Jules Amédée Barbey d'Aurevilly
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Jules Amédée Barbey d'Aurevilly (1808 – 1889), scrittore francese.
- A Parigi, quando Dio fornisce una bella donna, il diavolo risponde immediatamente con un cretino che la mantenga.
- A Paris, lorsque Dieu y plante une jolie femme, le diable, en réplique, y plante immédiatement un sot pour l'entretenir. (da Le diaboliche)[1]
- I delitti dell'estrema civiltà sono certamente più atroci che quelli dell'estrema barbarie. (da Le diaboliche)
- L'esperienza, questo frutto tardivo, il solo frutto che maturi senza diventare dolce. (da I filosofi e gli scrittori religiosi)
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- L'ammirazione prende a volte un telescopio per guardare le cose della terra, ma non per questo le trasforma in astri.
- L'eguaglianza, questa chimera dei plebei, esiste veramente soltanto fra i nobili.
- La noia è più dolorosa delle passioni, perché tende sempre a crescere.
- Vi sarà sempre solitudine per coloro che ne sono degni.
[modifica] Note
- ↑ La citazione in lingua originale reperibile su Google books
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