Isabelle Rimbaud
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Isabelle Rimbaud (-), scrittrice francese, sorella minore di Arthur Rimbaud, testimone della sua morte e moglie di Paterne Berrichon
- [Parlando di Rimbaud] Iddio sia mille volte benedetto! Io ho provato domenica la più grande felicità che possa avere in questo mondo. Non è più un povero e infelice reprobo che sta morendo vicino a me: è un giusto, un santo, un martire, un eletto![1]
- [Parlando di Rimbaud] Durante la settimana i cappellani erano venuti a vederlo due volte: egli li aveva ricevuti, ma era tanto stanco e tanto avvilito ch'essi non avevano osato parlargli della morte. Sabato sera tutte le monache avevano insieme pregato per la sua buona morte.[1]
- [Parlando di Rimbaud] Quando il sacerdote uscì, mi disse, guardandomi con un aspetto turbato, strano: «Vostro fratello ha la fede, figlia mia. Che dicevate, dunque? Egli ha la fede e io non ho mai visto una fede di tale qualità!» Io baciavo la terra, piangendo e ridendo. O Dio, quale letizia pur nella morte, anche per la morte! Che mi mporta della morte, della vita e di tutta la felicità del mondo ora che la sua anima è salva?[1]
Note [modifica]
- ↑ a b c citato in Henri Daniel-Rops, Rimbaud, traduzione di G. L. Pizzolari, Marcelliana, Brescia 1947)