casa qui, tra le urla di paura e agonia, dove tutte le mani sono sporche di sangue. Tanto che la nostra ricompensa eterna è un fiume di sangue bollente nel regno della violenza. (uno dei Centauri)

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