Baby boomer

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Tasso di natalità negli Stati Uniti, 1909-2003

Citazioni sui baby boomer.

  • Ci si deve nascondere sotto il tavolo o quanto meno mordersi le labbra mentre monta l'ennesima geremiade sulle depravazioni dei social media. Sui monitor che hanno preso il sopravvento. Sui flirt che non sono più come una volta. Sulle esperienze vere ormai scomparse. È come se i baby boomer fossero tutti caduti vittime di un'amnesia collettiva sul fatto che i nostri genitori, nello stesso modo, non capivano proprio nulla di come comunicavamo noi, come interagivamo, che relazioni avevamo e come ci accoppiavamo. Non ne avevano alcuna idea. E così pure accade a noi adesso. (Roger Cohen)
  • Ricordate, baby-boomer nati grosso modo a metà degli anni Cinquanta, che siete stati particolarmente fortunati a nascere a metà strada tra la bomba atomica e l'uscita del disco Rubber Soul dei Beatles, all'inizio di un boom postbellico che sarebbe durato decenni, sul versante libero della Cortina di Ferro, in un'Europa che stava per avventurarsi in una "unione più stretta che mai" che pose fine all'autodistruzione della prima metà del XX secolo, al riparo dalle fabbriche naziste della morte, troppo tardi per le trincee, non troppo in ritardo per i Figli dei Fiori, in tempo per i viaggi hippie a Kabul, e pronti per scoprire i punti erotici tra l'arrivo della pillola e l'inizio dell'Aids. Come scrisse Philip Larkin, "il rapporto sessuale cominciò nel 1963". Una simile fortuna non può che dar vita a forme di amnesia. Ma come, le cose non sono andate sempre così bene? L'amore non è stato sempre così libero? La distanza tra la generazione dei nostri genitori che ha conosciuto la guerra e la nostra combriccola spensierata non è stata facile da colmare. Non dovremmo cadere vittime di nuove forme di amnesia ora che tocca alla generazione Facebook. (Roger Cohen)
  • "The Entitled Generation", ci definisce Keller: che si può tradurre come "La generazione privilegiata". Keller riprende tutti i capi d'imputazione che ci sono stati rivolti. Da destra, la generazione dei baby boomer è accusata di avere partorito il Sessantotto e il femminismo, le rivolte antiautoritarie e il boom della marijuana, tutto ciò che ha fatto a pezzi i valori tradizionali, il collante della società. "La Peggior Generazione", la definì un consigliere di Bill Clinton, Paul Begala, che descrive i baby boomer come «i più egoisti, egocentrici, autoreferenziali, presuntuosi, indulgenti con se stessi». Keller contrattacca: «Tra noi ci furono quelli che andarono a combattere in Vietnam e quelli che protestarono contro la guerra. Dai nostri ranghi sono usciti i banchieri d'azzardo di Wall Street ma anche i geni imprenditoriali di Steve Jobs e Bill Gates». (Federico Rampini)

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