Camilo José Cela

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Busto di Camilo José Cela, realizzato da Luis Sanguino
Medaglia del Premio Nobel
Per la letteratura (1989)

Camilo José de Cela y Trulock (1916 – 2002), scrittore spagnolo, premio Nobel per la letteratura.

Incipit di alcune opere[modifica]

La bestia sopita[modifica]

Dovresti tornare sull'isola a metà inverno, quando la nube bianca degli alberi in fiore sembra preannunciare i primi sbadigli della primavera. Dovresti farlo nell'epoca in cui la bonaccia liscia le acque della baia dando a intendere che il casolare grande e imponente sarà sempre lì ad aspettarti, eterno e immutabile, che laggiù, in profondità, ritroverai quel mondo intatto, custodito, come dentro una boccetta di formalina, nell'angolo più recondito della tua memoria.
Il primo passo sulla terraferma, mano nella mano con la luce, i rumori, l'odore che dal sottobosco scende in groppa al vento, ti riscatterebbe dalle tenebre. La storia potrebbe forse ripetersi cambiando le scene, dando qualche ritocco qua e là per smorzarne i sussulti o, se non altro, mitigarne il ricordo.
Sarebbe bello tornarci per quanto non sia del tutto chiaro né come, né dove, né tanto meno se il semplice fatto di poter tornare risulti possibile.

La famiglia di Pascual Duarte[modifica]

Io, signore, non sono cattivo, anche se i motivi per esserlo non mi mancherebbero.
[citato in Fruttero & Lucentini, Íncipit, Mondadori, 1993]

Bibliografia[modifica]

  • Camilo José Cela Conde, La bestia sopita, traduzione di Enrico Passoni, Carte scoperte, 2009. ISBN 9788876390982

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