Pierre-Auguste Renoir

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Pierre-Auguste Renoir

Pierre-Auguste Renoir (1841 – 1919), pittore francese.

Senza fonte[modifica]

  • Com'é difficile capire nel fare un quadro qual è il momento esatto in cui l'imitazione della natura deve fermarsi. Un quadro non è un processo verbale. Quando si tratta di un paesaggio, io amo quei quadri che mi fanno venir voglia di entrarci dentro per andarci a spasso.
  • Ogni tanto, bisogna tentare cose superiori alle proprie forze. (da una lettera all'amico Paul Bérard)
  • Per me, un dipinto deve essere una cosa amabile, allegra e bella, sì, bella. Ci sono già abbastanza cose noiose nella vita senza che ci si metta a fabbricarne altre. So bene che è difficile far ammettere che un dipinto possa appartenere alla grandissima pittura pur rimanendo allegro. La gente che ride non viene mai presa sul serio.
  • Quando, immersi nel silenzio, sentiamo tutt'a un tratto squillare il campanello, abbiamo l'impressione che il rumore sia molto più stridente di quanto lo sia effettivamente. Ebbene! Io cerco di far vibrare un certo colore in modo così intenso come se il rumore del campanello risuonasse in mezzo al silenzio.
  • Resto al sole non tanto per eseguire dei ritratti in piena luce, ma per scaldarmi e per osservare. Così, a forza di vedere l'esterno, ho finito con l'accorgermi solo delle grandi armonie senza più preoccuparmi dei piccoli dettagli che spengono il sole anziché infiammarlo.
  • Sono andato a vedere le opere di Raffaello a Roma: sono molto belle e avrei dovuto vederle tanto tempo prima. Sono piene di erudizione e di saggezza. Raffaello non cercava, come me, le cose impossibili, ma è bello. (da una lettera all'amico Paul Durand-Ruel)
  • Una mattina, siccome uno di noi era senza nero, si servì del blu: era nato l'impressionismo.

Citazioni su Pierre-Auguste Renoir[modifica]

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]