Józef Czapski

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Józef Czapski in divisa militare (gennaio 1943)

Józef Maria Franciszek Hutten-Czapski (1896 – 1993), scrittore, pittore e militare polacco.

Incipit di La terra inumana[modifica]

Ventitré mesi dietro il filo spinato: prima a Starobel'sk, in Ucraina, poi a Pavliščev Bor, infine a Griazovec, nei pressi di Vologda.

Citazioni su Józef Czapski[modifica]

Si finisce di leggere La terra inumana, il capolavoro di Józef Czapski pubblicato in Francia nel 1949, e inevitabilmente ci si chiede come sia stato possibile non averne mai sentito parlare. Non mi riferisco, ovviamente, agli specialisti di storia e letteratura polacche. Ma nella coscienza comune (se ancora ha un senso l'espressione) questo libro merita di stare accanto ad altre opere irrinunciabili che provengono direttamente dal cuore di tenebra del Novecento: le memorie di Nadežda Mandel'stam, Se questo è un uomo e I sommersi e i salvati di Primo Levi, Stalingrado e Vita e destino di Vasilij Grossman, La banalità del male di Hannah Arendt... Quando evochiamo questi titoli, e i grandi spiriti che li hanno prodotti, noi proviamo una specie di imbarazzo morale a definirli "capolavori letterari", quasi fosse, quello della loro bellezza, un argomento frivolo, sovrastato dalla loro natura di testimonianze decisive, esercizi radicali di verità, argini al dilagare del Male. Ma si tratta di un equivoco, e tra i tanti meriti della scrittura di Czapski c'è anche quello di aiutarci a dissiparlo. (Emanuele Trevi)

Bibliografia[modifica]

  • Józef Czapski, La terra inumana, traduzione di Tullia Villanova e Andrea Ceccherelli, Adelphi, 2023, ISBN 978-88-459-8335-2.

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