Alessia Orro
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Alessia Orro (1998 – vivente), pallavolista italiana.
Citazioni di Alessia Orro
[modifica]- È tutta la vita che gioco a pallavolo e lo faccio perché sento l'adrenalina scorrermi dentro. Dopo essermi sentita un niente [al Mondiale 2018 dove le azzurre hanno vinto l'argento non era neanche convocata, ndr] mi sono detta: sii la prima che arriva in palestra e l'ultima ad andarsene e dimostra ogni giorno che ti puoi riprendere quella maglia. Sono una donna sarda dopotutto.[1]
- Eleonora Lo Bianco è la giocatrice ideale, un punto di riferimento, è stata ed è ancora la migliore. Guardandola si capisce cosa bisogna fare in campo per vincere.[2]
- [Parlando del nonno Peppino] Io sono il suo specchio, la testardaggine che mi caratterizza è la sua. Da piccola, quando i miei genitori lavoravano io e mia sorella stavamo con loro. Io mi infilavo nel lettone perché avevo bisogno d'affetto e lo trovavo sempre tra le loro braccia. Io e mio nonno siamo uguali, dobbiamo sempre avere l'ultima parola e non molliamo mai, ci rialziamo dopo ogni caduta. Dopo il primo ictus che l'ha colpito, l’ho trovato sopra una scala a raccogliere le olive. Abbiamo un legame fortissimo e sarei una persona persa senza di lui.[1]
Intervista di Chiara Pizzimenti, vanityfair.it, 17 settembre 2025.
- Non sapevo neanche camminare ancora. Mia madre mi portava in palestra perché lei era allenatrice, oltre che giocatrice. Mi ha trasmesso passione, dedizione e costanza. Sono sempre andata in palestra per la gioia di allenarmi anche quando, da adolescente, mi sono trasferita in Lombardia: andavo a scuola, tornavo, facevo pesi, allenamento, studiavo e ripartiva la giornata. [...] Ero sempre quella fuori età, giocavo con le più grandi, dovevano chiedere permessi perché ero piccola per accedere all'Under 13 o all'Under 14. Ho sempre bruciato le tappe. A dieci anni mi avevano già chiamato quattro società diverse fuori dalla Sardegna. Non è mai esistito un piano B per me.
- [Su Julio Velasco] [...] è una figura che si sente, anche se non parla, lo senti che è lì.
- Impari a conoscere le compagne, a conviverci, a entrare in punta di piedi, a capire quando una persona è in difficoltà. L'equilibrio in un gioco di squadra è fondamentale.
Note
[modifica]- ↑ a b Dall'intervista di Eleonora Cozzari, Alessia Orro e nonno Peppino: «Siamo uguali, abbiamo un legame fortissimo. Senza di lui sarei persa», corriere.it, 9 settembre 2021.
- ↑ Da un'intervista a sportal.it; citato in Orro: "Lo Bianco il mio modello", sport.tiscali.it, 1º marzo 2016.
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