Warhammer 40.000
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Warhammer 40000 (o semplicemente WH40K), wargame fantascientifico tridimensionale edito dalla Games Workshop.
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[modifica] Citazioni per Esercito
[modifica] Orki
- Peztiamo kualke ometto. (Ghazghkull thraka)
- Waaagh ! (grido di guerra degli orki)
- Oi Zogded, di' alle tue mammolette di darzi una mozza dovremmo ezzere già immerzi nel zangue a kuezt'ora ! (Gragnatz L'Azzazino)
[modifica] Eldar
- Cosa possono sapere gli Umani del nostro tormento? Noi cantavamo canzoni di dolore già molto prima che i loro antenati imparassero a camminare su due gambe. (Eldrad Ulthran, Veggente di Ulthwé)
- [Al colonello Brand, prima della battaglia di Belafon I] Gli accordi non sono necessari, Scim-maigh, basterà la tua resa.
Personaggio?
- Il sangue scorre, la furia cresce, la morte si sveglia, la guerra chiama! (Canto di guerra a Khaine, il Dio dalla Mano Insanguinata)
- La Guerra è il mio signore, la Morte la mia compagna. (Principe Fenice Maugan Ra)
- La prima cosa che bisogna imparare a proposito degli Eldar è che si tratta di una civiltà morente, dispersa e frammentata per l'intera galassia. [...]Ma non deve esserci compassione alcuna per gli Eldar: bisogna gioire del declino di questa razza aliena, dato che la loro estinzione darà origine ad una nuova era di gloria e conquiste per l'Imperatore dell'Umanità. (Inquisitore Czevak, Insegnamenti sul Sacrilegio)
- [In risposta alla resa della Quarta guarnigione Imperiale di Rigal IV] Non ci potrà essere pace finché la flotta aliena continuerà ad infestare Ath-Ethon.
Personaggio?
- Non esiste un'arte così bella e varia come quella della morte. (Laconfir di Biel-Tan)
- Non lasciare che la paura della morte paralizzi la tua mano o sconfigga il tuo coraggio. Il guerriero vittorioso è quello che la conquista e diventa un tutt'uno con essa. (Principe Fenice Maugan Ra)
- Non porre mai una domanda ad un Eldar: egli ti darà tre risposte e saranno tutte e tre vere e allo stesso tempo terribili da conoscere. (Inquisitore Czevak)
- Non ti fidare del loro aspetto: per gli Umani, gli Eldar sono alieni tanto quanto gli insaziabili Tiranidi ed i selvaggi Orki. Sono capricciosi e volubili; attacano senza preavviso e senza motivo. Non li comprendiamo perché non vi è nulla da comprendere: sono una forza casuale dell'universo. La loro arroganza è pari solo alla loro potenza di fuoco. (Comandante imperiale Abriel Hume)
- Pensavamo fossero solo vagabondi. Bene, quei vagabondi hanno tenuto in scacco un intero plotone per cinque giorni. (Tenente Pharaik)
- Qualcuno ha definito gli Eldar una razza in decadenza. Se questo è vero le armate Imperiali dovrebbero imparare da un tale tipo di decadenza. (Colonnello Brin)
- Sterminateli tutti. Non possiamo più tollerarne la lurida presenza. (Stregone Lorith di Alaitoc) [riferito agli Umani]
- Un tempo le stelle nascevano e morivano al nostro comando, eppure osate ancora opporvi al nostro volere. (Veggente Mirehn Bielann)
- [Poco prima del massacro di Assyri] Vi avevamo detto quale sarebbe stato il prezzo delle vostre azioni: ora lo pagherete per intero, con il vostro sangue.
Personaggio?
- Vili, innaturali stregonerie pervadono gli Eldar: le loro menti, la loro cultura, la loro tecnologia. (Confessore Barbarius)
[modifica] Necron
- Che l'uomo sia circondato ovunque da traditori, mutanti e demoni è evidente. Ma in verità nessuno di questi malvagi sarà la nostra rovina.
Quando la nostra fine giungerà non sarà per mano di nessun mortale né di questo né di nessun altro mondo: la morte giungerà per mano degli Antichi, coloro i quali hanno determinato il nostro destino eoni prima che camminassimo eretti sul sacro suolo della Terra e ci hanno osservato dalle notti stellate. (Inquisitore Hoth, il Secondo Libro degli Ammonimenti)
- Dapprima cercheranno di mieterci, poiché dopo il loro lungo sonno saranno affamati. Poi rivolgeranno i propri sforzi sul tentativo di ridurre i sopravvissuti in schiavitù. La galassia esalerà nel vuoto il tanfo della morte e ciò attrarrà gli altri della loro specie. Dobbiamo scegliere tra l'unità e la morte. (Veggente Maechu di Ulthwé)
- [Riferendosi allo C'Tan noto come l'Estraneo o il Noctifero] Era silenzioso come il vuoto e guardarlo significava conoscere il terrore. Aleggiò sopra di noi con grazia fluida e oziosa e il suo sguardo portò follia e disperazione ovunque si posasse. Quelli ai quali si avvicinò preferirono togliersi la vita, pur di non sopportare la sua presenza infernale. (Morilliaq, Arlecchino Veggente delle Ombre)
- Il loro numero è legione, il loro nome è morte.
La morte si erge su di me scura,
sussurrandomi uno sconosciuto messaggio;
che ci sono solo dolore e paura
è tutto ciò che so del suo arcano linguaggio.
(Iscrizione trascritta dalle mura di Cthelmax)
- Nella nostra arroganza, noi abbiamo ritenuto l'Umanità la prima tra le razze di questa galassia. Tale convinzione sarà smentita come un'idiozia della peggior specie dal risveglio di questi esseri arcaici. Tutti i sogni, le speranze e le promesse di salvezza non sono che polvere nel vento. (Tratto dal Dogma Omniastra)
- Non siamo nemmeno bestiame per questi esseri, oggetti da buttare, consumare o di cui farsi beffe secondo il loro capriccio. Nessuno tra loro presterebbe più attenzione ad un mondo dell'Uomo, di quanta io ne riserverei ad una formica sul mio stivale. (Inquisitore Kessel al Conclave di Eidolon)
- Siamo nati per un proposito più oscuro che la mera esistenza. Verrà un tempo in cui la notte stigiana non avrà fine e le stelle morte si spiegheranno davanti a noi come isole assopite nell'oceano, un tempo in cui gli esseri che si nascondono come ombre si nutriranno di noi per l'eternità. (Adepto Corteswain presso l'Omniastero di Selethoth)
[modifica] Space Marine
- Al termine della battaglia, recitate la Liturgia con voce chiara. Rispettate il coraggio dei vivi e impartite il Rito del Passaggio ai caduti. Onorate l'equipaggiamento da guerra dei morti. Compiere tutto ciò con riverenza, benché sfiancati dalla battaglia combattuta sul campo, è dovere del Cappellano. È il suo fardello e la sua soddisfazione. (Adeptus Astartes: Il Libro della Fede)
- Anche una morte onorevole è una ricompensa. (Roboute Guilliman)
- Cercate l'onore con le vostre azione e non conoscerete paura. (Roboute Guilliman)
- Colpiamo dall'oscurità, rapidi e letali, e quando il nostro nemico sarà in grado di reagire... troverà unicamente il buio. (Kayvaan Shrike)
- Come i nostri corpi sono corazzati con l'adamantio, così le nostre anime sono protette dalla lealtà. Come i nostri requiem traboccano di morte per i nemici dell'Imperatore, così i nostri pensieri sono colmi di saggezza. I nostri ranghi avanzano, e così la nostra devozione. Non siamo forse Space Marine? Non siamo forse i prescelti dell'Imperatore, Suoi servi fedeli fino alla morte? (Cappellano Fergas Nils)
- Datemi cento Space Marine. Se non potete datemi diecimila soldati di un altro tipo. (Attribuito a Rogal Dorn)
- Il guerriero che agisce per onore non può fallire. (Roboute Guilliman)
- La vostra anima sia la corazza della Fede, incedete sui cingoli dell'obbedienza che supera ogni ostacolo, e armatevi con le tre armi di Zelo, Dovere e Purezza. Siate come il Predator. (Anonimo)
- Non può esservi pace finché gli abietti mutanti respirano ancora. Non può esserci tregua finché i cuori degli osceni eretici continuano a battere. Non può esserci perdono finché i traditori senza fede continuano a vivere. (Catechismo dell'Odio, Teschi d'Argento degli Adeptus Astartes, verso I del XXV Principio)
- Preghiamo per i nostri fratelli che pilotano i Dreadnought. Benché assumano una nuova forma, le loro anime e le loro armi restano pure. (Marneus Calgar)
- Saranno puri di cuore e forti nel corpo, immuni al dubbio e senza la macchia dell'esaltazione personale. Saranno fulgide stelle nel firmamento della battaglia, Angeli della Morte le cui ali sfavillanti porteranno un rapido annichilimento ai nemici dell'Uomo. Così sara per mille volte mille anni, fino alla fine stessa dell'eternità e all'estinzione della carne mortale. (Roboute Guilliman)
- Loro saranno i miei guerrieri migliori, questi uomini pronti ad abbandonarsi completamente a me. Li modellerò come argilla e li forgerò nella fornace della guerra. Avranno volontà di ferro e muscoli d'acciaio. Li vestirò di grandi armature e li armerò con i fucili più potenti. Contagio e malattia non li toccheranno, né l'infermità li tormenterà. Possederanno tattiche. strategie e macchine tali che nessun avversario potrà sconfiggerli in battaglia. Sono il mio baluardo contro il Terrore. Sono i Difensori dell'Umanità. Sono i miei Space Marine ed essi non conosceranno la paura. (L'Imperatore)
- Circandati pure dei migliori guerrieri ai tuoi ordini, o rifugiati nel buco più oscuro e profondo che puoi. Non importa: io arriverò e prenderò la tua testa, per il Gran Khan e per l'Imperatore!(Kor'sarro Kahn)
[modifica] Massime
- Abbiate paura della morte solo se non potrete completare il vostro Dovere.
- Accetta il tuo destino!.
- Beata la mente tanto piccola da non conoscere il dubbio.
- Benedetta sia la mente troppo piccola per il dubbio.
- Brucia l'eretico. Uccidi il mutante. Purifica l'immondo.
- Conosci il mutante, uccidi il mutante.
- Conosci il tuo Dovere!.
- Coraggioso è chi conosce tutto e non teme nulla.
- Stolto è chi dichiara di conoscere tutto, eppure non teme nulla.
- Cura il tuo Equipaggiamento!.
- È meglio morire per l'Imperatore, che vivere per sé stessi.
- Esamina i tuoi pensieri!.
- I veri saggi temono sempre qualcosa.
- I vili muoiono nell'onta.
- Il codardo cerca sempre il compromesso.
- Il compromesso è affine al tradimento.
- Il dissidente attira solo il castigo.
- Il dolore è un'illusione dei sensi. La disperazione è un'illusione della mente.
- Il Dovere termina solo con la morte.
- Il lavoro concede la salvezza.
- Il Pensiero genera l'Eresia, l'Eresia genera il Castigo.
- Il perdono è un segno di debolezza.
- Il peso del fallimento è la punizione peggiore di tutte.
- Il potere risiede nella volontà del giusto.
- Il sangue dei martiri è il seme dell'Imperium.
- Il saggio impara dalla morte degli altri.
- Il servo fedele impara ad amare il guinzaglio.
- Il successo è commemorato, il fallimento a mala pena ricordato.
- Il successo si misura con il sangue: il tuo o quello del nemico.
- In guerra la vittoria è costituita da una parte di pianificazione e nove parti di fede.
- L'appagamento è una maledizione.
- L'eresia nasce dall'ozio.
- L'ignoranza è uno stato di grazia.
- L'Odio è il più grande dono dell'Imperatore all'umanità.
- L'unica reazione al tradimento è la vendetta.
- La Fede è il tuo scudo.
- La Fede priva di atti non ha valore.
- La Felicità è l'illusione del debole.
- La mia armatura è il disprezzo.
- La morte è al servizio del giusto.
- La negoziazione è una resa.
- La parola dell'Imperatore è la legge dell'Imperium.
- La pietà è un segno di debolezza.
- La preghiera purifica l'anima, il dolore purifica il corpo.
- La Ragione genera il Dubbio, il Dubbio genera l'Eresia.
- La ricompensa per il tradimento è il castigo.
- La spietatezza è la benevolenza del saggio.
- La speranza è l'inizio dell'infelicità.
- La speranza è il primo passo sul sentiero della delusione.
- La Timidezza genera l'Indecisione, l'Indecisione genera il Tradimento.
- La vera fede è cieca e non necessita di giustificazioni.
- La vittoria non necessita di spiegazioni, la sconfitta non ne consente.
- La volontà dell'Imperatore è la possanza dell'Imperium.
- Lo stupido si affida alla fortuna, il saggio all'Imperatore.
- Lo zelo è insostituibile.
- Lo zelo si giustifica da solo.
- Mai dimenticare, mai perdonare.
- Maledici la morte vana.
- Neanche i morti hanno visto la fine della guerra.
- Nessun'arma può sostituire lo zelo.
- Nessun uomo morto per servire l'Imperatore è morto invano.
- Non cercare altra ricompensa al di fuori della soddisfazione dell'Imperatore.
- Non esiste l'innocenza, esistono solo diversi gradi di colpa.
- Non sono gli orrori della guerra che mi preoccupano, ma gli orrori nascosti della pace.
- Non vi è nulla da temere se non il fallimento.
- Nulla può nascondersi alla furia dell'Imperatore.
- L'Odio arricchisce.
- Porre domande equivale a dubitare.
- Sciocco è chi non teme nulla e dichiara di conoscere tutto.
- Se non puoi parlare bene del tuo Padrone, taci!
- Se un uomo muore acciocché un altro viva, il suo spirito desinerà al desco dell'Imperatore.
- Senza di Lui è il nulla.
- Servi l'Imperatore oggi, domani potresti essere morto.
- ServirLo equivale ad adorarLo.
- Solamente l'inopportuno domanda. Solo lo stolto domanda due volte.
- Solo i folli hanno la forza sufficiente per prosperare. Solo chi prospera può giudicare ciò che è folle.
- Solo i Perduti comprendono il Vero Terrore.
- Sono le amare lacrime versate dagli Dei che ci legano ai loro cuori.
- Sul cuore gravano sogni oscuri.
- Tutte le anime implorano salvezza.
- Un buon comandante non ha bisogno di rischiare: gli basta attendere che sia il nemico a farlo.
- Un servo assetato di conoscenza è più pericoloso di un eretico ignorante.
- Un uomo che non possiede nulla può sempre offrire la sua vita.
- Una mente aperta è come una fortezza con i cancelli aperti e sguarniti.
- Una mente piccola è una mente ordinata.
- Una mente sospettosa è una mente sana.
- Vi è purezza di intenti nella fede del Giusto.
[modifica] Tau, Impero
- Due sono i comportamenti che gli Eterei non approvano. Il primo è non riuscire a riflettere su ciò che riguarda il Bene Superiore della razza Tau. Il secondo è agire deliberatamente contro di Esso. (Por'ui Dal'yth Ukos, inviato della casta dell'acqua)
- Ho ricevuto i vostri messaggi che mi informano dell'appartenenza di questi mondi al vostro Imperatore. Sono spiacente di informarvi che detti mondi appartengono a Sua Maestà Eterea, Aun'O Bork'an Vral, mio signore, per diritto di colonizzazione. Se desiderate acquisire diritti analoghi, dovrete sottomettervi a lui come sudditi dell'Impero Tau. (Por'el Tau'n Ukos, inviato della casta dell'acqua)
- Imparate a colpire più vicino! Se il nemico annullerà la vostra potenza di fuoco, ogni stratagemma è perduto e quando ogni stratagemma è perduto la battaglia è perduta. (Capitano O'Shovah)
- Mi sono sforzato di non ridere degli alieni, di non piangere per loro e di non odiarli, ma di capirli. (Aun'shi)
- Migliaia di fibre ci connettono agli altri Tau e le nostre azioni scorrono lungo queste fibre come cause che tornano a noi sotto forma di effetti. Tutto ciò che facciamo deve favorire il Bene Superiore. (Shas'o Vior'la Kais)
- Non è la nostra tecnologia che ci farà prevalere sulla galassia, ma l'onore collettivo e l'unione d'intenti. (Shas'el Sa'cea Or'es)
- Solo unendoci agli altri, come solo i Tau sono capaci, possiamo realizzare il nosto potenziale e far progredire il Bene Superiore. (Aun'el T'au Tam'ya)
[modifica] Bibliografia
- Codex: Arcamondi Eldar (1999) – scritto da Gavin Thorpe – edito dalla Games Workshop Ltd.
- Codex: Eldar (1999) – scritto da Gavin Thorpe – edito dalla Games Workshop Ltd.
- Codex: Necron (2004) – scritto da Andy Chambers, Pete Haines, Graham McNeill, Phill Kelly e Andy Hoare – edito dalla Games Workshop Ltd.
- Codex: Space Marine (2004) – scritto da Pete Haines e Graham McNeill – edito dalla Games Workshop Ltd.
- Codex: Tau (2004) – scritto da Andy Chambers, Pete Haines e Graham McNeill – edito dalla Games Workshop Ltd.
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