Marcel Duchamp

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.

Henri-Robert-Marcel Duchamp (1887 – 1968), pittore francese.

Citazioni di Marcel Duchamp[modifica]

  • Gli scacchi sono uno sport. Uno sport violento che comporta connotazioni artistiche negli schemi geometrici e nelle variazioni della disposizione dei pezzi, così come nelle combinazioni, nella tattica, nella strategia e nella posizione. È un'esperienza triste, però, qualcosa di simile all'arte religiosa.[1]
  • Per condiscendenza un peso è più pesante in discesa che in salita. (citato in André Breton, Antologia dello humor nero, Einaudi 1970, p. 290)

Citazioni su Marcel Duchamp[modifica]

  • Gli scacchi non erano altro che un pretesto per stare con lui. (John Cage)

Louise Bourgeois[modifica]

  • Duchamp, Ozenfant e io ci conoscevamo già, ma ci incontrammo di nuovo quando fummo indagati da McCarthy nel 1951. Subimmo sorti diverse. Duchamp aveva amici potenti, quindi era al sicuro. Ozenfant era un uomo molto difficile, originale e indipendente. Se attaccato, attaccava a sua volta, come un bambino. Fu quindi espulso dal Paese. Ma io mi sono difesa.
  • Lui era un gran intellettuale, ma soffriva moltissimo. Soffriva di non poter fare l'amore con sua moglie. Lui le diceva tante cose, ma lei, che era una ragazza di campagna, non capiva nulla di quello che lui le raccontava: tutte chiacchere che non potevano indurla ad amarlo. Per tutta la vita Duchamp sentì che non avrebbe mai potuto rendere una donna sessualmente felice. Era pieno di sconforto. Non era per niente macho. Mi aiutava quando parlavo con lui. Era un tipo molto strano.
  • Era una persona distrutta dal punto di vista sessuale. Veniva respinto a un livello bassissimo, il livello sessuale.
  • [in risposta alla asserzione: «Dunque il sesso gioca un ruolo prioritario nella nostra vita.» presentatale da Francesco Bonami] Lo vede? Io non ho detto questo! Vede come ha distorto la cosa? Io ho detto soltanto che il sesso ha distrutto Marcel Duchamp, non ho parlato di me o di lei!

Note[modifica]

  1. Citato in Marco Pastonesi e Giorgio Terruzzi, Palla lunga e pedalare, Dalai Editore, 1992, p. 89, ISBN 88-8598-826-2.

Altri progetti[modifica]