Benjamin Fondane

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Benjamin Fondane pseudonimo di Benjamin Wechsler (1898 – 1944), filosofo e scrittore rumeno.

  • Il non sapere del mistico non è ignoranza, ma un modo di sapere. (citato in Ann van Sevenant, Il filosofo dei poeti: l'estetica di Benjamin Fondane, Mimesis, 1994)
  • La mia giovinezza è trascorsa ad adorar gli scettici... Capisco oggi che gli scettici sono credenti in ginocchio davanti alla Ragione, all'esperimento. Quello che sognavo come il più nobile degli atteggiamenti non mi intressa più. Mi preme invece sapere ciò che voglio. Siete solo su questa strada e incontravi mi dà gioia, nondimeno mi spaventa. Posso porre insieme a voi il problema, non giungere a conclusioni. Non mi risolvo ancora a seguirvi, ed è con paura e insieme delizia. (da una lettera a Šestov, 17 gennaio 1927; citato in Ann van Sevenant, Il filosofo dei poeti: l'estetica di Benjamin Fondane, Mimesis, 1994)
  • Poiché, appunto, noi non siamo liberi che fino all'atto del conoscere. Nel momento stesso in cui conosciamo, cessiamo di essere liberi. (citato in Ann van Sevenant, Il filosofo dei poeti: l'estetica di Benjamin Fondane, Mimesis, 1994)
  • Se l'etica domina tutto, l'uomo che ha mangiato il frutto dell'albero della conoscenza è colpevole. Se invece Dio domina tutto, egli era in grado di intervenire al momento della tentazione: ma non lo ha fatto. (citato in Ann van Sevenant, Il filosofo dei poeti: l'estetica di Benjamin Fondane, Mimesis, 1994)
  • [Su Arthur Rimbaud] Un temperamento metafisico – fra i pù eccessivi – in carne di poeta, e la lotta di questo temperamento, che come tale non si conosce, per trovare nel sistema chiuso del fatto d'arte uno sfogo che finisce con lo spezzare con la sua fronte. (da Rimbaud le Voyou, Denoëlet Steele, 1933; citato in Henri Daniel-Rops, Rimbaud, traduzione di G.L. Pizzolari, Morcelliana, Brescia, 1947, p. 57)

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