Arthur Rimbaud
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Jean Nicolas Arthur Rimbaud (1854 – 1891), poeta francese.
- È ritrovata?
Che cosa? L'Eternità
È il mare che se ne è andato con il sole. (da L'Eternità, in Poesie) - Quando hai diciassette anni non fai veramente sul serio. (da Illuminazioni)
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- Solo l'Amore divino conferisce le chiavi della conoscenza.
[modifica] Una Stagione in Inferno
[modifica] Incipit
Un tempo, se ricordo bene, la mia vita era un festino
in cui tutti i cuori si aprivano, tutti i vini scorrevano.
Una sera, ho fatto sedere la Bellezza sulle mie ginocchia.-
E l'ho trovata amara: – E l'ho insultata.
Mi sono armato contro la giustizia.
Sono fuggito. Oh streghe, miseria, odio, a voi, è stato affidato il mio tesoro!
[modifica] Citazioni
- I criminali sono disgustosi come i castrati: io, sono intatto, e per me fa lo stesso.
- I Galli erano scorticatori di bestie, bruciatori d'erbe: i più inabili del loro tempo.
- L'inferno non può intaccare i pagani.
- La mia razza non si è mai ribellata se non per depredare: come i lupi con l'animale che non hanno ucciso.
- La morale è la debolezza del cervello.
- La morte, raggiungila con tutti i tuoi appetiti, e il tuo egoismo e tutti i peccati capitali.
- La teologia è seria, certamente l'inferno sta in basso – e il cielo in alto.
- La vita è la farsa che dobbiamo recitare tutti.
- Non credo di essermi imbarcato per uno sposalizio, con Gesù Cristo per suocero.
- Soltanto l'amore divino concede le chiavi della scienza.
- Io capisco, e non riuscendo a spiegarmi senza parole pagane, vorrei tacere.
- La sventura è stata il mio Dio.
- La vita è una farsa dove tutti abbiamo una parte.
- Mi sono sdraiato nel fango. Mi sono asciugato al vento del delitto. E ho giocato qualche brutto tiro alla pazzia.
- Ora posso dire che l'arte è una sciocchezza. (dagli appunti per il libro)
- Ora sono maledetto, ho orrore della patria. Il meglio, è un sonno ubriaco, sulla spiaggia.
- Scrivevo silenzi, notti, notavo l'inesprimibile, fissavo vertigini.
- Sono nel più profondo dell'abisso, e non so più pregare.
- Una sera, mi son preso la Bellezza sulle ginocchia. – E l'ho trovata amara. – E l'ho ingiuriata.
- Un tempo, se ricordo bene, la mia vita era un festino in cui tutti i cuori si aprivano, in cui tutti i vini scorrevano.
- Credo di essere all'inferno, tuttavia sono qui.
[Arthur Rimbaud, Una Stagione in Inferno, traduzione di Diana Grange Fiori, Oscar Biblioteca, Arnoldo Mondadori Editore, 1972.]
[modifica] Illuminazioni
[modifica] Incipit
DOPO IL DILUVIO
Non appena l'idea del Diluvio si fu seduta,
Una lepre sostò fra lupinelle e campanule ondeggianti e
disse la sua preghiera all'arcobaleno attraverso la tela del<br< ragno.
Oh! le pietre preziose che si nascondevano, – i fiori che
già guardavano.
Nella grande strada sporca i banchi si drizzarono, e le bar-
che vennero trascinate verso il mare a scaglioni lassù come
nelle stampe
Corse il sangue, da Barbablù, – ai mattatoi, – nei circhi,
dove il sigillo di Dio fece livide le finestre. Il sangue e il lat-
te scorrevano.
I castori costruirono. I mazagrans fumarono nelle bettole.
Nella gran casa di vetro ancora grondante di bambini a lutto
guardarono le splendide immagini.
[modifica] Citazioni
- Ho steso corde da campanile a campanile; ghirlande da finestra a finestra; catene d'oro da stella a stella, e danzo.
- La musica sapiente vien meno al nostro desiderio.
- Nelle ore d'amarezza immagino sfere di zàffiro, di metallo.
Sono padrone del silenzio. Perché mai una parvenza di spi-
raglio dovrebbe illividire all'angola della volta?
[Arthur Rimbaud, Illuminazioni, traduzione di Diana Grange Fiori, Oscar Biblioteca, Arnoldo Mondadori Editore, 1972.]
[modifica] Hanno detto di Rimbaud
- Henri Daniel-Rops: Arturo Rimbaud ha potuto, nei delirii della sua collera e nella frenesia del suo orgoglio, lanciare alla Notte parole che sembrano escludere ogni perdono. [...] egli ha saputo combattere la sola battaglia che merita di essere combattuta, «quella battaglia spirituale che è brutale quanto la battaglia fra uomini». (p. 10)
- Jacques Reviére: «Si può affermare, quasi senza metafora, che Rimbaud è l'essere esente dal peccato originale...». (p. 11)
- J.P.Vaillant: «Come Iddio, come la Natura, Rimbaud ci scoraggia per il suo mistero». (p. 11)
- Marcel Coulon: «Lo si è detto convertito al cristianesimo. Nessuna singola formula religiosa, fosse pure la cattolica, era capace di includere le sue colossali e inaudite misticità». (p. 14)
- Henri Daniel-Rops: Ogni uomo, degno di questo nome, conosce in sé, nel più profondo del suo essere, il dramma che Rimbaud ha sofferto e del quale ci ha lasciato la testimonianza. (p. 14)
- Matilde Verlaine: «Un giovane grande e robusto, dalla faccia rubiconda, un contadino... Gli occhi erano azzurri, molto belli, ma avevano una espressione cupa... I calzoni corti lasciavano vedere dei calzerotti di colore turchino lavorati a maglia». (p. 21)
- Paul Verlaine: «Una specie di dolcezza splendeva sorridente in quegli occhi crudeli azzurro-chiari e su quella bocca vigorosa, rossa, dalla piega amara». (p. 22)
- Paul Verlaine: «Angelo in esilio, Satana adolescente». (p. 22)
- Paul Verlaine: «la parola Illuminations è inglese e significa incisione colorata, «coloured plates»: è il sottotitolo medesimo che Rimbaud aveva dato al suo manoscritto». (p. 44)
- Henri Daniel-Rops: Ritrovare la purezza non nella coscienza ma in ciò che la nega: questo è stato il tentativo di Rimbaud, come di qualcun altro del suo stampo. (p. 51)
- Henri Daniel-Rops: Il vero dramma di Rimbaud, esattamente uguale sul piano umano a quello in cui ci parlano i testi, è dunque, a mio parere, il dramma di Satana ribellatosi a Dio e gettato nelle tenebre eterne. (p. 60)
[ Henri Daniel-Rops, Rimbaud, traduzione di G.L. Pizzolari, Morcelliana Brescia 1947.]
[modifica] Bibliografia
- Arthur Rimbaud, Opere , a cura di Diana Grange Fiori, introduzione di Yves Bonnefoy, Mondadori, 2006. ISBN 8804560231
- Arthur Rimbaud, Una Stagione in Inferno (Une Saison en Enfer), traduzione di Diana Grange Fiori, Oscar Biblioteca, Arnoldo Mondadori Editore, 1972}.
- Arthur Rimbaud, Illuminazioni (Illuminations), traduzione di Diana Grange Fiori, Oscar Biblioteca, Arnoldo Mondadori Editore, 1972.
- Henri Daniel-Rops, Rimbaud, traduzione di G.L. Pizzolari, Morcelliana Brescia 1947.
[modifica] Voci correlate
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