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Andrea Montermini

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Andrea Montermini (2014)

Andrea Montermini (1964 – vivente), pilota automobilistico italiano.

Citazioni di Andrea Montermini[modifica]

  • Fisichella ha avuto il grande merito di aver vinto il GP del Brasile. Le condizioni per lui sono state fortunate, ma lui c'era, e chi c'è ha sempre ragione.[1]
  • [...] io ho vinto in tutti i campionati a cui ho partecipato, quindi mi sarebbe piaciuto potermi esprimere al meglio anche in F1, e per questo ho un rammarico. Purtroppo in F1 non hai la possibilità di dimostrare il tuo valore se non guidi una vettura di valore.[1]
  • [Nel 2020] La Formula 1 è molto cambiata. La tecnologia è andata avanti (elettronica, galleria del vento) ed ha avuto un grandissimo impatto [...]. Basta guardare un on board camera degli anni 90 quando c'erano Senna, Mansell, Schumacher e paragonarlo ad un on board di oggi dove le macchine almeno vanno otto/dieci secondi al giro più veloce. Sembra di vedere una macchina da strada che va a fare una passeggiata e l'altra che rischia la vita a ogni curva.[2]
  • Purtroppo il mio arrivo a tutti gli effetti in F1 arriva dopo il tragico week-end automobilistico del Gp di San Marino ad Imola che costò la vita anche ai piloti Roland Ratzenberger ed Ayrton Senna, oltre allo scontro quasi mortale di Rubens Barrichello: prendo il posto di Ratzemberger sulla Simtek e disputo 14 gran premi [sulla Pacific]. Purtroppo capisco subito come funzionano le cose, il motore non revisionato aveva un'autonomia di 15 giri il che significava nessuna prova libera, 1 giuro massimo 2 di qualifiche e 15 in gara se andava bene.[3]

Montermini in esclusiva a F1world: "ll 1994 è stato l'anno zero per la sicurezza"

Intervista di Gabriele Gramigna, f1world.it, 30 luglio 2021.

  • Quando cominciai io, non lo feci pensando che un domani sarei diventato un pilota professionista. Quello che invece oggi noto è che molti già a quattordici anni possono girare con la Formula 4 su alcune piste [...]. A quindici anni cominciano quasi come se fossero professionisti e questo è un po' troppo [...] perché [...] a quell'età un ragazzo non è formato come un uomo, vai più di istinto, come quando sei sul kart. Io ho iniziato tardi, è vero, ma la mia fortuna è che avevo il mio carattere già formato, avevo accumulato varie esperienze, avevo fatto il militare. Non dico che ora si debbano fare le stesse cose dell'epoca però quando salivo in macchina avevo una consapevolezza diversa, avevo già preso la patente. Insomma ci sono tante cose che cambiano quando si comincia a vent'anni piuttosto che a quindici, a mio avviso. Alcune sono positive altre non so.
  • [Sul Gran Premio di Spagna 1994] Eh quel weekend fu un po' particolare. Mi dissero solo dieci giorni prima che sarei salito in macchina per sostituire il povero Ratzenberger. Andai a provar la macchina il lunedì prima della gara a Silverstone. Ma proprio quel giorno ci fu il terribile incidente di Pedro Lamy che portò alla chiusura della pista e dunque la macchina non la provai. Arrivai a Barcellona, tra l'altro con 40 di febbre, con l'obiettivo di sopravvivere per fare il weekend. Era la prima volta che salivo su quelle macchine, cambiate dai nuovi regolamenti, molto difficile, come testimoniato dai tanti incidenti, tra cui anche il mio. [...] Io ricordo tutto perfettamente fino al momento dell'incidente, da quel momento in poi non ricordo nulla perchè ho perso la memoria per almeno 7-8 ore, ma quello che ricordo è che c'era una grandissima agitazione. La Formula 1 aveva vissuto la tragedia di Senna e Ratzenberger, l'incidente di Wendlinger a Montecarlo, l'incidente di Pedro Lamy e quello di Barrichello a Imola. Il circus per la prima volta si fece delle domande su quello che stava succedendo.
  • Ritengo che il '94 [...] sia stato l'anno zero per la sicurezza. Quello è stato l'anno in cui la gente ha cominciato a capire che bisognava fare qualcosa di diverso rispetto a quello che era stato fino a quel momento per salvaguardare chi guidava. Da lì in poi è cambiato tutto, in pochi anni sono stati fatti dei passi da gigante. Un incidente [...] a quel tempo poteva avere degli esiti molto diversi.
  • In Formula 1, dove i piloti sono ad un livello superiore, è giusto che ci sia qualche incognita, che permettano ai piloti più bravi di adattarsi meglio, anche in funzione delle piste. Questo va a beneficio dello spettacolo, ma evidenzia anche le differenze tra piloti più bravi e meno bravi. Fosse per me farei un'ora di prove libere, qualifiche e poi subito in gara, che poi è quello che succede nelle categorie minori.

Note[modifica]

  1. a b Da Fabrizio Corgnati, Andrea Montermini: Intervista esclusiva, f1grandprix.it.
  2. Dall'intervista di Antonio Granato al podcast Pit Talk; citato in F1 | Montermini: Con le Formula 1 degli anni 90 si rischiava la vita ad ogni curva, f1sport.it, 21 gennaio 2020.
  3. Dall'intervista di Aldo Spadoni, I 25 anni di corse di Montermini, gazzettadireggio.it, 6 febbraio 2012.

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