Morte

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Il giorno della morte (William-Adolphe Bouguereau, 1859)

Citazioni sulla morte e sul lutto.

Citazioni[modifica]

  • 'A morte 'o ssaje ched'è?... è una livella. (Totò)
  • A tutto si rimedia, meno che alla morte. (Ladri di biciclette)
  • Ah, che vuol dir morire! Nessuno, nessuno si ricordava più di me, come se non fossi mai esistito... (Luigi Pirandello)
  • Ahi cruda morte, e chi fia che ne scampi, | se con tue fiamme avampi | le più elevate cime? | Chi vedrà mai nel mondo | pastor tanto giocondo, | che cantando fra noi sì dolci rime | sparga il bosco di fronde, | e di bei rami induca ombra su l'onde? (Jacopo Sannazaro)
  • Ahimè al cielo, ahimè alla luna sole e stelle mi portan fortuna! Io vivo per soffrire, e vorrei sol morire! (Andrew Matthews)
  • Alcune volte mi sento felice nel pensare alla morte, perché mi dico: – L'anima mia è scritta in queste pagine e mia madre mi conoscerà. – Mia madre stenterà a capire la mia calligrafia, ed io sarò sotterra, senza aspettare la risurrezione. (Ambrogio Bazzero)
  • All'ombra de' cipressi e dentro l'urne | confortate di pianto è forse il sonno | della morte men duro? (Ugo Foscolo)
  • Anche l'elaborazione del lutto è come la nascita di nuova vita in te. È piena di sofferenze e di timori. Spesso è buia come il percorso del parto. Sembra volerci afferrare alla gola. È una strada stretta e tormentosa. Ma, una volta che l'abbiamo percorsa sino in fondo, il nostro cuore si allarga e vediamo una nuova luce che ci illumina. Ci sentiamo liberi, come rinati. (Anselm Grün)
  • Anche se non hanno voce, i morti vivono. Non esiste la morte di un individuo. La morte è una cosa universale. Anche dopo morti dobbiamo sempre rimanere desti, dobbiamo giorno per giorno prendere le nostre decisioni. (Shôhei Ôoka)
  • Bisogna fare una distinzione tra il morire e la morte. Non è tutto un morire ininterrotto. Se si è sani e ci si sente benissimo, è un morire invisibile. La fine, che è una certezza, non dev'essere per forza annunciata con spavalderia. (Philip Roth)
  • Bisogna morire molte volte per imparare a vivere. (Alessandro Ruspoli, 9º principe di Cerveteri)
  • Bisogna morire per vivere bene! (Hellboy)
  • Bisogna salvarsi per poter morire, perché la morte non sopraggiunga senza coscienza, ma chiara, precisa, limpida. (José Revueltas)
  • Certamente si deve morire, ma la morte viene associata a una "vecchiaia" vissuta come un evento molto lontano che non ci riguarda da vicino. (Sabino Acquaviva)
  • Che cosa è la morte per me? Un grado di più nella calma, e forse nel silenzio. (Alexandre Dumas)
  • Che zitella divento, se mi manca il coraggio di amare la morte! (Arthur Rimbaud)
  • Chi sa morire, non ha più padrone. (Sully Prudhomme)
  • Ciò che principalmente ti affligge nella morte altrui è la rinnovata visione della certezza della tua. (Giuseppe Rensi)
  • Colui che da una diversa visione della cosa più è commosso, non teme le angustie della morte. (Giordano Bruno)
  • Colui il quale ha sentito il soffio della Morte alitare presso il suo volto, guarda la Vita con occhi diversi. (Carlo Maria Franzero)
  • Con vent'anni nel core | Pare un sogno la morte, eppur si muore. (Teobaldo Ciconi)
  • Confidenza toglie reverenza. Se trascorri abbastanza tempo vicino alla morte, smetti di averne paura e inizi a odiarla. (Micah Nathan)
  • Conosco l'arti del fellone ignote, | ma ben può nulla chi morir non pote. (Torquato Tasso)
  • Davanti a un feretro ci ricordiamo solo le cose buone e vediamo solo ciò che ci garba. (Carlos Ruiz Zafón)
  • Cos'è la vita, infine? Uno spinterogeno che non funziona. Un sedile invece di un altro. Uno sportello. Una fila di comode, confortevoli, soffici poltrone.
    La morte è alla fila più avanti. (Mino Milani)
  • Di morte mangerai, che mangia gli uomini, | e il morir finirà, morta la morte. (William Shakespeare)
  • Dicono che tutta la vita ti passa davanti agli occhi prima di morire. Forse questo è vero se sei un malato terminale o se non ti si apre il paracadute. Ma se la morte ti coglie di sorpresa, l'unica cosa che hai tempo di pensare è: «Oh, merda!». (Dead Like Me)
  • «Dio» dice San Paolo «lo vediamo qui in terra per riflesso e per enigma. Dopo morte lo vedremo sul serio.» (Alfredo Panzini)
  • Dove non è spirito che svegli la vita in qualsivoglia cosa, è morte. (Prospero Viani)
  • Due cose belle ha il mondo: amore e morte. (Giacomo Leopardi)
  • Due morti hanno plasmato in gran parte la sensibilità occidentale. Due casi di pena capitale, di omicidio giudiziario determinano i nostri riflessi religiosi, filosofici e politici. Sono due morti a governare la percezione metafisica e politica che abbiamo noi stessi: quella di Socrate e quella di Cristo. Siamo tuttora figli di quelle morti. (George Steiner)
  • E infatti i cristiani non sanno morire. Basti in proposito un confronto tra la morte di Socrate e la morte di Gesù. [...] A differenza di Socrate, Gesù ha paura, non degli uomini che lo uccideranno, né dei dolori che precederanno la morte, Gesù ha paura della morte in sé, e perciò trema davvero dinanzi alla "grande nemica di Dio" e non ha nulla della serenità di Socrate che con calma va incontro alla "grande amica". (Umberto Galimberti)
  • E la morte passò con la nuda falce a produrre tanti vuoti nelle nostre già sparute schiere di sopravvissuti. (Mario Giannone)
  • È meglio morire di bevute che morire di sete. (John Fante)
  • E s'al mesto pensier chiuder le porte | col chiuder gli occhi io cerco, il cieco orrore | contemplo allor de la mia propria morte. (Celio Magno)
  • È sorprendente: il potere della morte umana di far rinsavire. Ha più peso di ogni parola, di ogni argomento: è la forza ultima. Si impossessa della tua attenzione e del tuo tempo. E ti lascia cambiato. (Philip K. Dick)
  • È strano come a volte il ricordo della morte sopravviva molto più a lungo della vita che essa ha rubato. (Arundhati Roy)
  • È tempo di credere alla vita, in tempo di morte. (Commodiano)
  • E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire. (Blade Runner)
  • Eccola lì la morte paziente. Sono abituato a quella feroce, che ti prende di colpo con un coltello o un proiettile. O a quella crudele, che ti lascia sanguinare sul pavimento. So come trattarla, a cosa pensare quando mi chino su un cadavere. Quella lenta, che ti scava dall'interno, mi incute timore. Non è un incidente di percorso che si possa scansare stando attenti. È il destino inevitabile, il saldo del conto. (Sandrone Dazieri)
  • Ed è il pensiero | della morte che, in fine, aiuta a vivere. (Umberto Saba)
  • Entra infine nel Mio Essere chi, al momento del trapasso, quando abbandona il corpo, pensa soltanto a Me. Questo è vero al di là di ogni dubbio. (Bhagavadgītā)
  • Essere sepolti vivi è senza dubbio, il più terribile tra gli orrori estremi che siano mai toccati in sorte ai semplici mortali. Che sia avvenuto spesso, spessissimo, nessun essere pensante vorrà negarlo. I limiti che dividono la Vita dalla Morte sono, nella migliore delle ipotesi, vaghi e confusi. Chi può dire dove finisca l'una e cominci l'altra ? (Edgar Allan Poe)
  • Ferribotte: Sono sempre i più meglio che se ne vanno!
    Dante Cruciani: È la vita, oggi a te domani a lui! (I soliti ignoti)
  • Finirà il giorno e Febo si tufferà nelle profondità del mare con i suoi cavalli stanchi, prima che io riesca a elencare con la parola tutte le cose che assumono un nuovo aspetto. Cosí vediamo che le epoche cambiano e che là dei popoli diventano potenti, qua decadono. (Publio Ovidio Nasone)
  • Forse perché della fatal quïete | tu sei l'immago a me sì cara vieni | o Sera! (Ugo Foscolo)
  • Giaceva immobile e la morte non era con lui. Doveva essere passata da un'altra strada. La morte pedalava in bicicletta, si muoveva silenziosa sul selciato. (Ernest Hemingway)
  • Hai tolto il sonno, qui, alla mia morte. Mi rallegrava l'idea di essere un morto insonne. Per questo piacere trascurai la cortesia; la frase poteva suggerire un rimprovero implicito. (Adolfo Bioy Casares)
  • I morti che ci hanno fatto del bene, si ricompensano guardando in faccia i vivi. (Vasco Pratolini)
  • I morti laggiù non erano morti, ma sorgevano in un'aureola di gloria sanguigna. I vivi, ritornati a casa, erano i veri morti. (Alexander Lernet-Holenia)
  • I vivi sanno che moriranno, ma i morti non sanno nulla; non c'è più salario per loro, perché il loro ricordo svanisce. (Qoelet)
  • Ieri nel di dei morti ebbi dei momenti di grandissima gioia pensando a te, e al bambino biondo e gentile che avremo... (Ambrogio Bazzero)
  • Il corpo e la sua morte restano i più grandi pensatori. (Eugenio Mazzarella)
  • Il dolore e l'odio e l'amore e la gioia e la guerra esistono perché siamo noi a volerli. E vogliamo che tutto sia così drammatico per prepararci alla prova finale che ci aspetta: affrontare la morte. (Chuck Palahniuk)
  • Il tabù morte ha già steso i suoi tentacoli alla malattia ed anche si sospetti di malattia, ed è rafforzato dal silenzio sulle realtà eterne. (Maurizio di Gesù Bambino)
  • In confronto alla morte, l'amore è una faticosa faccenda infantile, sebbene gli uomini credano più nell'amore che nella morte. (Mario Puzo)
  • In fondo, e in sintesi estrema, è per sfuggire alla morte che ci siamo inventati il linguaggio, l'arte, la filosofia, la politica. (Eugenio Borgna)
  • In questo momento dell'amore, ti parlo come se stessi per morire. Perché l'amore, come la morte, ci proietta al di là del tempo e delle ombre che l'abitano. L'amore è «forte come la morte»: come la morte, è il mezzo per cui «l'uomo si eternizza». Ecco perché chi ha amato in verità non ha più paura della morte; è rassicurato da questa parentela misteriosa tra le due grandi forze che dominano il nostro destino: dal momento che l'amore è morto, bisogna pur che la morte sia amore! (Gustave Thibon)
  • In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. (Gesù)
  • In viva morte morta vita vivo! (Giordano Bruno)
  • Io considero la morte parte della vita ed è per questo che, parlando della vita, mi viene da parlare anche della morte. Personalmente, l'esperienza che fino a oggi ho avuto della morte riguarda quella degli animali che tenevo con me. [...] Non riuscivo ad accettarlo: mi domandavo perché gli esseri viventi dovessero morire. E poi, poco a poco, ritorna la calma. Perché il cervello umano (come forse quello degli animali) ha anche la capacità di dimenticare. Allora ci si può nuovamente dire che ciò che è importante è vivere, che il nostro è un tempo prezioso. Credo che la morte insegni a vivere, e che la facoltà di dimenticare sia un elemento importante in questo meccanismo. (Jirō Taniguchi)
  • Io devo vivere in compagnia della morte. La destesto, naturalmente, ma non la temo. Se la temessi non varrei nulla come medico. Dovrei temerla? (Alistair MacLean)
  • Io, è da quando amo, che ho paura della morte. (Maxence Van der Meersch)
  • Io e la morte, separati alla nascita. (Chuck Palahniuk)
  • Io ho il diritto di scegliere la mia morte per il bene degli altri. (Umberto Eco)
  • Io non prego mai per i morti, io prego i morti. L'infinita sapienza e clemenza dei loro volti – come si può pensare che abbiano ancora bisogno di noi? – Ad ogni amico che se ne va io racconto di un amico che resta; a quella infinita cortesia senza rughe ricordo un volto di quaggiù, torturato, oscillante. (Cristina Campo)
  • Io non temo la morte, sa, non la temo assolutamente, perché so che essa è soltanto un passaggio. Verso Dio, la gioia senza fine. (Elio Fiore)
  • Io ti ricordo, Narciso, avevi il colore | della sera, quando le campane | suonano a morto.
Jo ti recuardi, Narcìs, ti vèvis il colòur | de la sera, quand li ciampanis | a súnin di muàrt. (Pier Paolo Pasolini)
  • La morte cambia tutto. C'è il crollo emotivo, certo, ma ci sono anche le cose pratiche. Chi farà il tuo lavoro? Chi si prenderà cura della tua famiglia? L'unica cosa positiva per te, è che non devi preoccupartene tu. Gente che non hai mai visto abiterà in casa tua, prenderà il tuo posto. Il mondo andrà avanti, senza di te. (Grey's Anatomy)
  • La morte con tutta probabilità è la più grande invenzione della vita. Spazza via il vecchio per far spazio al nuovo. (Steve Jobs)
  • La morte di un uomo è meno affar suo che di chi gli sopravvive. (Thomas Mann)
  • La morte è ciò che la vita ha sinora inventato di più solido e sicuro. (Emil Cioran)
  • La morte è l'unica cosa che riesce a spaventarmi. La detesto perché oggi si può sopravvivere a tutto tranne che a lei. La morte e la volgarità sono le uniche due realtà che il diciannovesimo secolo non è riuscito a spiegare. (Oscar Wilde)
  • La morte è la porta che tutti noi dobbiamo attraversare, ed è questo nostro io spirituale che, abbandonato il corpo fisico, ci farà continuare a vivere, a imparare e a crescere mentre proseguiamo. (Rosemary Altea)
  • La morte è parte naturale della vita. Gioisci per coloro che intorno a te si trasformano nella Forza. Dolore non avere. Rimpianto non avere. L'attaccamento conduce alla gelosia. L'ombra della bramosia essa è. (Yoda ad Anakin Skywalker, Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith)
  • La morte è pietosa, perché da essa non c'è ritorno, mentre per colui che è uscito dalle più profonde camere della notte, consapevole e stravolto, non c'è più pace. (Howard Phillips Lovecraft)
  • La morte è più forte dell'amore, è una sfida all'esistenza. (Émile Zola)
  • La morte è sempre e dovunque terribile per una creatura che è nata e che non ha vissuto. Che non ha vissuto affatto: capisci, che non ha vissuto! (Maria Kuncewiczowa)
  • La morte è senza mistero, come la vita. È una necessità: poiché è necessario vivere. (Curzio Malaparte)
  • La morte è spaventosa, ma ancor più spaventosa sarebbe la coscienza di vivere in eterno e di non poter morire mai. (Anton Cechov)
  • La morte è un destino migliore e più mite della tirannia. (Eschilo)
  • La morte è un supplizio nella misura in cui non è semplice privazione del diritto di vivere, ma occasione di calcolate sofferenze. (Michel Foucault)
  • La morte è un'usanza che tutti, prima o poi, dobbiamo rispettare. (Jorge Luis Borges)
  • La morte, fino a oggi, è sempre stata un evento naturale e gli eventi naturali, si sa, non hanno bisogno di una rielaborazione etica. La pioggia, i fulmini: quando vengono, vengono. Per la morte non è più così. Ora c'è la possibilità di scelta e quando si può scegliere, c'è sempre il bisogno assordante di un'etica. (Aldo Schiavone)
  • La morte ha cercato di colpirmi undici volte, ma non è mai riuscita ad arrivarmi, perché sono stato io più forte della morte [...]. La morte ci cammina dietro, vero? Mi cammini dietro, piccolina? Eh? Mi cammini dietro? Lo sai che mi sembri una micetta a volte? E tu... E tu vuoi ostacolarmi, tu vuoi mettermi delle sbarre davanti, vuoi mettermi delle prove, ma è molto difficile con me, lo sai, perché io sono più forte. (Richard Benson)
  • La morte, il più atroce dunque di tutti i mali, non esiste per noi. Quando noi viviamo la morte non c'è, quando c'è lei non ci siamo noi. Non è nulla né per i vivi né per i morti... (Epicuro)
  • La morte mi deve scambiare per qualcun altro. (Samuel Beckett)
  • La morte non aspetterà che tu sia pronto. La morte non ha riguardi, non è leale! (Batman Begins)
  • La morte non è altro che il sonno del bambino che si addormenta sul cuore della mamma. Finalmente la notte dell'esilio sarà tramontata per sempre, ed entreremo nel possesso dell'eredità dei Santi nella luce. (Elisabetta della Trinità)
  • La morte non è il morire, ma ciò che avviene prima di morire, immediatamente prima, quando non ha ancora penetrato il corpo, e se ne sta immobile, bianca, nera, viola, livida, seduta sulla sedia più vicina. (José Revueltas)
  • La morte non è mai banale: è solennità, è mistero. (Remo Bodei)
  • La morte non ha sempre le orecchie aperte ai voti e alle preghiere dei singoli eredi; e si ha il tempo di fare i denti lunghi, quando, per vivere, s'aspetta la morte di qualcuno. (Molière)
  • La morte non vuole gli stupidi. (Anton Cechov)
  • La morte può essere l'espiazione delle colpe, ma non può mai ripararle. (Napoleone Bonaparte)
  • La morte raggiunge anche l'uomo che fugge. (Orazio)
  • La morte, raggiungila con tutti i tuoi appetiti, e il tuo egoismo e tutti i peccati capitali. (Arthur Rimbaud)
  • La morte si sconta vivendo. (Giuseppe Ungaretti)
  • La morte vera è la separazione da Dio e questa è intollerabile; la morte vera è la non fede, la non speranza, il non amore. (Carlo Carretto)
  • La morte viene silenziosa come un alce, dai vivi ci separa con il taglio di una falce. (Elio e le Storie Tese)
  • La nostra morte non è una fine se possiamo vivere nei nostri figli e nella giovane generazione. Perché essi sono noi: i nostri corpi non sono che le foglie appassite sull'albero della vita. (Albert Einstein)
  • La paura della morte abita nella maggior parte di noi, a un livello più o meno alto, perché non è forse la morte considerata il grande «ignoto»? (Rosemary Altea)
  • La paura di morire è la scusa di chi non sa vivere. (Linea 77)
  • La prima qualità di un onest'uomo è il disprezzo della religione, che ci vuole timorosi della cosa più naturale del mondo, che è la morte, odiatori dell'unica cosa bella che il destino ci ha dato, che è la vita, e aspiranti a un cielo dove di eterna beatitudine vivono solo i pianeti, che non godono né di premi né di condanne, ma del loro moto eterno, nelle braccia del vuoto. Siate forte come i saggi dell'antica Grecia e guardate alla morte con occhio fermo e senza paura. (Umberto Eco)
  • La protesta per il passo della morte è più religiosa che la sua accettazione. (Aldo Capitini)
  • La radice di qualsiasi schiavitù è la morte. (Olivier Clément)
  • La santa chiesa ritiene che ognuno può offrire oblazioni per i suoi morti veramente cristiani e il presbitero ne può fare memoria. E sebbene noi tutti soggiaciamo ai peccati, è appropriato che il sacerdote faccia memoria e interceda per i cattolici defunti. (Papa Gregorio III)
  • La severa uguaglianza della morte ridarà a ciascuno il suo: la codardia della attossicata calunnia compagna infesta della vita rifugge dalla maestà dei sepolcri. (Franco Mistrali)
  • La vita è il carro di Dio e la morte è solo l'ombra della Sua frusta. (Isaac Bashevis Singer)
  • La vita è piacevole, la morte è pacifica. È la transizione che crea dei problemi. (Isaac Asimov)
  • La vita è una grande sorpresa. Non vedo perché la morte non potrebbe esserne una anche più grande. (Vladimir Vladimirovič Nabokov)
  • La vita stanca, ma la morte fa rabbrividire. Meglio un giorno da pecora che una vita da sonnambulo. (attribuita a Jim Morrison)
  • Lassù fra Dio e | gli uomini giostra spavalda | la morte | la vita. | Dove regna il sole | non c'è schiavitù. (Carlo Perasso)
  • Laudata sii per la tua pura morte, | o Sera, e per l'attesa che in te fa palpitare | le prime stelle! (Gabriele d'Annunzio)
  • Laudato si', mi' Signore, per sora nostra morte corporale, da la quale nullu homo vivente pò skappare: guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali; beati quelli ke trovarà ne le tue santissime voluntati, ka la morte secunda no 'l farrà male. Laudate et benedicete mi' Signore' et ringratiate et serviateli cum grande humilitate. (Francesco d'Assisi)
  • Le moribonde parole dello Incas. Secondo cui la morte arriva per nulla, circonfusa di silenzio, come una tacita, ultima combinazione del pensiero. (Carlo Emilio Gadda)
  • Ma ho un appuntamento con la Morte | A mezzanotte in una città in fiamme, | Quando la primavera tornerà a nord quest'anno | Ed io, fedele alla parola data, | Non mancherò all'appuntamento. (Alan Seeger)
  • Mi sono sempre proibita di pensare a una vita futura, ma ho sempre creduto che l'istante della morte sia la norma e lo scopo della vita. Pensavo che per quanti vivono come si conviene, sia l'istante in cui per una frazione infinitesimale di tempo penetra nell'anima la verità pura, nuda, certa, eterna. Posso dire di non avere mai desiderato per me altro bene. (Simone Weil)
  • Molti di noi percorrono la vita in punta di piedi, così da raggiungere la morte in tutta sicurezza. (Tony Campolo)
  • Morire non mi piace per niente. È l'ultima cosa che farò. (Roberto Benigni)
  • Morire prima di aver paura di morire può essere un dono. (Emily Dickinson)
  • Morire sarà una splendida avventura. (James Matthew Barrie)
  • Morire vent'anni prima o vent'anni dopo poco importa.
    Quel che importa è morir bene.
    Soltanto allora inizia la vita. (Léon Degrelle)
  • Morrai non perché sei malato, ma perché vivi. (Michel de Montaigne)
  • Muiono le città, muoiono i regni, | copre i fasti e le pompe arena ed erba, | e l'uom d'esser mortal par che si sdegni: | oh nostra mente cupida e superba! (Torquato Tasso)
  • Niente è morto finché non è sepolto. (Sorvegliato speciale)
  • Niun popolo incivilito ostentò, come il romano, il disprezzo delle angoscie e delle convulsioni della morte. Un giorno si diedero il passatempo prescritto da un oracolo, di sotterrar vivi in mezzo al foro un Gallo ed una Galla. Fecero un altro giorno una pantomima che terminava con una crocifissione, la quale dapprima simulata, divenne poscia reale nella persona del brigante Laureole, di cui parla Marziale. Si rappresentò pure una pantomima in cui un Orfeo in carne ed ossa, attorniato dalle bestie feroci nel circo, veniva straziato da un orso. (Giuseppe Arnaud)
  • Non devi temere la morte, è un'insonne compagna che non tradisce. Nel momento in cui si avvicina, quando al suo cospetto il sangue gela nelle vene, sappi che essa non fa altro che proteggerti dolcemente. (Cowboy Bebop)
  • Non è che ho paura di morire. È che non vorrei essere lì quando succede. (Woody Allen)
  • Non è difficile morir bene: difficile è vivere bene. (Roma città aperta)
  • Non è ver che sia la morte | Il peggior di tutti i mali; | È un sollievo de' mortali | Che son stanchi di soffrir. (Pietro Metastasio)
  • Non penso alla morte, ma accetto il fatto che sia parte del gioco. (Gilles Villeneuve)
  • Non posso rinascere se prima non muoio, e la morte mi ripugna. (Jean Cardonnel)
  • Non sopporterei di morire due volte. È una cosa così noiosa. (Richard Feynman)
  • – Non vorrai morire così?
    – Non lo so, io non sono mai morto prima. (Solo due ore)
  • Nulla atterrisce quanto la distanza. Voi potreste essere morta ed io non lo saprò abbastanza presto per morire. (Klemens von Metternich)
  • O ciechi, il tanto affaticar che giova? | Tutti torniamo a la grande madre antica, | E il nome nostro a pena si ritrova. (Francesco Petrarca)
  • O morte io son quel cervo | che divorano i cani | La morte eiacula sangue. (Georges Bataille)
  • Oh Morte! oh Morte! Eppur terribil tanto Non sei qual sembri. Tu sugli occhi adesso Mi chiami, in vece di spavento, il pianto. || Dunque più non fuggir, vienmi dappresso. | Ah, perché tremo ancor? Vieni, ch'io voglio | Ne' tuoi sembianti contemplar me stesso. (Vincenzo Monti)
  • Ogni tradizione spirituale suggerisce lo stesso: mantieni vicino il pensiero della morte. Non fuggirlo... La negazione della morte ingigantisce l'ego, mentre vivendo in sua presenza lo spirito si rafforza e s'ingentilisce. (Sam Keen)
  • Ogni volta che muore qualcuno che abbiamo conosciuto ed amato ritornano tutti i soliti confusi pensieri sulla morte, il mistero che incombe su tutti i nostri atti, pensieri, cose. Grandioso, solenne, terribile e semplicissimo episodio della natura che ci rilancia nell'infinito sconosciuto e inconoscibile. Ma non provo terrore. Sono stato due volte in rischio serio di morire e non ho avuto paura. Solo uno struggimento, una commozione al pensiero di non vedere fisicamente le persone, i luoghi, le cose care. La cosa più dura è la fine della percezione fisica, il grande distacco dai sensi: ma l'infinito ci attira, ci risucchia, ci avvolge, ci fa rinascere. (Michele Valori)
  • Ogni volta che trascorro del tempo con una persona che sta morendo trovo in effetti una persona che vive. Morire è il processo che inizia pochi minuti prima della morte, quando il cervello viene privato dell'ossigeno; tutto il resto è vivere. (Patch Adams)
  • Ognuno di noi parte da una fondamentale certezza: la morte, ma deve approdare ad una altrettanto valida certezza; la vita. Sono questi il NERO ed il BIANCO della nostra esistenza. (Antonio Infantino)
  • Pensare a una cosa come alla morte: alla propria naturalmente. (modo di dire tedesco)
  • Penso spesso alla morte, sperando che lei non pensi a me. (Patrick Tambay)
  • Per monti e per abissi ella correa, | A la mia pace, all'amor mio rubella, | Femmina ad altri, a me regina e dea, | Ingannatrice sempre e sempre bella. (Mario Rapisardi)
  • Per loro [i morti] noi siamo in una tomba angusta mentre la loro anima può spostarsi fino all'estremità di spiagge eteree, di orizzonti infiniti. (Teresa di Lisieux)
  • Perché la morte è un infinito atto d'amore. (Alberto Quintero Álvarez)
  • Predicare agli uomini la morte, con le parole o con l'esempio è stato e sarà sempre invano. Si può riconoscere il male, ma esso è tale e tanto, che non si lascia vincere. I saggi indiani hanno predicato l'astinenza e decantato il Nirvana: a che pro? Il più coraggioso rivelatore del dolore e del male ha concepito il suicidio della Terra; con quale effetto? Dove sono le opere, le azioni, i tentativi, un principio di esecuzione? (Federico De Roberto)
  • Qualche volta si scopre che la morte è molto posteriore alla vera morte, come la vita, a sua volta, anteriore alla coscienza della vita. (José Revueltas)
  • Quando abbiamo imparato a vivere, moriamo. (Lalla Romano)
  • Quando gli uomini muoiono, li attendono cose che essi non sperano né suppongono. (Eraclito)
  • Quando la morte | mi attraversa | strappo il suo grido | allo sparviero | e lo integro | al mio vocabolario. (Anise Koltz)
  • Quando la morte si presenta nella sua vera faccia scarna e truculenta, non la si considera senza timore. Ma quando essa, per burlarsi degli uomini che si vantano di burlarsi di lei, si avanza camuffata, quando soltanto la nostra meditazione riesce a vedere che, sotto le spoglie di quella sconosciuta, la cui dolcezza c'incanta e la cui gioia ci rapisce nell'impeto selvaggio del piacere, c'è la morte — allora siamo presi da un terrore senza fondo. (Søren Kierkegaard)
  • Quando Morte tra noi disciolse il nodo, | Che prima avvinse il Ciel, Natura e Amore, | Tolse agli occhi l' oggetto, il cibo al core, | L' alme congiunse in più congiunto modo. (Vittoria Colonna)
  • Quando pensi alla persona morta, con la quale hai vissuto per anni, i tuoi pensieri non devono essere rivolti soltanto al passato. Chiedi anche alla persona defunta che cosa vorrebbe dirti oggi, pregala di indirizzarti verso ciò che è veramente importante per la tua vita. (Anselm Grün)
  • Se, come ci assicurano, è prevista la vita eterna, perché deve esserci la morte? (Nando Tonon)
  • Secondo alcuni la morte è un fenomeno naturale, come il vento e le stelle. Altri ritengono che dipenda da un dio, se non addirittura da più dei. Ma qualunque sia la nostra convinzione, quello che succede quando finisce la vita è un mistero su cui l'uomo si interroga da migliaia di anni. (Eirik Newth)
  • Se la morte è il fine necessario della vita, tutta la saggezza consiste nell'affrettarne il conseguimento. (Federico De Roberto)
  • Se la morte non fosse una forma di soluzione, i viventi avrebbero già trovato un modo qualsiasi di aggirarla. (Emil Cioran)
  • Se muore lei, per me tutta questa messa in scena del mondo che gira, possono anche smontare, portare via, schiodare tutto, arrotolare tutto il cielo e caricarlo su un camion col rimorchio, possiamo spengere questa luce bellissima del sole che mi piace tanto... ma tanto... lo sai perché mi piace tanto? Perché mi piace lei illuminata dalla luce del sole, tanto... portar via tutto questo tappeto, queste colonne, questo palazzo... la sabbia, il vento, le rane, i cocomeri maturi, la grandine, le 7 del pomeriggio, maggio, giugno, luglio, il basilico, le api, il mare, le zucchine... le zucchine... (La tigre e la neve)
  • Semplicemente per confortare chi prova spavento della morte, Gesù ha esternato la propria paura, perché ognuno sapesse che tale paura non lo induce in peccato, purché egli tenga duro. (Efrem il Siro)
  • Senza fede non potremmo accettare né concepire la morte. (Sophia Loren)
  • S'i' fosse morte, andarei da mio padre; | s'i' fosse vita fuggirei da lui: | similmente faria da mia madre. (Cecco Angiolieri)
  • Si dovrebbe, per amore della vita – volere una morte diversa, libera, consapevole, senza accidenti, senza incidenti... (Friedrich Nietzsche)
  • Sì, prova un po' a negare la morte. È lei che ti nega, e basta! (Ivan Sergeevič Turgenev)
  • Si vive solo due volte: | una volta quando si nasce | e una volta quando si guarda | la morte in faccia. (Ian Fleming)
  • "Siamo nati per morire." Se l'avessi saputo prima! (Roberto Gervaso)
  • Solo da morti, scrittore e asino, trovano la loro glorificazione. (Giorgio Saviane)
  • Solo un fumo torbido è il sogno della morte, | e il fuoco della vita sotto vi arde. (Herman Hesse)
  • Solo dopo la morte siamo fuori tempo massimo. (L'ultimo bacio)
  • Sono messo alle strette infatti tra queste due cose: da una parte il desiderio di essere sciolto dal corpo ([in latino: cupio dissolvi]) per essere con Cristo, il che sarebbe assai meglio; d'altra parte, è più necessario per voi che io rimanga nella carne. (Lettera ai Filippesi)
  • Sostienmi, O mio coraggio. Ecco l'orrendo | Volto di morte! Arricciasi ogni pelo, | E l'alma al cor precipita fremendo. (Vincenzo Monti)
  • Spero di resistere alle mattutine | serenate della morte. (Luca Canali)
  • Spesso sono i giovani ad avere le idee necessarie affinché la società progredisca. Però i vecchi non sempre sono disposti a cedere loro il posto: in questo caso la morte è utile alla società. (Eirik Newth)
  • Trovo, dovunque io giro 'l guardo intento, | trista imagin di morte. Ecc'ora il giorno | da l'oriente uscir di luce adorno, | eccol tosto a l'occaso oscuro e spento. (Celio Magno)
  • Tu conosci, o Morte, il fuoco che conduce al cielo. Dichiaralo a me che son degno di fede: come partecipano dell'immortalità gli abitanti del cielo? (Kaṭha Upaniṣad)
  • Tutti un giorno, dobbiamo morire. Non possiamo esser certi di ciò che ci attende dopo morti, ma pensate che stupende possibilità vi sono! Può darsi, come disse Socrate, che la morte sia soltanto un sonno tranquillo. Personalmente, sento che la morte sarà la grande rinascita. Perciò avviamoci alla morte come il bimbo va nel suo letto. Accogliamo tranquillamente quest'ora di coricarsi e diciamo che la vita è stata un bene. (Leo Baeck)
  • Un bel morir tutta la vita honora. (Francesco Petrarca)
  • Un confessore si recò da un moribondo e gli disse: «Vengo a esortarvi a morire in pace». L'altro rispose: «E io vi esorto a lasciarmi morire in pace». (Nicolas Chamfort)
  • Un uomo non è nato del tutto finché non è morto. Perché allora dobbiamo rattristarci che un nuovo nato abbia preso posto tra gli'immortali? Noi siamo spiriti. Che ci venga prestato un corpo anche se questo ci dà piacere, ci assiste nell'acquistare conoscenze o nel fare del bene ai nostri simili, è un atto generoso e benevolo del Signore. Quando il corpo non serve più a questi scopi e ci dà dolore invece che piacere, quando diventa un ingombro invece di un aiuto, è non meno generoso e benevolo che ci sia dato il modo di liberarcene. La morte è proprio questo.
    Il nostro amico e noi siamo stati invitati a un viaggio di piacere che durerà in eterno. Il suo seggio era pronto per primo ed egli è partito prima di noi. Non potevamo logicamente partire tutti insieme: e perché tu e io dovremmo rattristarcene, giacché presto dovremo seguirlo e sappiamo dove trovarlo? (Benjamin Franklin)
  • Una cosa che ho imparato riguardo alla morte è che sono chiamato a morire per gli altri. È fin troppo evidente che il modo in cui muoio influisce su molte persone. (Henri Nouwen)
  • Una donna stende il bucato | nel silenzio. | La morte è senza vento. (Tomas Tranströmer)
  • Veder la china, il baratro profondo, | la via senza ritorno, ultima via... | Triste non è il tramonto, amica mia, | triste è dover assistere al tramonto!. (Nicola Lisi)
  • Verrà la morte e a te che non sei niente | porgerà la mano, in mezzo all'altra gente, | e tu sarai il primo, come vorrà la sorte, | a danzare con lei la danza della morte. | La morte bizzarra, la morte normale [...] (Tiziano Sclavi)
  • Vita e morte non sono due estremi lontani l'uno dall'altro. Sono come due gambe che camminano insieme, ed entrambe ti appartengono. In questo stesso istante stai vivendo e morendo allo stesso tempo. Qualcosa in te muore a ogni istante. Nell'arco di settant'anni la morte arriverà a compimento. In ogni istante continui a morire, e alla fine morirai davvero. (Osho Rajneesh)
  • Voglio [...] parlare della mia morte, e ammetterete che in questo caso ho qualche diritto all'esternazione. (Umberto Eco)
  • Vorrei andare a Limbiate al vecchio cimitero. La morte mi consola sempre. Credo in Dio e sento la sua pace. (Ambrogio Bazzero)
  • Vorrei essere solo con la morte. È una partita a due che voglio giocare fino in fondo anche se so che è sempre lei a vincere. (Sveva Casati Modignani)

Marco Aurelio[modifica]

  • La morte, la vita, la fama, l'infamia, il dolore, il piacere, la ricchezza, la povertà, tutto ciò tocca ugualmente a buoni e cattivi, non essendo queste cose né belle né brutte; e, dunque, neppure beni o mali.
  • Non disprezzare la morte ma accoglila di buon grado perché anch'essa è un ente tra quelli che natura vuole.
  • Sulla morte: o dispersione, se ci sono gli atomi; se invece c'è l'unità, o spegnimento o trasferimento.

Louis Bromfield[modifica]

  • Ci sono persone che hanno vissuto con ritmo, che hanno completato il ciclo dell'esistenza passando dall'infuriare della giovinezza alle solide conquiste della maturità e al quieto e pacifico declino verso la morte. La gente di questo genere non teme la morte né lotta per sfuggirla giacché la vita è sempre stata completa, realizzata come un'opera d'arte. Non hanno mai temuto né negato la vita. Non accettano la morte per stanchezza o disperazione ma l'accettano perché hanno compiuto il ciclo con compiuta soddisfazione. Quanti ne sono rimasti al giorno d'oggi?
  • La morte del corpo non è la fine dello spirito, ma solo una tappa del viaggio, come quando nei tempi andati si cambiava diligenza.
  • La morte è una cosa rapida, chiara, che non ammette compromessi.

Fabrizio De André[modifica]

  • Cari fratelli dell'altra sponda | cantammo in coro giù sulla terra, | amammo in cento l'identica donna, | partimmo in mille per la stessa guerra, | questo ricordo non vi consoli, | quando si muore, si muore soli.
  • La morte verrà all'improvviso | avrà le tue labbra e i tuoi occhi | ti coprirà di un velo bianco | addormentandosi al tuo fianco.
  • Sappiate che la morte vi sorveglia, | gioir nei prati o fra i muri di calce, | come crescere il gran guarda il villano | finché non sia maturo per la falce.

Angelo di Costanzo[modifica]

  • Il primo annunzio di mia cruda morte, | Se a chi muor per amor tanto è concesso, | Vo' che tra il sonno l'ombra mia t'apporte.
  • Lasciando con la patria ogni conforto, | Ove più l'Appennin la neve agghiaccia, | Carco n'andrò di così gravi some, | Chiamando morte, e te sola per nome.
  • Poi c'hai del sangue mio sete si ardente, | E perchi'io mora, o Morte acerba e ria, | Sei mossa per ferir la donna mia, | Col velenoso stral fiero e pungente.
  • Quand'un alma gentil, credo dal cielo | Discesa, ad onorar quel chiaro giorno, | Però che tal nascer non suole in terra, | Vidi tra molte stelle a par d'un sole | Con raggi fiammeggiar, da far in vita | Tornar quanti mai spense avara morte.

Cesare Pavese[modifica]

  • La morte, ch'era il vostro coraggio, può esservi tolta come un bene.
  • Ma morire è proprio questo – non più sapere che sei morta.
  • Non sarebbero uomini, se non fossero tristi. La loro vita deve pur morire. Tutta la loro ricchezza è la morte, che li costringe industriarsi, a ricordare e prevedere.
  • Tu non sai quanto la morte li attiri. Morire è sì un destino per loro, una ripetizione, una cosa saputa, ma s'illudono che cambi qualcosa.

Fernando Pessoa[modifica]

  • Guardando un cadavere, la morte mi sembra una partenza. Il cadavere mi dà l'impressione di un vestito smesso. Qualcuno se n'è andato e non ha avuto bisogno di portare con sé quell'unico vestito che indossava.
  • La morte è la curva della strada, | morire è solo non essere visto.
  • Vivere è appartenere a un altro. Morire è appartenere a un altro. Vivere e morire sono la medesima cosa. Ma vivere è appartenere a un altro dal di fuori, e morire è appartenere a un altro dal di dentro. Le due cose si assomigliano, ma la vita è il lato di fuori della morte.

Lev Tolstoj[modifica]

  • È sufficiente che l'uomo riconosca la propria vita non già nel bene della sua persona animale ma nel bene degli altri esseri, e lo spauracchio della morte scompare per sempre ai suoi occhi.
    Giacché il terrore della morte deriva soltanto dal terrore di perdere, morendo nel corpo, il bene della vita. Se invece l'uomo potesse scorgere il proprio bene nel bene degli altri esseri, se cioè egli amasse loro più di sé stesso, allora la morte non gli apparirebbe come una cessazione del bene e della vita, così come essa appare bensì all'uomo che vive solamente per sé stesso. (Della vita)
  • In che consiste la vera condizione dell'uomo sulla terra e in che consiste quell'inganno che rende l'uomo infelice? L'inganno consiste nel fatto che gli uomini si dimenticano della morte, dimenticano che essi in questo mondo non vivono, ma passano.
  • L'uomo che si ricorda della morte, non può più vivere per il bene del suo io separato. L'unico senso che può attribuire alla sua vita, chi non dimentica la sua caducità, è quello che egli non è un essere a sé stante, ma solo uno strumento della volontà di Dio.
  • La morte è orribile solo per colui che non crede in Dio, oppure crede in un Dio malvagio, il che è la stessa cosa. Per colui che crede in Dio, nella sua bontà e vive in questa vita secondo la sua legge ed ha sperimentato questa sua bontà, per costui la morte è solo un passaggio.

Walt Whitman[modifica]

  • Alcuno ha mai ritenuto che il nascere sia una fortuna? | M'affretto a informarlo che uguale fortuna è morire, come io ben so.
  • E mostrerò che nulla può accadere che sia più bello della morte.
  • Oh, adesso vedo che la vita non può rivelarmi tutto, come non lo può il giorno, | vedo che devo attendere ciò che la morte mi rivelerà.

Proverbi[modifica]

La morte di Tiberio (Jean-Paul Laurens, 1864)

Italiani[modifica]

  • A mal mortale né medico, né medicina vale.
  • A tutto c'è rimedio fuorché alla morte.
  • Al mazzier di Cristo non si tien mai porta.
  • Alle lacrime d'un erede, è ben matto chi ci crede.
  • Altro è parlar di morte, altro è morire.
  • Anche la morte non si ha gratis: ci costa la vita.
  • Campane ed ore, qualcun che muore.
  • Chi gode muore e chi patisce stenta a morire.
  • Chi muore esce d'affanni, ma tutti si vuol viver cent'anni.
  • Chi mal vive mal muore.
  • Chi muore giace, chi vive si dà pace.
  • Chi non muore si rivede.
  • Chi pensa ogni giorno di dover morire, non può mai fallire.
  • Chi più vive, più muore.
  • Ciò che voi siete noi eravamo, ciò che noi siamo voi sarete.
  • Con poco si vive, con niente si muore.
  • Di giovani ne muore qualcuno, ma di vecchi non ne scampa nessuno.
  • Dolore di moglie morta, dura dall'uscio alla porta.
  • Dopo la morte, tutti si puzza a un solo modo.
  • Errore di medico, volontà di Dio.
  • Facendo il male, sperando il bene, il tempo passa e la morte viene.
  • Gesù, Gesù, chi muore non c'è più.
  • Ho veduto assai volte un piccol male non rispettato, divenir mortale.
  • I morti aprono gli occhi ai vivi.
  • I vecchi portano la morte davanti e i giovani dietro.
  • Il tempo passa e la morte viene, guai a chi non ha fatto il bene.
  • La morte è il sonno dei buoni, il terror dei ricchi, il ricovero dei poveri e la consolazione dei tribolati.
  • La morte è un debito comune.
  • La morte guarisce tutti i mali.
  • La morte non guarda soltanto nel libro dei vecchi.
  • La morte non prende all'uomo che la vita.
  • La morte non si deve né desiderare, né temere.
  • La morte paga i debiti, e l'anima li purga.
  • La morte pareggia tutte le partite.
  • La morte viene quando meno s'aspetta.
  • La morte, non perdona al forte.
  • Male per chi se ne va, peggio per chi resta.
  • Meglio un asino vivo che un dottore morto.
  • Migliore diventerai, se alla morte penserai.
  • Morendo ci si libera di tutti i fastidi.
  • Morire e pagare sono le ultime cose.
  • Morta la serpe, spento il veleno.
  • Morte desiderata, cent'anni per la casa.
  • Morto un papa se ne fa un altro.
  • Né all'assente, né al morto non si deve fare torto.
  • Non ogni salmo termina col gloria, il fine è un requiem dell'umana boria.
  • Oggi a me domani a te.
  • Ogni cosa è meglio della morte.
  • Per togliere un morto di casa ci vogliono quattro persone.
  • Pianto per morto, pianto corto.
  • Povero chi desidera la morte, più povero chi la teme.
  • Povero è chi muore e questo mondo lascia, perché chi resta, fra male e bene se la passa.
  • Quando si tratta della morte, anche il diavolo impara a pregare.
  • Quegli tiene gran prudenza che alla morte sempre pensa.
  • Si comincia a morire quando si nasce.
  • Si muore giovani per disgrazia, e vecchi per dovere.
  • Sulla bara si cantano le esequie.
  • Temer la morte è peggio che morire.
  • Temi i vivi e rispetta i morti.
  • Tutte le morti hanno la loro scusa.
  • Tutti nascono piangendo, e nessuno muore ridendo.
  • Tutto muore al mondo, tranne la morte.
  • Va' dove ti pare, la morte ti scoverà.

Toscani[modifica]

  • Chi se ne piglia, muore.
  • Corte e morte, e morte e corte, fu tutt' una.
  • È meglio morir con onore, che vivere con vergogna.
  • È meglio viver piccolo che morir grande.
  • La morte de' lupi è la salute delle pecore.
  • Tanto è morir di male, quanto d'amore.

Latini[modifica]

  • Homo sine pecunia imago mortis.
L'uomo senza denaro è immagine della morte.
  • Honesta mors turpi vita potior (Tacito)
Una morte onorevole è migliore di una vita vergognosa.
  • Mors tua, vita mea.
La tua morte è la mia vita.

Bibliografia[modifica]

  • Annarosa Selene, Dizionario dei proverbi, Pan libri, 2004. ISBN 8872171903

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]