Bruno Centrone

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Bruno Centrone (1955 – vivente), scrittore, saggista e docente universitario.

Introduzione a Fedone[modifica]

  • Il termine greco che designa l'anima (psyche) indica in origine più genericamente la vita. Quando l'anima «se ne va», «se ne va» la vita; la morte è dunque un fuggire della vita o dell'anima. Si può parlare di una sopravvivenza dell'anima in qualche forma, proprio perché l'anima «se ne va», ma si tratta comunque di una sopravvivenza in forma diminuita; l'anima del defunto è solo un'immagine (èidolon) sbiadita, che ha perso il suo vigore vitale, cioè, in generale, le facoltà nelle quali consiste propriamente il vivere, dalla volontà alla coscienza. (p. 8)
  • Nella concezione orfica, come testimonia Aristotele (Dell'anima), l'anima entra nel corpo portata dai venti. (p. 8)
  • [...] la phrònesis, virtù teoretica e pratica insieme, che costituisce la piena felicità e beatitudine, compiutamente realizzabile solo dopo la morte. (p. 10)
  • L'autenticità dell'uomo, nel Fedone, risiede solo nell'anima, non nel corpo né nell'unione di anima e corpo; il corpo è strumento dell'anima, come è tematizzato nell'Alcibiade primo dove si sostiene che lo strumento non fa parte della autentica natura di chi se ne serve, come i colori non rientrano nella natura del pittore: l'uomo è dunque essenzialmente la sua anima. (p. 11)
  • [...] Il Fedone rimane una tappa fondamentale dell'itinerario platonico, sia per la sua alta qualità letteraria sia per la sua ricchezza e densità filosofica. (p. 21)
  • [...] Il Fedone, sia per la sua perfezione letteraria e drammatica, sia per la compiutezza dei contenuti filosofici, è senz'altro ascrivibile a una fase matura dell'attività di Platone. (p. 24)

Bibliografia[modifica]

  • Platone, Fedone, traduzione di Manara Valgimigli, a cura di Bruno Centrone, Biblioteca Filosofica Laterza, Bari 2005.