Léon
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Léon
| Titolo originale | Léon |
|---|---|
| Paese | Francia |
| Anno | 1994 |
| Genere | azione, thriller |
| Regia | Luc Besson |
| Sceneggiatura | Luc Besson |
| Attori | |
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Léon, film francese del 1994 con Jean Reno e Natalie Portman, regia di Luc Besson.
Frasi[modifica]
Citazioni in ordine temporale.
- [Prima di fare irruzione nell'appartamento] Adoro questi brevi momenti di quiete prima della tempesta. Mi riportano sempre a Beethoven. Riesci a sentirlo ?! È come... quando poggi l'orecchio sull'erba. Riesci a sentirla crescere, riesci a sentire l'interno che passsssa! Ti piace Beethoven?! Adesso te lo faccio sentire.... (Stansfield)
- [Dopo aver ucciso la moglie e la seconda figlia] Avevamo detto mezzogiorno... Per il mio orologio, è già passato un minuto.... A te non piace affatto Beethoven. Non sai che ti perdi. Overture come queste mi stimolano..la circolazione del sangue....Ma dopo, se devo essere sincero,...tende a diventare un po' schifosamente noioso.....Per questo mi sono fermato! Eheheheh! [...] Tu sei un fan di Mozart. Anche a me piace molto. Adoooro Mozart! Era austriaco, sai? Ma per questo genere di lavoro... è un tantino troppo leggero. Così tendo a preferire musicisti più violenti....Prova con Brahms, anche lui è bravo. (Stansfield al padre di Mathilda)
- Il fucile è la prima arma che si impara ad usare perché... ti permette di mantenere una certa distanza dal cliente. Più ti avvicini a diventare professionista, più riesci ad avvicinarti al cliente. Il coltello per esempio, è l'ultima cosa che si impara. (Léon)
- Io voglio amore... o morte. E basta. (Mathilda)
- Mai in faccia. Se non riescono a riconoscere il cliente non ti pagano. (Léon)
- Niente donne. Niente bambini. (Léon)
- Penso che staremo bene qui, Léon. (Mathilda)
- Ehi! Ehi! Ehi! Ma che cazzo succede? Ho detto di far fuori un uomo, non l'intero palazzo! (Stansfield)
Dialoghi[modifica]
Citazioni in ordine temporale.
- Mathilda: La vita è così dura... solo quando si è bambini?
Léon: È sempre così.
- Mathilda: Come ti chiami?
Léon: Léon.
Mathilda: Che nome cazzuto!
- Léon: Come ti chiami?
Mathilda: Mathilda.
Léon: Mi dispiace per tuo padre.
Mathilda: Se non lo faceva qualcuno, probabilmente un giorno o l'altro l'avrei fatto io stessa.
Léon: Tua madre, lei...
Mathilda: Non era mia madre! E mia sorella tanto lei voleva solo dimagrire, ma non c'era riuscita più di tanto. Non era nemmeno la mia vera sorella, solo la mia sorellastra e non era neanche un gran che come metà. [Mathilda inizia a piangere]
Léon: Se non potevi soffrirli perché piangi?
Mathilda: Perché hanno ucciso il mio fratellino! Lui che diavolo c'entrava? Aveva solo quattro anni... e non piangeva mai. Si sedeva sempre accanto a me per farsi coccolare. Gli facevo più io da madre che quella maledetta porca.
- Mathilda: Léon esattamente che lavoro fai per vivere?
Léon: Le pulizie.
Mathilda: Vuoi dire che sei un sicario?
Léon: ...Sì.
Mathilda: Forte.
- Mathilda: Hai pulito qualcuno?
Léon: Niente donne, niente bambini. Questa è la regola.
Mathilda: Quanto costerebbe assumere qualcuno per fare fuori quelle carogne che hanno ucciso mio fratello?
Léon: 5000 a testa.
Mathilda: A-ah? Allora facciamo così: io lavoro per te e, in cambio, tu mi insegni a pulire. Uhm? Che ne dici? Io ti rassetto casa, vado a fare la spesa, ti faccio persino il bucato. Affare fatto?
Léon: No, niente affare fatto.
Mathilda: Che cosa vuoi che faccia? Io non ho dove andare.
Léon: Hai avuto una giornata pesante. Va' a letto, ne parliamo domani, va bene? [Mathilda annuisce]
- Lèon: Dormito bene? Perfetto; perché dopo colazione devi partire.
Mathilda: Per dove?
Lèon: Non è un problema mio.
Mathilda [scrive qualcosa su un pezzo di carta e lo dà a Lèon]: Leggilo.
Lèon: ...Uh...
Mathilda: Tu non sai leggere.
Lèon: Sto imparando, ma ho avuto parecchio lavoro ultimamente, così... sono rimasto un po' indietro. Che c'è scritto?
Mathilda: Ho deciso cosa voglia fare nella mia vita. Voglio fare le pulizie.
Lèon: Vuoi fare le pulizie? [dandole una pistola] Ecco, prendila. È il mio regalo d'addio. Va' a pulire... ma non con me! Io lavoro da solo, capito? Da solo!
Mathilda: Bonnie e Clyde non lavoravano da soli, Thelma e Louise non lavoravano da sole, e sono stati i migliori.
- Léon: Mathilda, non fare mai più una cosa del genere o ti spacco la testa. Sono stato chiaro?
Mathilda: Ok.
Lèon: Io non lavoro così. Non è da professionisti. Esistono delle regole.
Mathilda: Ok.
Lèon: E smettila di dire ok a tutto! Ok?
Mathilda: ...Ok!
- Mathilda: Ho finito di crescere. Sto invecchiando.
Lèon: E per me è il contrario: sono grande abbastanza, ho bisogno di tempo per crescere.
- Stansfield: Benny! Fai intervenire tutti.
Benny: Che vuol dire "tutti"?
Stansfield: Voglio dire tuttiii!!
- Poliziotto 1: Noi sappiamo che lei è un uomo molto occupato perciò cercheremo di essere il più sintetici possibile. Ora se vuole spiegarci esattamente che cosa è successo.
Stansfield: L'uomo era qui. Ha preso la pistola. Bang! Gli abbiamo sparato.
Poliziotto 2: Dov'erano esattamente i ragazzi?
Stansfield: Non lo so! Sarebbero dovuti essere a scuola, non crede?
Poliziotto 1: Ma nel suo rapporto ha detto di essere stato il primo ad entrare, non ha visto i ragazzi?
Poliziotto 2: La porta era sfondata, che è successo? Avete seguito la procedura?
Stansfield: Ehi, ho perso un uomo valoroso qui. Che cazzo volete ancora da me?
Poliziotto 2: Collaborazione.
Stansfield: ...Io non ho tempo per queste stronzatelle da poliziotto! Volete collaborazione? Venite nel mio ufficio. Stanza 4602. [Intanto Mathilda, nascosta, ha sentito tutto, capendo che è stato lui a uccidere la sua famiglia]
- Mathilda: Segua quella macchina blu! [dove si trovava Stansfield]
Tassista: E immagino che vuoi che metta la sirena al massimo e passi col rosso, eh?
Mathilda [porgendogli i dollari]: No, devi guidare piano, prendere i 100 bigliettoni e chiudere quella cazzo di bocca, ok?!
- Lèon: [ormai morente per un colpo di pistola di Stansfield]: Stansfield?
Stansfield: A tua disposizione.
Lèon: Questo... te lo manda... Mathilda. [muore mettendo in mano al poliziotto un anello della sicura di una granata]
[ Stansfield gli apre il giubbotto-antiproiettile scoprendo che ci sono parecchie granate] Stansfield: Merda. [Il palazzo esplode uccidendo Lèon e Stansfield]
- Tony: Lèon, mi ha chiesto di aiutarti nel caso gli fosse successo qualcosa... E credo che gli sia successo qualcosa. Ha messo da parte un po' di soldi per te, perciò quello che consiglio è... visto che tu sei ancora così giovane, è meglio che li tenga io i tuoi soldi, fino a quando non sarai più grande. Come una banca, anzi, meglio di una banca, perché le banche vengono sempre rapinate un giorno sì e uno no... invece a nessuno ci viene in testa di rapinare il vecchio Tony; ma sono soldi tuoi. Nel frattempo, non devi fare altro che venire qui di tanto in tanto, e io te ne darò un po' così potrai divertirti, ok?...Eccoti 100 dollari, tanto per cominciare.
Mathilda: Non posso avere un lavoro invece dei soldi?
Tony: Un lavoro?...E che diavolo sai fare?
Mathilda: So fare le pulizie.
Tony: ...Io non ho alcun lavoro per una ragazzina di 12 anni! Ficcatelo in quella maledetta testa! È finita! La partita è finita! Lèon è morto! Mi hai sentito?! [Mathilda inizia a piangere] ...Avanti, coraggio. Pensi forse che io non ci starei male?...Ma è morto... E tu devi dimenticare tutte queste pazzie, e ritornartene di corsa a scuola. Lo capisci?
- Mathilda: I miei genitori... s-sono morti in un incidente automobilistico 4 settimane fa. È stato terribile.
Preside Margueritte McAllister: ...Sai, non abbiamo avuto il tempo di conoscerci l'un l'altra la prima volta che sei venuta qui. Ma voglio che tu sappia che io non sono il genere di donna che abbandonerebbe una bambina, qualunque fosse la sua situazione, qualunque fosse il suo errore. Anzi voglio dirti che ti aiuterò e farò del mio meglio per accoglierti di nuovo tra noi. Ma a una condizione: devi smetterla di raccontarmi bugie, Mathilda. Voglio che tu provi ad avere..fiducia in me. Ora, dimmi che cosa ti è successo.
Mathilda: ...Ok. La mia famiglia è stata sterminata dagli agenti dell'Anti-Droga, a causa di un problema di roba. Io sono venuta via con l'uomo più strepitoso che esista sulla terra; era un sicario. Ma è morto stamattina... e, se lei non mi aiuta, io sarò morta entro stasera.
