René Belbenoit

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René Belbenoit (1899 – 1959), scrittore francese.

Ghigliottina secca[modifica]

Incipit[modifica]

I condannati ai lavori forzati vengono trasferiti al carcere di concentramento che si trova su un'isola vicino a La Rochelle, (dove aspetteranno la nave che li trasporterà alla Guiana Francese) su un treno i cui vagoni sono composti esclusivamente di cellette di 90 centimetri per 120. In ogni cella c'è un prigioniero, con i piedi incatenati, e una panchetta; nella porta chiusa a chiave c'è un pannello scorrevole attraverso il quale viene passato il cibo. Su ciascun vagone si trovano tre guardie armate, e questi vagoni, agganciati a treni passeggeri o merci, giungono a La Rochelle, punto nodale, da ogni angolo del Paese, fermandosi lungo il percorso per raccogliere gli uomini condannati agli orrori del bagno penale in Sudamerica.

Citazioni[modifica]

  • I prigionieri della Guiana dicono che un convoglio di forzati ne sostituisce un altro. È vero. Ogni anno giungono settecento uomini, e il numero complessivo dei prigionieri non aumenta mai. (p. 41)

Citazioni sul libro[modifica]

  • Il suo libro, Ghigliottina secca, inizia con l'esilio dalla società e dal mondo civile. È la storia dell'Isola del Diavolo, delle isole Royale e di San Giuseppe, di Caienna, capitale di una colonia di peccato, di libérés che vivono come sciacalli, di uomini che impazziscono in celle buie e solitarie, di una vita più orribile della morte e di morti più spaventose di quanto possa immaginare la fantasia. (William La Varre)

Bibliografia[modifica]

  • René Belbenoit, Ghigliottina secca (Dry Guillotine), introduzione di William La Varre, traduzione di Mariapaola Dettore, Garzanti, Milano, 1965.