Anna Comnena

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Jump to navigation Jump to search

Anna Comnena, in greco Ἀννα Κομνηνή (1083 – 1153), storica e principessa bizantina. Figlia di Alessio I Comneno e Irene Ducaena (o Doukaina).

Alessiade[modifica]

Incipit[modifica]

L'imperatore Alessio, mio padre, prima ancora di ascendere al trono aveva reso grandi servizi all'Impero Romano.
[citato in Fruttero & Lucentini, Íncipit, Mondadori, 1993]

Citazioni[modifica]

  • E fu così che il Signore di Taranto evitò la cattura e la morte, spacciandosi per cadavere e fuggendo all'interno di una bara puzzolente. (riferita a Boemondo I, dopo l'assedio di Antiochia)
  • I Franchi (latikion) al servizio dell'Imperatore sono talmente numerosi che potrebbero assaltare le mura di Babilonia.
  • Ma la cosa più sorprendente era l'enorme cumulo di ossa. (riferendosi al campo di battaglia dopo l'assedio di Antiochia)
  • Questo Roberto era […] fisicamente forte […] e di così alta statura da sovrastare anche quella dei più alti. Di colore acceso, di capelli biondi, largo di spalle, dagli occhi chiari, ma da essi quasi sprizzava fuoco. E dove occorreva che la conformazione del suo corpo fosse ampia, lo era opportunamente, e dove bisognava che fosse piti sottile, gli si proporzionava elegantemente. […] Quanto alla voce poi, come Omero disse di Achille che, al grido, chi l'udiva aveva l'impressione di una folla in tumulto, cosf dicono che il grido di costui volgesse in fuga molte miriadi di uomini. Tale essendo per condizione e per costituzione fisica e per qualità morali, è evidente che egli fosse incapace di sottostare o ubbidire a chicchessia. Tali sono [infatti] i grandi uomini anche se siano di umili condizioni. (I,I, x/4)[1]

Note[modifica]

  1. Citato in Salvatore Tramontana, Il Regno di Sicilia, Einaudi, Torino, 2015, pp. 267-268. ISBN 978-88-584-1781-2.

Altri progetti[modifica]

Opere[modifica]