Antonello Caporale
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Antonello Caporale (1961 – vivente), giornalista e saggista italiano.
Citazioni di Antonello Caporale
[modifica]- [Noi italiani] Del resto siamo maestri nell'arte del «chiagni e fotti», e cioè del lamentarsi perché tutto va male, fino a che non si può trarre dal marcio quel che serve a ciascuno; del piangere miseria collettiva, mentre si persegue l'interesse individuale.[1]
- [Sulla Lega Nord] Il Nord era la mucca pregiata e il Sud beveva alla mammella il suo latte. C'era l'avellinese Ciriaco De Mita a Roma, il governo era detenuto dalla forza trainante della Dc campana. Il potere era tutto meridionale quando Umberto Bossi, che davvero nessuno aveva visto arrivare, mise le tende a Roma. 1992, la discesa dei barbari, dei primi parlamentari leghisti. Gente da bar [...] sprovveduta culturalmente ma terribilmente vicina alla gente da cui aveva avuto il voto. [...] Il federalismo non è stato un vocabolo dal sen fuggito ma la pietra miliare di una politica, la traiettoria di uno schieramento che nei ceti produttivi, nelle partite iva, nel mondo dei piccoli commercianti e artigiani raccoglieva consensi e promesse. In pochi anni, meno di venti, la Lega ha dominato e governato le regioni del Nord, motivato e allenato centinaia di amministratori, sviluppato una narrazione fenomenale. Conta il nord, perché il Nord produce.[2]
- [Su Adolfo Urso] Quel poco che si sa di lui lo dobbiamo a Crozza, alla ineguagliabile imitazione nella quale il comico raccoglie il senso illogico delle frasi del ministro. È una metratura del non sense, una intera carambolata sul qui lo dico e qui mi contraddico.[3]
- [...] Sanremo è da sempre il luogo eletto in cui il potere, sia di destra che di sinistra, tenta di esibirsi. Però è stonato. Amen.[4]
- Umberto Bossi è stato un magico arruffone, uno straordinario politico dal fiuto finissimo e dai modi barbarici. Ha cambiato l'Italia, e creato nel vocabolario comune la Padania, nel grande Nord, il suo mito. Non ha creato solo la Lega gli è riuscito di dare dignità a un sentimento, all'idea che c'è un Paese dentro il Paese.[2]
- [Su Ignazio La Russa] [...] un personaggio non contenibile, nel senso appunto del principio della prudenza e della continenza. Spesso straparla persino quando sta zitto.[3]
Note
[modifica]- ↑ Da Peccatori. Gli italiani nei dieci comandamenti, Baldini Castoldi Dalai Editore, 2011, p. 61.
- ↑ a b Da Morto Umberto Bossi: il magico arruffone, il Senatur dal fiuto finissimo e dai modi barbarici, ilfattoquotidiano.it, 19 marzo 2026.
- ↑ a b Da I Fratelli e le Sorelle d'Italia di Meloni. E questo è il problema, ilfattoquotidiano.it, 24 marzo 2026.
- ↑ Da Sanremo è Sanremo, ma l’Ariston non è Palazzo Madama – Il commento, ilfattoquotidiano.it, 24 febbraio 2026.
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