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| Se mi lasci ti cancello |
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| Titolo originale: |
Eternal Sunshine of the Spotless Mind |
| Paese: |
Usa |
| Anno: |
2004 |
| Genere: |
romantico, fantascienza |
| Regia: |
Michel Gondry |
| Soggetto: |
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| Sceneggiatura: |
Charlie Kaufman |
| Attori: |
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| Doppiatori originali: |
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| Doppiatori italiani: |
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| Note: |
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Se mi lasci ti cancello, film del 2004 con Jim Carrey e Kate Winslet, regia di Michel Gondry.
- Joel: Pensieri sparsi, per il giorno di San Valentino 2004. Oggi è una festa inventata dai fabbricanti di cartoline d'auguri per fare sentire di merda le persone.
Non sono andato al lavoro oggi, ho preso il treno per Montouk, non so perché, non sono un tipo impulsivo. Forse mi sono svegliato solo un po' depresso. Devo far riparare la macchina. [chiama al lavoro da una cabina] Ciao Cindy, sono Joel, Joel, non mi sento molto bene stamattina, no, intossicazione alimentare credo.
Che schifo di freddo su questa spiaggia. Montouk a Febbraio, geniale Joel, geniale!
Pagina strappata. Non ricordo d'averlo fatto, sembra la prima cosa che ci scrivo sopra da due anni. La sabbia è sopravvalutata, sono solo sassi minuscoli. Se riuscissi a incontrare qualcun altra? Le probabilità che questo succeda sono sempre di meno visto che non sono capace di stabilire un contatto visivo con una donna che non conosco. Forse dovrei tornare con Naomi. Lei era carina. Era bello che fosse carina. Lei mi amava.
- Parlare in continuazione non significa comunicare. (Joel)
- Lasciami almeno questo. (Joel)
- Perché mi innamoro di qualsiasi donna che dimostri il minimo accenno di interesse per me? (Joel)
- All'inizio non riuscivo ad aprire bocca se c'eri tu, ma volevo sembrarti intelligente. (Mary)
- Che spreco passare tanto tempo con una persona, solo per scoprire che è un'estranea. (Joel)
- Beati gli smemorati, perché avranno la meglio anche sui loro errori. (Mary, citando Friedrich Nietzsche)
- Com'è felice il destino dell'incolpevole vestale!
Dimentica del mondo, dal mondo dimenticata.
Infinita letizia della mente candida!
Accettata ogni preghiera e rinunciato a ogni desiderio. (Mary, citando Alexander Pope)
- How happy is the blameless vestal's lot!
The world forgetting, by the world forgot.
Eternal sunshine of the spotless mind!
Each pray'r accepted, and each wish resign'd.
- Clementine: Ma sei scemo?
Joel: C'è chi ne è convinto.
- Clementine: Due sfaceli azzurri. [porge il bicchiere a Joel]
Joel: Grazie.
Clementine: Giù tutto d'un fiato ragazzo, aiuterà a rendere la parte della seduzione meno ripugnante. [ride] guarda che scherzavo! Maddai.
- Clementine: [seduti sul divano] Sei di poche parole vero?
Joel: Scusa è solo che la mia vita non è così, interessante, vado al lavoro e poi, torno a casa, non so che dire. Dovresti leggere il mio diario, è una, raccolta di fogli, bianchi.
Clementine: Davvero? Questo ti fa sentire triste o ansioso? Insomma, io sono ansiosa perché ho paura di non vivere in pieno la mia vita capisci? Sfruttando qualsiasi possiblità cercando di non perdere mai neanche un secondo del tempo che ho a disposizione.
Joel: Anch'io penso questo.
Clementine: Sì. [ridono] Sei veramente carino. Dio devo smetterla di dirlo. Io finirò per sposarti, lo so.
Joel: Ahah va bene.
Clementine: Joel tu ed io dobbiamo andare insieme al Charles una volta, è tutto ghiacciato in questo periodo.
Joel: Fa un po' paura.
Clementine: Si infatti, io prepaperò un pic nic, un pic nic notturno. I pic notturni sono diversi e... così noi.
Joel: È una bella idea, però io dovrei andare adesso.
Clementine: Tu dovresti restare.
Joel: No veramente no, io mi devo alzare molto presto.
Clementine: Vorrei che tu mi telefonassi, ti va? Lo faresti? Mi piacerebbe. [scrive il numero sul dorso della suamano]
Joel: Sì.
Clementine: Ok, [affacciata alla finestra] Fammi gli auguri di San Valentino quando mi telefoni! Sarebbe molto carino!
- Clementine: Joel...
Joel: Sì, mandarina...
Clementine: Io sono brutta?
Joel: Uhm?
Clementine: Quando ero piccola pensavo di sì. Non è possibile: l'ho detto e già piango. I grandi non capiscono quanto ci si può sentire soli da bambini, come se tu non contassi. Io avevo 8 anni e avevo dei giocattoli, delle bambole: la mia preferita era una bambola brutta che io chiamavo Clementine e la sgridavo in continuazione: non devi essere brutta, sii bella! Che assurdità. Come se, potendo trasformare lei, potessi per magia cambiare me stessa.
Joel: Sei bella.
Clementine: Joel, non mi lasciare mai.
Joel: Sei bella sei bella sei bella.
- Joel: Aspetta!
Clementine: Che c'è?
Joel: Non lo so!
Clementine: Che cosa vuoi?!
Joel: Aspetta! Aspetta! Voglio soltanto che aspetti... un po'.
Clementine: ...Va bene.
Joel: Davvero?
Clementine: Io non sono sono un'idea, Joel, ma una ragazza incasinata che cerca la sua pace mentale, non sono perfetta.
Joel: Non riesco a vedere niente che non mi piaccia in te, ora non ci riesco.
Clementine: Ma lo vedrai, ma lo vedrai! certo col tempo lo vedrai, e io invece mi annoierò con te, mi sentirò in trappola perché è cosi che mi succede!
Joel: Okay.
Clementine: Okay? ...Okay?
Joel: Okay.
- Mary: E come ti sembravo?
Stan: Mi sembravi Felice. Felice e con un segreto.
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