Adriana Pannitteri

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Jump to navigation Jump to search

Adriana Pannitteri (1961 – vivente), telegiornalista italiana.

Incipit di Madri assassine[modifica]

Quell'estate non fu tanto calda. L'aria che di solito a quel punto della stagione al sud emanava odori forti, aveva un sapore lieve. Di pesco. La terra in campagna respirava, meno polverosa. C'era stata la pioggia in primavera a rinfrescare. Scrosci che avevano riempito anche i torrenti. E così i solchi si potevano vedere, ancora imbevuti di acqua. Un regalo per le coltivazioni seccate da tante stagioni aride.
Maria Grazia, quell' estate, se la ricorda piuttosto bene. Per quanto fosse piccina. Quattro, cinque anni... Non di più. Le si affacciano alla memoria le impronte delle sue scarpette lungo il viottolo che ancora si snoda fino all'aranceto. Alberi rigogliosi, le foglie di un verde scuro lucido. L'uno dietro l'altro, in fila. "Uno, due, tre… e trenta… cinquanta, cinquantuno…".Maria Grazia contava gli alberi con il nonno, cercando di allungare i passi. Facevano quel gioco decine di volte. Per forza di cose perdevano il conto, scoppiavano a ridere, e ricominciavano tutto daccapo. Sin quando, ricorda, un giorno il nonno le lasciò per un attimo la manina e con il bastone di legno scuro prese a tracciare un solco sul terreno, come un recinto attorno all'albero che a lei era sembrato il più bello di tutti."Maria Grazia…" disse con un gran sorriso e voce teatrale "questo è il tuo albero".

Bibliografia[modifica]

  • Adriana Pannitteri, Madri assassine: diario da Castiglione delle Stiviere, Alberto Gaffi editore in Roma, 2006.