Grey's Anatomy (quinta stagione)

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.

1leftarrow.pngVoce principale: Grey's Anatomy.

Grey's Anatomy, quinta stagione.

Episodio 1, Sognami – 1ª parte [modifica]

  • Tutti ricordiamo le favole della buonanotte della nostra infanzia: Cenerentola che calza la scarpetta, il ranocchio che si trasforma in principe, la bella addormentata che si risveglia con un bacio. "C'era una volta". "E vissero per sempre felici e contenti". Favole, la sostanza dei sogni. Il problema è che le favole non diventano realtà. Sono le altre storie, quelle che iniziano con "Era una notte buia e tempestosa..." e finiscono in modo terribile. Sono gli incubi che sembrano sempre diventare realtà. Il primo che ha scritto "E vissero per sempre felice e contenti..." dovrebbe essere preso a calci nel sedere. (Meredith Grey)
  • [A Lexie, che cerca di parlarle] Niente chiacchiere, a meno che non siano mediche! (Cristina)

Episodio 2, Sognami – 2ª parte [modifica]

  • Meredith: Hai detto che Derek e io non ce l'avremmo fatta..
    Cristina: E sono stata karmicamente impalata per averlo detto.
    Meredith: Ma hai ragione. La gente non vive per sempre felice e contenta, la gente a malapena riesce a vivere. E allora perché dovrebbe essere diverso per Derek e me?
    Cristina: Meredith, perché ti importa di quello che penso io?
    Meredith: Perché tu sei la mia persona. E se farò questo con lui, se divento una ragazza sana, una ragazza tenera e sdolcinata che convive, ho bisogno di te. Devo sapere che ci sei, ho bisogno che mi incoraggi. Perché sei l'unica che mi conosce veramente, che sa tutto di me. Ho bisogno che tu faccia finta che ce la farò, anche se non ci credi, perché se mi abbandoni ora, allora sul serio, non ce la farò. E non avrò mai il lieto fine e questa sarà solo..
    Cristina: La vita.
    Meredith: Guarda che ti sto pregando.
    Cristina: Io credo che tu e Derek ce la farete, farete funzionare la cosa.
    Meredith: Lo dici solo per farmi felice?
    Cristina: Sono la tua persona. Sono dalla tua parte.
  • Il primo che ha scritto "E vissero per sempre felice e contenti..." dovrebbe essere preso a calci nel sedere... "C'era una volta... e vissero felici e contenti..." le storie che raccontiamo sono fatte della stessa sostanza dei sogni. Le favole non si avverano. La realtà è molto più burrascosa, più oscura, più spaventosa... La realtà è molto più interessante del "E vissero per sempre felici e contenti." (Meredith Grey)

Episodio 3, Piove sul bagnato[modifica]

  • Come chirurghi siamo addestrati a riparare ciò che si rompe. Il punto di rottura è il nostro punto di partenza, sul lavoro. Ma nella nostra vita, il punto di rottura è un segno di debolezza. E faremmo di tutto per evitarlo. (Meredith Grey)
  • Alex: [A Meredith] Quando pensavi di dirci che dobbiamo traslocare?
    Derek: Quando pensavi di dirgli che devono traslocare?
    Meredith: Cosa? Perché dovrebbero traslocare?
    Izzie: [Dandole un muffin] Meredith, guarda, l'ho preparato per te!
    Derek: È uno zoo, una confraternita, e Alex, con la sua schiera di donne..
    Izzie: ..la sua schiera di troiette..
    Alex: È lo stesso. Devo cercare una casa o no?
    Meredith: Non lo so... io devo pensarci!
    Izzie: Beh insomma, mangia il muffin, Meredith. Assaggia il muffin. Non dimenticare il muffin.
  • Meredith: Che senso ha? È un posto orribile, i giovani muoiono di cancro. Non ha alcun senso cercare di essere felici in un mondo che è un posto orribile.
    Psichiatra: Sì. Capitano delle cose terribili. La felicità davanti a tutto questo? Non è questo che conta. Percepire che è orribile e sapere che non morirai per quello che provi... è questo il senso!
  • Le ossa si rompono, gli organi cedono, la pelle si lacera. Possiamo ricucire la pelle e riparare il danno, alleviare il dolore. Ma quando la vita va in pezzi, quando noi andiamo in pezzi, non c'è una scienza, non ci sono regole scritte, possiamo solo camminare a tentoni. E per un chirurgo non c'è niente di peggio e niente di meglio. (Meredith)

Episodio 4, Il nuovo mondo[modifica]

  • 6.500 anni prima di Cristo un uomo guardò un amico malato e disse: "Ho un idea che ne dici di lasciarti bucare il cranio? Ti farà stare meglio!" E così nacque la chirurgia. Ci vuole una bella dose di follia per farsi venire l'idea di trapanare il cranio a qualcuno ma, i chirurghi sono sempre molto sicuri di sé! Di solito sappiamo ciò che facciamo e quando non lo sappiamo ci comportiamo come se lo sapessimo, ci addentriamo audacemente in territori inesplorati e cominciamo a impartire ordini... è rassicurante e terrificante! (Meredith Grey)
  • Ci piace pensare di non conoscere la paura, di essere ansiosi di esplorare terre ignote e di fare nuove esperienze, ma la verità è che siamo sempre terrorizzati, forse il terrore un po' ci attrae: c'è chi vede i film dell'orrore, noi tagliamo e apriamo le cose, nuotiamo in acque torbide. E alla fine della giornata, non è di questo che vuoi sentir parlare? Se hai da bere, un amico e un po' di tempo. Se tutto va bene la storia è noiosa, una piccola calamità: di questo vale la pena parlare. (Meredith Grey)

Episodio 5, In una squadra non c'è posto per l'"io"[modifica]

  • Io sono una roccia. Io sono un'isola. Questo è il Mantra di quasi tutti i chirurghi che io abbia conosciuto. Ci piace pensare di essere indipendenti, dei lupi solitari, individualisti e che per fare il nostro lavoro ci basta una sala operatoria, un bisturi e un corpo disponibile. Ma la verità è che neanche i migliori di noi ce la possono fare da soli. La chirurgia come la vita è uno sport di squadra. E a un certo punto, ci si deve alzare dalla panchina, e decidere per quale squadra si gioca. (Meredith)
  • Cristina: [Ai suoi specializzandi] Come forse saprete uno di voi andrà con O'Malley oggi...
    Lexie: Oh, io! vado io se serve un volontario!
    Cristina: Decido io chi andrà, dopo aver deciso chi di voi è più incapace. E non fate gli incapaci di proposito, perché me ne accorgo!
  • Meredith: [Passando tra gli specializzandi del primo anno messi in fila per andare al tavolo da Cristina, Alex e Izzie] Scusatemi! Che succede?
    Izzie: Decidiamo quale delle nostre matricole dare a George.
    Lexie: Davanti a noi, lo decidono davanti a noi, come fossimo bestiame a una fiera!
    Cristina: No, penso che mi terrò Lexipedia, si ricorda molte cose, e si lava, cosa che non posso dire di Puzzino 2, laggiù! Puzzi!
    Izzie: Beh, Graziella fa le cartelle malissimo, ma sa prendere le vene! Claire invece ha quasi evirato uno col catetere!
    Alex: Ehhhh...
    Lexie: Noi vi sentiamo!
    Alex: Io potrei mollare Pirce...
    Izzie: Mmh... che ha di brutto?
    Alex: ...odio dire il nome Pirce!
    Izzie: Mmh...
    Lexie: [A Steve a bassa voce] Dovremmo ribellarci. Ci rispetterebbero di più se non gli permettessimo di umiliarci!
    Steve: Sì. tu ribellati per prima. E io ti seguo... [Provando a posare il vassoio del pranzo sul tavolo]
    Cristina: Ehi! Ti ho detto che potevi posarlo? No! Quindi riprendilo! [Steve riprende il vassoio] Debole. Non ha tempra!
    Alex: Sì, ma esegue gli ordini!
    Cristina: Vero!
  • [A Callie] Togliti i pantaloni! Sto per mostrarti il metodo Sloan. Non sarà mai pubblicato su una rivista scientifica... ma dovrebbe! (Mark)
  • Cristina: [A Izzie e Alex, per lo scambio di matricole] E andiamo, ti offro due novellini, due matricole al prezzo di uno, è una buona!
    Alex: Ti dò Laura per tutti e due!
    Izzie: Leo! Toglie il pus e gli piace.
    Meredith: Ho fatto cadere un rene! Sul pavimento!
    Izzie: Capita...
    Cristina: Ok, ok... che ve ne pare di questo? Quattro va con George, io prendo James, Karev, tu prendi Due, e Izzie prende Leo.
    Richard: Che cosa state facendo?
    Izzie: Stavamo solo decidendo quale delle nostre matricole dare a George.
    Bailey: Ah-ah... credete che io abbia potuto scegliere i miei nuovi, e che abbia scelto voi perché siete un'equipe chirurgica incomparabile?? [Ad Alex] Tu, tu sei svogliato! [A Izzie] Tu piagnucolona! [A Meredith] Mani di pastafrolla, là, è piuttosto deprimente... [A Cristina] E tu Yang, tu... tu sei noiosa!
  • Scegliere una squadra nella vita non è come quando la si sceglieva all'ora di ginnastica. Essere scelti per primi ci può spaventare. Ed essere scelti per ultimi non è la cosa peggiore al mondo. E così restiamo a bordo campo, aggrappati al nostro isolamento. Perché sappiamo che non appena ci alziamo dalla panchina... arriva qualcuno che cambia completamente il gioco. (Meredith)

Episodio 6, La vita durante la guerra[modifica]

  • Erica: [Euforica] Per tutta la mia vita da quando sono una donna adulta sono stata con gli uomini e è sempre stato, sai, forte, bello, ma... Non era, insomma, l'ho fatto, ma non... Non così! Ora so che mi servono gli occhiali!
    Callie: Perché, ti ho accecata?
    Erica: No... Quand'ero piccola soffrivo di mal di testa, così sono andata da un medico e mi ha detto che dovevo mettermi gli occhiali. Io non lo capivo, non aveva senso per me, perché io ci vedevo bene. Poi ho preso gli occhiali, me li sono messi e mentre tornavo a casa in macchina, io, io... all'improvviso ho urlato. [Comincia a piangere sorridendo] Perché le grandi macchie verdi che avevo fissato per tutta la mia vita non erano grandi macchie verdi, erano foglie! Sugli alberi! E riuscivo a vedere le foglie! E non sapevo neanche che mi stessi perdendo le foglie! Non sapevo neanche che esistessero le foglie! Invece c'erano! Tu sei gli occhiali! [Ride] Io sono così gay! Sono tanto tanto gay! Sono estremamente gay!
  • Per un chirurgo i pazienti sono un campo di battaglia. Sono il nostro terreno sul quale si avanza, si retrocede, si prova a rimuovere tutte le mine. E proprio quando pensi di aver vinto la battaglia, di aver reso il mondo un posto più sicuro, ecco che incontri un'altra mina. (Meredith Grey)
  • Alcune guerre finiscono con una vittoria totale e assoluta, alcune guerre finiscono con un'offerta di pace e alcune guerre finiscono con la speranza. Ma tutte queste guerre non sono niente paragonate alla guerra più spaventosa di tutte, quella che devi ancora combattere! (Meredith Grey)

Episodio 7, Sollevarsi[modifica]

  • Se sei una persona normale, una delle poche cose su cui puoi contare nella vita è la morte. Ma, se sei un chirurgo, anche quel conforto ti viene negato. Noi chirurghi inganniamo la morte, la prolunghiamo, la neghiamo. Ci fermiamo e, con sfida, mostriamo il dito medio alla morte. (Meredith, riflessione iniziale)
  • Bailey: Le hai detto scegli o me o Yang?
    Derek: Non credo che vincerei io!
    Bailey: Quelle due sono un tutt'uno, dovresti saperlo ormai.
  • Nasciamo, viviamo, moriamo. A volte non necessariamente in questo ordine. Mettiamo a tacere le cose, solo per vederle riapparire di nuovo. Quindi, se la morte non è la fine, su che cosa si può contare? Perché di certo non si può contare su niente nella vita. La vita è la cosa più fragile, instabile e imprevedibile che ci sia. In realtà, c'è solo una cosa di cui possiamo essere assolutamente certi riguardo la vita: non è finita fin che non è finita. (Meredith, riflessione finale)

Episodio 8, Legami indissolubili[modifica]

  • È intenso quello che succede in sala operatoria, quando ci sono in ballo delle vite, e si gioca con un cervello come se fosse plastilina. Si crea un legame con i chirurghi accanto a te, un legame indissolubile, indescrivibile. C'è qualcosa di intimo nell'essere legati così, che ti piaccia o no. Che i chirurghi ti piacciano o no, si diventa come una famiglia. (Meredith)
  • Izzie: Tu non capisci.
    Alex: Beh, potrei. Se solo mi parlassi.
  • Derek: Il Piccolo Sloan non deve entrare nella Piccola Grey, è chiaro?
    Sloan: Stai dicendo che... be' è.. è da brivido! E inesatto. È il Grande Sloan!
  • Ti amo, ti amerò per sempre. Hai una parte di me. Anche se non ci sarai più, non verrai mai dimenticato, non da me. Mi dispiace che non abbiamo avuto una chance, mi dispiace che non ci siamo potuti sposare e avere dei figli e invecchiare insieme, perché mi sarebbe piaciuto tanto. Sarei voluta essere tua moglie, più d'ogni altra cosa. (Izzie a Danny)
  • I legami che ci vincolano a volte sono impossibili da spiegare. Ci uniscono anche quando sembra che i legami si debbano spezzare. Certi legami sfidano le distanze e il tempo e la logica. Perché ci sono legami che sono semplicemente... destinati ad essere. (Meredith Grey)

Episodio 9, Nel cuore della notte[modifica]

  • Quando si è piccoli la notte fa paura, perché ci sono mostri nascosti sotto il letto. Da grandi i mostri sono diversi: insicurezza, solitudine, rimpianti. E anche se si è più grandi e più saggi, ci si ritrova ad avere ancora paura del buio. (Meredith)
  • Dormire, la cosa più semplice del mondo, basta... Chiudere gli occhi. Ma per molti di noi il sonno sembra una meta irraggiungibile. Lo desideriamo, ma non riusciamo a prendere sonno. ma una volta affrontati i nostri demoni, affrontate le nostre paure... Ci giriamo l'uno verso l'altro per chiedere aiuto. La notte non ci spaventa tanto perché capiamo che non siamo soli nel buio. (Meredith Grey)

Episodio 10, Per conto mio[modifica]

  • Mia madre lo definì il momento più bello e terrificante della sua vita. Stare davanti a un tavolo operatorio e sapere che la vita di un paziente dipende da te, da te soltanto. È quello che sogniamo tutti. Perché la prima persona che ottiene l'intervento da "primo" in sala operatoria è quasi una leggenda. (Meredith Grey)
  • Stammi a sentire. Quel paziente di cardiochirurgia ti ha fato ricordare Danny e quanto sei stata male per terra in quel bagno. Lo capisco, capisco che tu sia spaventata ma non dovrai sentirti più così. Perché io non morirò, Izzie, e non ti tradirò e non andrò da nessuna parte perché penso tu sia la mia più grande occasione. Credo che tu mi renda migliore. Tu mi fai venire voglia di migliorare, voglia di essere bravo. E credo di poterci riuscire, con te credo di poterlo fare. Quindi non andrò da nessuna parte e tu smettila di nasconderti e se vuoi avere paura va bene ma abbi paura insieme a me. (Alex)
  • Veniamo al mondo da soli e lo lasciamo da soli. E tutto quello che succede nel mezzo è un dovere verso noi stessi a cercare un po' di compagnia. Abbiamo bisogno di aiuto, abbiamo bisogno di sostengo. Altrimenti siamo destinati a restare soli... degli estranei. Isolati gli uni dagli altri. E dimentichiamo quanto siamo tutti uniti. Perciò preferiamo scegliere l'amore. Scegliamo la vita, e per un momento ci sentiamo... un po' meno soli... (Meredith Grey)

Episodio 11, Vorrei che tu fossi qui[modifica]

  • Tutti esprimiamo almeno un desiderio l'anno, prima di spegnere le candeline del compleanno, qualcuno ne aggiungi altri... con un ciglio, in una fontana, per le stelle cadenti, e ogni tanto... uno di questi desideri si avvera. E quindi? È bello come avevamo sperato? Ci crogioliamo nel dorato splendore della nostra felicità oppure... Ci accorgiamo di avere una lunga lista di altri desideri che attendono di venire esauditi? (Meredith)
  • Alex: Esprimi un desiderio.
    Izzie: E se non avessi niente da desiderare? E se avessi tutto quello che ho sempre voluto?
    Alex: Allora desidera che non cambi niente.
  • Non desideriamo cose facili. Desideriamo cose grandi, cose ambiziose, fuori portata. Esprimiamo desideri perché abbiamo bisogno di aiuto e abbiamo paura e sappiamo di chiedere troppo però continuiamo ad esprimere desideri perché qualche volta, si avverano. (Meredith)

Episodio 12, Compassione per il diavolo[modifica]

  • Odio volare. Mi sento più vicina alla morte su un aereo che in sala operatoria. (Arizona)
  • Mia madre diceva questo sulla specializzazione: ci vuole un anno per imparare ad operare, ci vuole una vita per imparare a non farlo. Quando hai davanti tutti i ferri su un vassoio chirurgico prendere la decisione più sensata è la cosa più difficile da fare, ma se non la prendi sei come un bambino che corre con un bisturi in mano. Siamo umani. Commettiamo degli errori. Degli errori di giudizio, diciamo: "Ho sbagliato". (Meredith Grey)
  • [a Lexie] Sei la sorellina di Meredith Grey. Sei il frutto proibito, hai venticinque anni. Sei un feto! (Mark)
  • Alex: Si aggrappa a quella bottiglia di tequila come se fosse un salvagente!
    George: Ah non ascoltarli Meredith, le piacerai!
    Meredith: No, io non piaccio alle madri! Alle madri piacciono le ragazzi brillanti e positive... Izzie... Alle madri piace Izzie...
    Izzie: Beh è vero, alle madri piace Izzie. Allora ho nascosto la tequila, tolto i preservativi dalla biscottiera e ho sostituito tutte le riviste di gossip con riviste arretrate di chirurgia. Meredith... Casa tua puzza...
    George: La casa della mia mamma profuma di menta, è così accogliente!
    Meredith: Perché, la mia no?
    Alex: La mia casa era un posto infernale, qui mi trovo a palazzo...
    Meredith: Perché la mia casa non è accogliente, George?!
    George: Non te lo so spiegare, è una sensazione!
    Meredith: Izzie non può coprire le sensazioni!
    Izzie: Così la farete impazzire, ditele qualcosa di carino!
    Alex: Sai che ho fatto pipì su quel cuscino?
    Meredith: Grazie Alex, sei un amico.
    Alex: Piacere!
  • [parlando alla mamma di Derek] Lei mi sembra una persona molto carina, è stata molto gentile e mi ha dato una chance e vorrebbe che le piacessi per forza, quindi è più che giusto che lei sappia che l'elastico rosa e la coda di cavallo e il sorriso a 32 denti sono un imbroglio, è falso. Io non sono una che piace alle madri, non sono simpatica e positiva, sono cupa e torbida, perché solo una persona così pazza sta male per un serial-killer. (Meredith Grey)
  • Siamo esseri umani, commettiamo degli errori, degli errori di giudizio! diciamo "ho sbagliato"! Ma quando un chirurgo fa una valutazione sbagliata, non è così semplice. Le persone stanno male, sanguinano. Perciò lottiamo, per ogni punto. Ci tormentiamo, per ogni sutura. Perché le decisioni improvvise, quello che ci vengono all'improvviso, con facilità, senza esitazioni... sono quelle che ci perseguitano, per sempre... (Meredith Grey)

Episodio 13, Una scala per il paradiso[modifica]

  • Io credo nel paradiso, credo anche nell'inferno. Non ho mai visto nessuno dei due ma credo che esistano. Devono esistere. Perché senza il paradiso e senza l'inferno non ci resta altro che il limbo. [...] Paradiso. Inferno. Limbo. Nessuno sa dove andremo. Qualcosa ci aspetta quando ci arriveremo. Ma una cosa possiamo dirla con sicurezza, con assoluta sicurezza: ci sono dei momenti che ci portano in un altro luogo. Momenti di paradiso in terra e forse per ora è tutto quello che dobbiamo sapere. (Danny Duquette)

Episodio 14, Battito accelerato[modifica]

  • Arizona: Le persone parlano sul lavoro. Parlano... tanto. Così per amor di onestà credo di doverti dire che so delle cose di te. Perché parlano.
    Callie: Oh, insomma... Che bello.
    Arizona: In effetti sono chiaccheire belle. Alla gente piaci molto. Ti stimano, ti rispettano, si interessano, piaci a tutti. A qualcuno piaci di più... Sembri-sembri triste e ho pensato che dovessi sapere che le chiacchiere sono buone quando non sarai più triste, quando la tristezza sarà passata, ci sarà una fila di persone per te.
    Callie: [Ride incredula] Vuoi farmi qualche nome?
    [Arizona la bacia]
    Arizona: Adesso lo sai.
  • Tutti gli studenti al primo anno di medicina sanno che un battito cardiaco accelerato è segno di un problema. Il battito accelerato può indicare qualsiasi cosa... da un attacco di panico... a qualcosa di molto, molto più serio. Un cuore che fibrilla o che salta un battito potrebbe essere indice di un'afflizione segreta, o potrebbe essere segno di un amore. Il che è il problema più grande di tutti. (Meredith)
  • Sembra che non abbiamo alcun controllo sul nostro cuore. (Meredith)
  • Le condizioni possono mutare senza preavviso, l'amore fa battere il cuore proprio come il panico. E il panico... può farti gelare il cuore. Non mi sorprende che i medici si impegnino tanto per mantenere il cuore stabile, per farlo pulsare lentamente, in modo sincrono, regolare, per impedirgli di battere all'impazzata, nel timore di qualcosa di terribile o nell'anticipazione di qualcosa di completamente diverso. (Meredith)

Episodio 15, Prima e dopo[modifica]

  • Le storie dei pazienti cominciano tutte nello stesso modo. Con i pazienti che stanno bene. Cominciano nel prima, e loro si aggrappano a quel momento al ricordo dello stare bene, al prima. Come se parlarne potesse farli tornare nel prima. Ma ciò di cui pazienti non si rendono conto è il fatto che parlano del prima con noi, con i loro medici, il che significa che non c'è ritorno. Quando vedono noi, sono già nel dopo. Ma mentre la storia di ogni paziente inizia nello stesso modo, la fine della storia dipende da noi, dalla nostra abilità nel fare la diagnosi e dare la terapia. Sappiamo che la storia dipende da noi, e vorremmo tutti fare il miracolo. (Meredith)
  • Callie: Oh Signore ho bisogno della tua guida. Ho baciato un chirurgo pediatrico.
    Addison: Un chirurgo pediatrico?
    Callie: Non credevo che avrei mai potuto amare una donna, Signore, non fino a qualche tempo fa, ma non è questo il problema. Il problema è la pediatra. Lei è dinamica e ha le farfalle sulla cuffietta. Ma è anche... sexy. Tanto sexy. Perciò aiutami a superare il fatto delle farfalle. Amen.
  • Le uniche volte in cui non mi sento un fantasma è quando mi guardi tu, perché tu mi guardi e vedi me. (Owen)

Episodio 16, Un errore in buona fede[modifica]

  • Capita una cosa quando le persone scoprono che sei un medico. Smettono di vederti come una persona e cominciano a considerarti più di quello che sei. Loro ci devono vedere così, come degli dei, altrimenti siamo come tutti gli altri, insicuri, imperfetti, normali. Così facciamo i forti, facciamo gli stoici, nascondiamo il fatto di essere fin troppo umani. (Meredith Grey)
  • Voglio starti vicino per i prossimi 40 anni. (Owen)
  • I pazienti ci considerano degli dei oppure ci vedono come mostri. Ma la verità è che, che siamo solo persone. Sbagliamo, perdiamo la testa. Anche i migliori fra noi hanno delle giornatacce. Comunque andiamo avanti. Non dormiano sugli allori, non ci vantiamo delle vite salvate in passato. Perché c'è sempre un'altra paziente che ha bisogno del nostro aiuto. Per questo ci forziamo, per continuare a provare, per continuare a imparare. Nella speranza di poter, un giorno, avvicinarsi almeno un po' a quegli dei che i nostri pazienti hanno bisogno. (Meredith Grey)

Episodio 17, Ti seguirò nell'oscurità[modifica]

  • Tutti i chirurghi che conosco hanno un'ombra, una nube nera di paure e dubbi che segue in sala operatoria perfino i migliori tra noi. Fingiamo di credere che quell'ombra non ci segue, che a forza di salvare vite, di padroneggiare tecniche sempre più sofisticate, di correre più veloci e più lontano, il nulla si stanchi e vinci la caccia. Ma si sa, non puoi sfuggire alla tua ombra. (Meredith Grey)
  • Credi di avermi spezzato, piccola Grey? Tu hai rimesso insieme i pezzi. (Mark)
  • Derek: Vattene a casa, torna a casa.
    Meredith: Fino a quando pensi di nasconderti? Perché stai facendo questo, ti stai nascondendo, hai sbagliato, è morta e da questo non puoi nasconderti.
    Derek: Io non mi nascondo, ho finito, ho finito di operare.
    Meredith: Ah ok allora ti arrendi.
    Derek: Dovresti capirlo meglio di chiunque tu, tu hai scritto il manuale della resa, della fuga e del nascondersi, hai scritto tanti libri.
    Meredith: Sarà anche vero ma sono qui adesso.
    Derek: Ah. Mm, sei qui adesso? a-ah. Mi volevi fuori di casa appena ci sono entrato.
    Meredith: Non è affatto vero.
    Derek: Sei incapace di sopportare qualunque cosa somigli ad un impegno, mi hai mentito, hai detto che stavi bene, che eri guarita ma tu non puoi guarire, sei marcia.
    Meredith: Derek tu sei ubriaco, e arrabbiato e visto che ci sono passata ti capisco ma questo non ti dà il diritto di...
    Derek: Vattene a casa!!
    Meredith: Non andrò da nessuna parte.
    Derek: Ho detto vattene! Vattene via!
    Meredith: Io so dell'anello.
    Derek: Cosa?
    Meredith: Il capo me lo ha detto, so dell'anello.
    Derek: Vuoi l'anello?
    [Derek tira l'anello nel bosco con la mazza da baseball]
  • Ogni chirurgo ha un'ombra, e l'unico modo per liberarsi di un'ombra è spegnere la luce, smettere di fuggire all'oscurità e affrontare ciò di cui si ha paura a testa alta. (Meredith Grey)

Episodio 18, Stammi vicino[modifica]

  • I chirurghi non sono famosi per la cordialità e il calore. Sono arroganti, impazienti, cattivi molto spesso. Si potrebbe credere che non abbiano amici, perché chi li sopporterebbe? Ma i chirurghi sono come un brutto raffreddore, fastidiosi e persistente. Chirurghi: cattivi, aggressivi, inarrestabili; proprio il genere di persone che vuoi accanto quando sei messo male. (Meredith Grey)
  • È come avere un trombamico. Senza il tromb. (Yang)
  • La pratica della medicina non si presta molto ad avere degli amici, forse perché la vita e la morte sono sempre sotto i nostri occhi. Forse perché guardando la morte in faccia ogni giorno siamo costretti a pensare che la vita, ogni minuto di vita è tempo regalato. E ogni persona alla quale ci permettiamo di voler bene sarà solo un'altra perdita ad un certo punto del nostro cammino. Per questa ragione, conosco medici che evitano di avere degli amici, ma il resto di noi fa del proprio lavoro un modo per spostare quel punto lungo il cammino e per portare quella perdita il più lontano possibile. (Meredith Grey riflessione finale)

Episodio 19, Lettere d'amore in ascensore[modifica]

  • I chirurghi sono tutti incasinati. Siamo macellai, macellai incasinati dal coltello facile. Tagliamo a pezzi la gente e andiamo avanti. I pazienti muoiono quando siamo di guardia e andiamo avanti. Facciamo del male, ci facciamo del male. Non abbiamo tempo di preoccuparci dell'effetto che ci farà nel sangue la morte e le stronzate. (Karev)
  • [dopo aver tappezzato l'ascensore di tac] Derek: Ciao, accomodati. Questa è la tac di Katy Price, una ragazza di 16 anni con un aneurisma sub-aracnoideo.
    Meredith: Caduta durante la ginnastica ritmica, me lo ricordo.
    Derek: Il primo intervento che abbiamo fatto insieme. La nostra prima vita salvata. E qui c'è una cisti cerebrale, è stata dura ma ce l'abbiamo fatta. Ti ho baciata sulle scale dopo l'intervento. E questo l'abbiamo fatto quando la Bailey ti ha cacciata dalla sala perché ci aveva beccati sul tuo vialetto con la mia macchina. E questa è una craniotomia di sette ore in cui hai retto il divaricatore senza battere ciglio. Li ho capito che saresti stata un bravo chirurgo. Bet Moureau che ha decretato il successo dei nostri test clinici sopravvivendo, tu mi hai convinta ad operarla e li ho capito, di aver bisogno di te. E questo è oggi: tac postoperatoria del cranio di Izzie Stevens, hai visto? Qui, niente più tumore, merito tuo, tu mi hai riportato in sala operatoria. Perché se c'è una crisi tu non ti blocchi, tu vai avanti, e fai andare avanti anche tutti noi. Perché hai visto di peggio, al peggio sei sopravvissuta e sai che anche noi sopravviveremo. Dici di essere cupa e torbida ma non è un difetto, è una forza. Una forza che fa di te quello che sei. Non mi metterò in ginocchio, non ti farò nessuna domanda. Io ti amo Meredith Grey e voglio passare il resto della mia vita con te.
    Meredith: E io voglio passare il resto della mia vita con te.
  • Non ha importanza. Anche se siamo dei duri i traumi lasciano sempre delle cicatrici, ci seguono anche a casa e cambiano la nostra vita. I traumi incasinano tutti ma forse è proprio questo il punto il dolore, la paura, le stronzate, forse subire questo ci permette di andare avanti di superare ogni cosa, forse tutti dobbiamo incasinarci un po' prima di poter migliorare. (Karev)

Episodio 20, Dolce resa[modifica]

  • [Il padre di Callie, Carlos, ha sbattuto al muro prima George e poi Mark]
    Callie: Io sono molto felice adesso. Va bene? Sto con una persona e sono molto felice, ok?
    Carlos Torres: Allora ti sei fidanzata di nuovo. Questa è una cosa sana. Mi piacerebbe conoscere questo tuo nuovo spasimante.
    Callie: Sì... Sì, no... Sono tutti impegnati qui perché sono medici, ma... Ti piaceranno. Ti piaceranno perché sono simpatici, spiritosi. Sia molto belli che bellissime. E sì, sì, sono veramente disponibili... Papà, ti prego. Cerca di accettare la cosa. Papà, lei è Arizona Robbins e io sto con lei adesso.
    Arizona: Spero che lei non sia uno di quelli che sbatte le donne contro il muro.
  • Callie: [Parlando del padre] Lui ha fatto tutto il possibile per me. Tutto. Mi ha pagato il college, l'università, ho un fondo fiduciario enorme perché vuole solo che mi preoccupi solo di essere un grande medico. Insomma quesll'uomo non ha fatto altro che sostenermi per tutta la sua vita.
    Mark Sloan: Be', sostenere e rispettare sono due cose completamente diverse. Devi dirgli questo.
  • La sconfitta non esiste. Non per un chirurgo. Noi non ci allontaniamo dal tavolo operatorio finché l'ultimo respiro non è stato esalato. I malati terminali sono una sfida. Una vita in pericolo ci fa alzare al mattino. Non ci facciamo intimorire facilmente. Noi non vacilliamo, non indietreggiamo e di sicuro non ci arrendiamo. Almeno, non sul lavoro. (Meredith)
  • Per svolgere il nostro lavoro dobbiamo credere che la sconfitta non possa realizzarsi, che non importa quanto il nostro paziente sia malato, c'è sempre una speranza. Ma perfino quando la nostra speranza devo sottostare alla realtà e ci dobbiamo arrendere alla verità per forza, vuol dire che abbiamo perso la battaglia di oggi, non la guerra di domani. C'è una cosa strana nella resa, quando ti arrendi, quando ti sei arreso veramente, dimentichi persino il motivo per cui avevi litigato. (Meredith Grey, riflessione finale)

Episodio 21, Non riuscire a dire "mi dispiace"[modifica]

  • Ricordate quando da piccoli al parco per sbaglio davamo un morso ad un bambino? La maestra ci diceva "Vai a dire scusa". E noi lo dicevamo ma senza credergli. Perché quello stupido bambino il morso lo meritava eccome. Ma da grandi, dire "mi dispiace" non è più tanto semplice. Passato il tempo dell'asilo, non puoi dirlo e basta. Devi crederci. Certo, se sei un medico "mi dispiace" non è bello da dire. Significa che tu stai morendo e io non posso aiutarti. Oppure, che ti farà tanto male. (Meredith)
  • Owen: Ottimo lavoro oggi.
    Cristina: Ottimo lavoro? Sul serio? Corri nel mio furgone! O'Malley ferma le emorragie e io devo correre nel tuo furgone.
    Owen: Tu sai qual è il mio furgone e O'Malley non lo sa, ma la corsa che hai fatto ha salvato una vita.
    Cristina: No tutto il giorno, tutto il giorno hai insegnato a O'Malley e ignorato me.
    Owen: O'Malley diventerà un chirurgo d'emergenza, tu hai scelto cardiochirurgia. Non ho fatto niente di sbagliato oggi, ti ho trattata come tutti gli altri.
    Cristina: Io non sono come tutti gli altri! Ciao stammi bene? Che vuol dire? Cos'è sei felice ora? Che cosa sei, un uomo che strangola la sua donna e poi la dimentica? [leggendo un foglio datole da Owen] Ciao come stai, ciao stammi bene, ottimo lavoro Yang.. che vuol dire?
    Owen: La mia analista, la mia analista mi ha dato queste frasi o forse le abbiamo pensate insieme. Sono tutte frasi di tre parole così posso avere qualcosa da dirti invece delle tre parole che mi.. che mi tormentano. Quelle tre parole che sai che provo per te ma che non riesco a dire, perché sarebbe crudele dirle perché non sono l'uomo per te. Non ti voglio torturare, non voglio guardarti con desiderio quando so di non poter stare con te e allora sì sorrido e dico ciao stammi bene. Ti sto liberando di me, ci provo, ci provo con tutte le forze a lasciarti libera, cerco di farmi perdonare per quello che ti ho fatto. Non lo vedi? Cerco solo di farmi perdonare.
    Cristina: Sì.. Ciao, stammi bene.
  • Come medici non possiamo correggere i nostri errori e raramente ci perdoniamo per averli commessi. Ma sono rischi del mestiere. Però come esseri umani, possiamo sempre cercare di migliorare, di essere migliori, di rimediare ad un torto, anche quando sembra irrimediabile. Certo, dire "mi dispiace" non funziona sempre. Forse perché lo usiamo in tanti modi diversi. Come arma, come giustificazione. Ma quando ci dispiace davvero, quando lo usiamo nel modo giusto, quando lo diciamo credendoci, quando le nostre azioni esprimono ciò che le parole non riusciranno mai ad esprimere, quando lo diciamo bene, "mi dispiace" è perfetto. Quando lo diciamo bene, "mi dispiace" è redenzione. (Meredith)

Episodio 22, Che differenza può fare una giornata...[modifica]

  • Quando stai per vivere il giorno più bello della tua vita non sai che sarà il più bello. I giorni che pensi saranno i più belli non sono mai belli quanto li immaginavi nella tua fantasia. Sono i giorni qualsiasi, quelli che iniziano in modo normale, sono quelli che alla fine diventano i più belli. E oggi, sarà il matrimonio, era bellissimo. Perfetto. (Izzie)
  • [recitando il suo discorso per il giorno del diploma] Oggi è il giorno in cui la mia vita comincia. Oggi divento cittadina del mondo. Oggi divento una persona adulta. Oggi è il giorno in cui dovrò rendere conto ad altri all'infuori di me e dei miei genitori, rendere conto di qualcosa di più dei miei voti. Oggi dovrò rendere conto al mondo, al futuro, a tutte le possibilità che la vita ha da offrire. A partire da oggi il mio compito è farmi avanti ad occhi aperti, disponibile e pronta. Per che cosa? Io non lo so.. Per qualunque cosa, per tutto. Per affrontare la vita, per affrontare l'amore, per affrontare le responsabilità e le possibilità. Oggi miei cari amici inizia la nostra vita. E ad essere sincera io non vedo l'ora. (Rebecca paziente)
  • Oggi è il giorno in cui la mia vita comincia. Per tutta la vita sono sempre stato solo io, un ragazzino che parla troppo. Oggi divento un uomo. Oggi divento un Marito. Da oggi dovrò rendere conto ad un'altra persona, oltre che a me. Da oggi divento responsabile di te. E del nostro futuro. E di tutte le possibilità che il nostro matrimonio ha da offrire. Insieme, qualunque cosa accada io sarò pronto. Per qualsiasi cosa, per tutto. Per affrontare la vita, per affrontare l'amore. Per affrontare le responsabilità e le possibilità. Oggi Izzie Stevens inizia la nostra vita insieme, e ad essere sincero non vedo l'ora. (Alex)
  • Quando stai per vivere il giorno più bello della tua vita non sai che sarà il più bello. Non finché lo diventa. Non riconosci il giorno più bello della tua vita finché non lo vivi. Il giorno in cui ti impegni in qualcosa o con qualcuno, il giorno in cui ti si spezza il cuore, il giorno in cui incontri la tua anima gemella, il giorno in cui ti rendi conto che il tempo non basta, perché vorresti vivere per sempre. Quelli sono i giorni più belli, i giorni perfetti. (Izzie)

Episodio 23, Ai giorni futuri[modifica]

  • Quando una cosa inizia, di solito non sai come andrà a finire. La casa che volevi vendere diventa la tua casa, gli inquilini che sei stata costretta a prendere diventano la tua famiglia, e l'avventura di una notte che volevi dimenticare diventa l'amore della tua vita. (Meredith Grey)
  • Passiamo tutta la vita a preoccuparci del nostro futuro. A pianificare il futuro. A cercare di prevedere il futuro. Come se prevederlo potesse in qualche modo attutire i colpi. Ma il futuro cambia sempre. Il futuro è la dimora delle nostre paure più profonde. E delle nostre speranze più folli. Ma una cosa è certa, quando alla fine si rivela, il futuro non è mai come l'avevamo immaginato. (Meredith, riflessione finale)

Episodio 24, Ora o mai più[modifica]

  • I medici trascorrono tanto tempo a concentrarsi sul futuro, a pianificarlo, a lavorare per realizzarlo. Ma ad un certo punto si rendono conto che la vita è adesso. Non dopo l'università, non dopo la specializzazione, è adesso, è tutto qui, è ora. Un attimo e te la sei persa. (Meredith Grey)
  • Posso essere un uomo migliore per te. Spero che me lo permetterai..di poter essere un uomo migliore per te. Non dire niente, pensaci e basta. (Owen)
  • Non riesco a respirare se non ci sei tu. (Cristina)
  • Cristina: Io ti amo, Owen.
    Owen: Beh, ti amo anch'io, Cristina.
    Cristina: No no, io... io ti amo. L'ho detto! Ho detto 'io ti amo, Owen!'. Ti amo! Io, Cristina Yang... Tu mi hai traumatizzata!
    Owen: E tu sai che mi dispiace immensamente...
    Cristina: No, porca miseria, non è per lo strangolamento, è che sei venuto qui, hai sciolto la mia corazza di ghiaccio, mi hai fatta innamorare, non so.. insomma, non voglio... non riesco a respirare se non ci sei tu.
    Owen: Ce la puoi fare Cristina, possiamo farcela, non devi fare altro che incontrarmi a metà strada. Non devi fare altro che dire sì. Devi solo dire sì.
  • Derek: Che cosa ci vogliamo promettere?
    Meredith: Che mi amerai, anche quando non mi sopporterai.
    Derek: [scrivendo un post-it] Ci ameremo anche quando non ci sopporteremo. Non si scappa, mai. Nessuno lascia l'altro qualsiasi cosa succeda.
    Meredith: Non si scappa.
    Derek: Che altro?
    Meredith: Ci prenderemo cura l'uno dell'altra anche quando saremo vecchi e puzzolenti e cadenti e se mi viene l'Ahlzeimer e mi dimenticherò chi sei..
    Derek: Prometto di ricordarti chi sono io ogni giorno. E ci prenderemo cura l'uno dell'altra da vecchi, puzzolenti e cadenti. Questo è per sempre. Firma.
    Meredith: Questo è il nostro matrimonio, un post-it?
    Derek: Solo se lo firmi.
    Meredith: [dopo aver firmato] E adesso?
    Derek: Adesso bacio la sposa.
  • L'hai mai detto? Ti amo. Non posso più vivere senza di te. Hai cambiato la mia vita. L'hai mai detto? Fai dei progetti. Scegli un obiettivo. Lavora per raggiungerlo, ma di tanto in tanto, guardati attorno... Goditi ogni cosa. È tutto qui. E domani potrebbe non esserci più. (Meredith Grey, riflessione finale)

Altri progetti[modifica]

Grey's Anatomy
Stagioni: prima stagione · seconda stagione · terza stagione · quarta stagione · quinta stagione · sesta stagione · settima stagione · ottava stagione · nona stagione · decima stagione