Camille Paglia

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Camille Anna Paglia (1947 – vivente), sociologa e saggista statunitense.

Citazioni di Camille Paglia[modifica]

  • Le vite degli imperatori romani dimostrano l'inadeguatezza del nostro moderno mito della libertà personale. Costoro erano uomini del tutto liberi e al tempo stesso disgustati della propria libertà. La liberazione sessuale, questo nostro illusorio miraggio, si conclude nella spossatezza e nell'accidia.[1]
  • Tutti i codici morali sono degli impedimenti, sono solo relativi e artificiali. Eppure sono stati di enorme giovamento alla civiltà. Sono la civiltà. Senza di essi siamo sopraffatti dalla caotica barbarie del sesso, dalla tirannia della natura.[1]
  • [...] ho un rispetto enorme per la religione, che considero una fonte di valore psicologico, etico e culturale infinitamente più ricca dello sciocco e mortifero post-strutturalismo, che è diventato una religione secolarizzata.[2]
  • Dato che le vignette di Charlie Hebdo erano disponibili in rete, non capisco perché i grandi giornali avrebbero dovuto ripubblicarle, esponendo i loro staff a potenziali pericoli da parte di fanatici senza scrupoli. I direttori poi possono anche indulgere in gesti nobili e simbolici, barricati come sono dietro sistemi di sicurezza molto più sofisticati di quelli della redazione di Charlie, ma di solito a pagare il prezzo più alto sono gli inservienti, le guardie, i custodi.[3]
  • Niente dimostra l'isolamento della sinistra dalla gente quanto la derisione della religione, che per la maggior parte degli uomini rimane una caratteristica vitale della loro identità.[3]

Citato in La lesbica anti-gay: Camille Paglia e il coraggio della libertà

L'Anarca, blog di Giampaolo Rossi, il Giornale.it, 27 gennaio 2016.

  • Lasciare il sesso alle femministe è come andare in vacanza lasciando il tuo cane ad un impagliatore.
  • [Le donne emancipate degli anni '20 e '30 del '900] [...] non attaccavano gli uomini, non li insultavano, non li ritenevano la fonte di tutti i loro problemi, mentre al giorno d'oggi le femministe incolpano gli uomini di tutto.
  • I Democratici che pretendono di parlare ai poveri e ai diseredati, sono sempre più il partito di un'élite fatta d'intellettuali e accademici.
  • [...] l'attivismo nero si è ispirato alla profonde tradizioni spirituali della chiesa a cui la retorica politica gay è stata ostile in maniera infantile. Stridulo, egoista e dottrinario, l'attivismo gay è completamente privo di prospettiva filosofica.
  • L'omosessualità non è normale; al contrario si tratta di una sfida alla norma.
  • [Sulla procreazione assistita] [Sono] preoccupata dalla mescolanza perniciosa tra attivismo gay e scienza che produce più propaganda che verità.
  • La natura esiste, piaccia o no; e nella natura, la procreazione è una sola, regola implacabile.
  • Nulla definisce meglio la decadenza dell'Occidente che la nostra tolleranza dell'omosessualità aperta e del transessualismo.

Note[modifica]

  1. a b Da Sexual personae, Einaudi, 1993.
  2. Dall'intervista di Mattia Ferraresi, Camille Paglia, atea, lesbica e libertina: «La religione produce molta più cultura degli sciocchi e mortiferi dogmi liberal», Tempi.it, 27 maggio 2013.
  3. a b Dall'intervista di Mattia Ferraresi, Contro il fascismo di sinistra», ilfoglio.it, 6 febbraio 2015.

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