Assis Chateaubriand

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Assis Chateaubriand (in primo piano) nel 1937

Assis Chateaubriand (1892 – 1968), giornalista e imprenditore brasiliano.

Citazioni di Assis Chateaubriand[modifica]

  • Io sono cattolico. Lo sono più di chiunque altro. Lo sono più dello stesso papa, perché questi usa celebrare l'Eucarestia mangiando pane. Mentre io appartengo, per parte di madre, a una famiglia dove l'Eucarestia la si celebra mangiando carne di prete. Essa discende infatti da un antropofago indio che, prima di convertirsi, un giorno divorò un vescovo arrosto. Chi può dire di aver più di me il cattolicesimo 'nel sangue'?[1]

Citazioni su Assis Chateaubriand[modifica]

  • Assis ha un debole per i tedeschi e per gli italiani. Come faccia a conciliare questi due amori, non si sa; ma le sue pene, durante la guerra, furono grandi, anche se irreprensibile fu la sua condotta. Quando però il governo comminò l'arresto a chiunque parlasse italiano, scese in lotta con i suoi giornali contro l'assurda disposizione. Scrisse che quello non era patriottismo, ma un nazionalismo di bassa lega, degno soltanto di una colonia, e che lui si vergognava d'esser brasiliano. Fece un tale baccano, che alla fine dovettero revocare il provvedimento e quello del sequestro dei beni dei nostri compatrioti. (Indro Montanelli)
  • Il più favoloso e colorito personaggio del Brasile è Assis Chateaubriand, proprietario di ventun giornali, diciotto stazioni radiotrasmittenti, di una flotta aerea, di alcune fazendas vaste come l'intera Sicilia, di un museo che vale venti milioni di dollari, di una Compagnia nazionale per la puericoltura, e di un'ambizione pari soltanto al suo coraggio, alla sua insolenza e alla sua spavalderia. (Indro Montanelli)

Note[modifica]

  1. Citato in Indro Montanelli, Gli incontri, Rizzoli, Milano, 1967, pp. 495-496.

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