Capitan Harlock

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Space Pirate Captain Harlock.jpg

Capitan Harlock, serie manga e anime creata da Leiji Matsumoto.

Manga[modifica]

  • L'universo è la mia casa... la voce sommessa di questo mare infinito mi invoca e mi invita a vivere senza catene... la mia bandiera è un simbolo di libertà.[1] (Capitan Harlock)

Anime[modifica]

Episodio 1, Bandiera pirata nello spazio [modifica]

  • Vaga verso stelle lontane. Il suo vessillo è un teschio bianco in campo nero. Vive la sua vita in uno spazio senza confini e senza domani, in armonia con le leggi dell'universo. Libero. (voce narrante)
  • Gli abitanti della Terra in cui tempi lontani vivevano in un clima di prosperità. Pazienti e puntuali, numerosi robot emigravano su altri pianeti per ricavare le più svariate risorse e trasportarle sulla Terra. Il governo forniva gratuitamente alla popolazione tutto il necessario e nessuno più aveva bisogno di lavorare. Per prevenire agitazioni e sommosse, il governo faceva trasmettere in ogni abitazione radiazioni ipnotiche manipolando opportunamente le onde radio-televisive. Di conseguenza quasi tutti i terrestri erano mantenuti in uno stato di serenità incosciente. (voce narrante)

Episodio 2, Assalto dall'ignoto [modifica]

  • Per te, per i fiori, gli uccelli e tutto quello che c'è di bello io proteggerò sempre questa Terra. Sì, io vi proteggerò sempre, lo giuro. (Harlock a Mayu)
  • Era il mio migliore amico. Abbiamo navigato insieme per tanto tempo. Guarda: questa Terra anche lui l'amava. Quanto amava te. Pensava che presto ogni cosa sarebbe divenuta più bella e più buona e che tu ci avresti vissuto felice. Mi capisci adesso? (Harlock parla di Tochiro a Mayu)
  • Non vi rendete conto che la Terra rischia la catastrofe mentre voi bevete tranquillamente il vostro tè, generale? (Prof. Dayu)

Episodio 3, Una donna che brucia come carta [modifica]

  • Tadashi: Mi diresti una cosa, Yuki?
    Yuki: Che cosa?
    Tadashi: Che cos'è che Capitan Harlock tiene chiuso nel suo cuore? Tu dovresti saperlo.
    Yuki: No, neanch'io lo so. Temo che nessuno lo sappia, tranne lui stesso. Tutti abbiamo qualcosa nascosto in fondo al cuore, e ne siamo gelosi. Dovresti capirlo.
  • Sembra che nessuno abbia più la testa a posto. Come si può essere così incoscienti? Se gli extraterrestri decidessero di invadere la Terra in questo momento l'umanità soccomberebbe senza opporre la minima resistenza. (Prof. Dayu)
  • Io non capisco come la gente possa restare indifferente di fronte a queste notizie . Ma forse è meglio lasciare che una simile umanità vada incontro alla propria distruzione . Oh no, non volevo dir questo. È nostro dovere invece difendere la Terra con tutte le nostre forze, anche se dovremo combattere da soli. (Prof. Dayu)

Episodio 4, Sotto la bandiera della libertà [modifica]

  • Harlock dice sempre: "Tutte le risorse amministrate da gente corrotta non andranno mai a chi ne ha bisogno. Per questo le intercettiamo". (il robot dell'Arcadia su Harlock)
  • Combatti per ciò in cui credi, e non per obbligo. Combatti per ciò che senti dentro al cuore! (Harlock a Tadashi)
  • Cuzuco: Tadashi, mi sembra che la gente del nostro pianeta sia così priva di cuore e di cervello da non sottrarsi al pericolo di una distruzione totale.
    Tadashi: Mio padre diceva anche lui la stessa cosa.
    Cuzuco: Ormai i nostri simili si sono rassegnati a concludere il loro ciclo vitale nei confini di questa nostra Terra. Non c'è più nessuno che sia così coraggioso da avventurarsi oltre i confini del nostro sistema solare. Tutto quello che sanno fare è di starsene qui sfruttando le risorse dei nostri nove pianeti e dei loro satelliti. Che succederebbe se creature di civiltà molto più progredite della nostra decidessero di invadere la Terra? La gente che s'è guadagnata giorno per giorno il diritto di vivere pagherebbe per coloro che hanno passato il loro tempo tra campi di golf e parchi di divertimento.
  • Persino il Primo Ministro è solo un vigliacco. Anche due anni fa, quando la stazione orbitale di osservazione dove si trovava mia madre entrò in collisione con Tritone... Fu un incidente causato da uomini irresponsabili! Per nascondere il ritardo dei soccorsi, il governo dichiarò che era stata colpa di mia madre! Maledetti vigliacchi! Siete tutti dei vigliacchi! Irresponsabili! Incapaci! Siete la feccia dell'umanità! (Tadashi)

Episodio 5, Ai confini delle stelle [modifica]

  • Tadashi, questa è un'astronave pirata, non lo discuto. Però allo stesso tempo è anche la nostra casa: non ti sembra che sia stupido fare cerimonie anche a casa propria? Quando si chiede a ciascuno di fare il proprio dovere, la disciplina è ferrea; ma terminati gli impegni d'emergenza o di lavoro, ognuno può dormire, giocare o fare tutto ciò che vuole. L'universo è enorme e il nostro è un viaggio interminabile: lo capisci questo ora? (Harlock)
  • E così tuo padre è stato ucciso dai nostri nemici e tua madre dai nostri amici, per così dire. (Yuki a Tadashi)

Episodio 6, La regina Raflesia [modifica]

  • Capitan Harlock: Quella pianta intrecciata a quel traliccio mi ricorda il luogo in cui ti ho incontrato, Met.
    Met: Lo ricordo anch'io. È stato molto importante il nostro incontro per me.
    Capitan Harlock: È stato su un piccolo pianeta vicino ad Antares, in una foresta piena di piante strane.
    Met: Sì, il mio pianeta. Ho un ricordo terribile. Dopo la grande guerra nucleare le piante cominciarono a parlare, a gridare. La nostra razza si estinse completamente. Il pianeta cambiò aspetto, rimasero le piante. Soltanto loro.
    Capitan Harlock: Erano piante feroci, aggressive. Nessun animale, nessun essere umano. Credevo che non ci fosse rimasto più nulla di vivo lassù, all'infuori di quelle terribili piante ma poi, improvvisamente, sei comparsa tu.
    Met: Sì, ero l'ultima creatura rimasta nel pianeta. Se non ti avessi incontrata, sarei scomparsa anch'io. Harlock, ti sono grata.
    Capitan Harlock: Sì, Met, ma non ti ho dato nulla d'importante, una vita di solitudine, fatta come la mia.

Episodio 8, L'astuta tattica della regina [modifica]

  • Harlock non scappa mai. Ricordalo Tadashi! (Harlock)
  • Tadashi: Quando si è soli, si è spaventati. Ci si sente vuoti e inutili. Si brancola in un buio che è più angoscioso della morte. Ecco perché pensi tanto a Mayu e hai lasciata libera Histerias.
    Capitan Harlock: Ognuno di noi ha dentro di sé un mondo che custodisce gelosamente, un mondo che pochi riescono a comprendere. E così si chiude in un silenzio che è forza e debolezza nello stesso tempo e finisce per sentirsi isolato in una battaglia che richiede tutto e forse non dà nulla.
    Tadashi: Sì, è vero. Soltanto nel coraggio della solitudine si trova la forza per combattere fino in fondo per i proprio ideali.
  • Ma perché ci si deve sempre combattere? Perché le creature viventi devono odiarsi tanto? (Yuki)

Episodio 11, Laura dagli occhi scintillanti [modifica]

  • Quella gente, tentando di distruggere i nostri cervelli, distruggerà anche i nostri cuori. [...] Se dimenticheremo questo saremo perduti, ancor prima di combattere. (Harlock sulle Mazoniane)

Episodio 16, La canzone del commiato [modifica]

  • Mio padre ha sacrificato la vita per realizzare il suo piano di una colonia spaziale. Sognava di creare una colonia spaziale che avesse le stesse condizioni ambientali della Terra e non fosse soltanto un arido satellite adibito alla installazione di macchine e laboratori scientifici. (Yuki)

Episodio 17, Lo scheletro dei falchi spaziali [modifica]

  • Yamanaka: Sai Maji, comincio a provare un sentimento d'invidia per Capitan Harlock: vola per gli spazi obbedendo soltanto ai suoi ideali e all'impulso del suo cuore, senza mai piegarsi di fronte a nessuno.
    Maji: Ma è un pirata...
    Yamanaka: Lo so. Ma navigare liberamente negli spazi, senza vincoli, dev'essere meraviglioso. A noi questa gioia viene negata da obblighi odiosi. Sai che cosa vorrei? Ridurre la mia vita a un solo giorno e quel giorno comandare l'Arcadia.

Episodio 20, Yura, la stella disabitata [modifica]

  • Quando vivevo qui disprezzavo la mia gente per l'atroce guerra che aveva intrapreso, ormai le auguravo di perire vittima della sua stessa follia. E ora, che so che nessuno esiste più, provo uno sgomento angoscioso. Rimanere soli è terribile; si ha bisogno di sapere che c'è qualcuno fatto come noi nel mondo, chiunque sia, altrimenti è tutto solitudine e la solitudine è come non vivere. (Met)

Episodio 21, Goram! [modifica]

  • È un onore accogliere un valoroso soldato. Che sia amico o nemico non ha alcuna importanza per me. (Harlock a Zoru)
  • C'era l'esercito ma non la guerra sul mio pianeta Tobaga. Non avevamo contrasti, non odiavamo nessuno. Il nostro pianeta era l'immagine della pace. Prima che quelle maledette c'attaccassero improvvisamente Tobaga, un piccolo pianeta pacifico, fu annientato di colpo dalla schiacciante potenza bellica delle Mazoniane. Eravamo pronti a combattere anche a costo della nostra vita. Sì, a costo della vita. Data l'enorme inferiorità delle nostre forze la maggior parte della popolazione civile fu presa in ostaggio e i soldati sopravvissuti furono riuniti in un'unità d'assalto con lo scopo di distruggere l'Arcadia. Furono preparati piani segretissimi. Fu raccolta una grande quantità di materiale bellico e ci fu detto che se uno solo di noi si fosse rifiutato o se il piano fosse fallito gli ostaggi sarebbero stati massacrati. Questa è la storia della nostra gente e di un pugno di soldati valorosi costretti al ruolo di volgari sicari. Non sono umiliato per essere stato sconfitto ma lo sono per essere diventato uno strumento nelle loro mani. Ho due figli che non rivedrò mai più, ai quali dicevo sempre che non avrei mai agito contro i miei ideali. (Zoru a Harlock)
  • Ho trovato dei veri amici, ma è troppo tardi. Peccato. I miei due figli sono in mano nemica. Li vedo piangere di dolore e di rabbia. Si vergognano del loro padre, diventato sgherro delle Mazoniane. Mi vergogno. Capitan Harlock, se incontrerai i miei figli in qualche luogo nello spazio, ti prego di dire loro che mi ero pentito di essere diventato uno sgherro. Addio, Harlock. (Zoru)

Episodio 24, Stella cadente [modifica]

  • Zoru era un soldato fiero e coraggioso, un grande uomo. [...] Abbiamo brindato insieme prima che morisse. La popolazione di Tobaga è stata sottomessa, ma Zoru no, perché ha scelto di morire con fierezza. Era un vero uomo. (Harlock a Zolba, figlio di Zoru)

Episodio 26, Lungo viaggio verso la patria [modifica]

  • Stai parlando di orgoglio, e non sai nemmeno quale sia il vero significato di questa parola! (Harlock a Raflesia)
  • Il destino vuole che noi si torni a vivere nella nostra antica patria. Per non tradire la mia missione ho accettato di diventare la regina più crudele dell'universo, e di sopportarne il peso odioso e l'atroce pena. (Raflesia)
  • Thessius, tu che mi avevi giurato eterna fedeltà... Qualunque cosa tu posa dire io continuerò con la mia durezza. Con queste lacrime versate ora l'ultimo brandello di cuore che mi restava se n'è andato. (Raflesia, sequenza censurata nella versione italiana)
  • Thessius: Cleo... Chi ti ha fatta venire?.
    Cleo: La Regina Raflesia.
    Thessius : Bene, ci ha concesso di toglierci la vita da soli. Cleo, nessuno può vincere facendosi scudo con la popolazione... Non cercherò di giustificarmi ma riferisci solo questo alla Regina Raflesia: per quanto si possa fortificare, un governo inflessibile è un governo fragile. Un cuore disumano è la stessa cosa. (sequenza censurata nella versione italiana)
  • Se Harlock non fosse esistito i dubbi che ora ci assillano non sarebbero mai venuti alla luce. (Thessius)

Episodio 27, La decisione dell'Arcadia [modifica]

  • Consigliere Kirita, qualsiasi cosa abbiate da dire in proposito posso solo farvi osservare che sulla Terra noi stiamo vivendo un'era di pace, di benessere e di prosperità. Non ci sarebbe nessuno disposto a prendere sul serio le vostre allucinazioni. Mi avete capito? (Primo ministro)

Episodio 30, Amico mio, mia giovinezza [modifica]

  • Non mi piace essere comprato, per nessuna cifra! (Harlock a Esmeralda)
  • Noi viviamo solo per i nostri sogni [...] e abbiamo bisogno di tutto il nostro tempo per realizzarli. Non vogliamo denaro, abbiamo bisogno soltanto della nostra libertà. Non ci occorre altro. (Tochiro a Esmeralda)
  • Addio amico mio. Il tuo corpo vaghi eternamente per gli spazi conquistati a noi dalla tua grande mente. (Harlock, epitaffio per Tochiro Oyama)

Episodio 31, La costruzione segreta dell'Arcadia [modifica]

  • Esmeralda, Harlock, addio. Voi pensiate che io stia morendo ma non preoccupatevi: io sto solo partendo per un viaggio verso un mondo diverso dal vostro. Esmeralda, porta Mayu sulla Terra, sulla nostra grande valle verde. Oh... (Tochiro Oyama, ultime parole prima di morire)
  • Addio amici miei. Non voglio abbandonarlo, gli sarò sempre vicino. Harlock, ti prego di prenderti cura di Mayu; se è possibile portala su quella che Tochiro chiamava la grande valle verde, la Terra, perché cresca fra quella natura che lui amava tanto. Lo seguirò sempre. (Esmeralda)
  • Gli antenati di Harlock erano cavalieri erranti, vissuti in una meravigliosa terra tutta foreste e laghi chiamata Arcadia. Quando gli esseri umani cominciarono a volare, superando in quest'arte persino gli uccelli, quei cavalieri erranti percorsero gli spazi a bordo di un'astronave che battezzarono Arcadia nostra giovinezza. Oyama, in omaggio al suo migliore amico Harlock, battezzò la sua nave Arcadia. (voce narrante)
  • Ogmelder era una stella spenta. La gente che aveva perduto sogni e speranze andava a rifugiarsi lassù lasciandosi andare come una palla di neve alla deriva. Però un giorno arrivò un giovane e da quel momento Ogmelder divenne un nucleo di sogni e speranze. La gente cantava giorno e notte, lavorando allegramente alla realizzazione di nuovi sogni e nuove speranze. (voce narrante)

Episodio 32, Musica dal pianeta Vento [modifica]

  • Non credevo di dovere tante spiegazioni a uomini come voi, a uomini che hanno scelto di condividere i miei ideali condividendo gli stessi rischi. Mayu è preziosa quanto la Terra per me, e me ne sento ugualmente responsabile. È la figlia del mio migliore amico, l'uomo che in cambio di un dono straordinario fatto all'intera umanità ha chiesto soltanto che noi non abbandonassimo la sua creatura dopo la sua morte. Mayu è quindi un simbolo sacro per me; un simbolo che voi pure avete deciso di difendere anche a costo della vita, in nome della libertà. Se qualcuno di voi vuole riprendersi la sua parola è padrone di farlo. (Harlock all'equipaggio dell'Arcadia)

Episodio 33, Anche un solo cuore gentile [modifica]

  • Qui gli esseri umani vivono ignari del pericolo che li sovrasta e preferiscono dedicarsi ai loro intrighi e passatempi anziché meditare sugli ammonimenti dei più saggi. I governanti, dal canto loro, incarnano perfettamente la mentalità e la morale del popolo. (voce narrante)

Episodio 38, L'invisibile padre di Mayu [modifica]

  • Le truppe mazoniane travolsero senza difficoltà le difese terrestri. Nella maggior parte dei casi, anzi, non trovarono alcuna resistenza. L'invasione sorprese un'umanità pigra e svogliata infastidita soltanto da quelle strane interferenze che cominciavano a manifestarsi nei programmi della TV e della radio. Ma improvvisamente gli uomini realizzarono che qualcosa di grave stava per accadere e come improvvisamente impazziti si gettarono allo sbaraglio cercando rifugio nei luoghi più assurdi, senza pensare a organizzare qualche difesa e senza preoccuparsi di coloro che si trovavano in maggiore difficoltà. (voce narrante)

Episodio 39, Morte di Kirita [modifica]

  • Per i capricci di un dittatore fu ucciso mio padre. Mia madre e mia sorella morirono poco dopo dal dolore. Da allora ho odiato i dittatori! Ho deciso di combatterle ma per sconfiggerli era necessario che diventassi anch'io un uomo potente. Temprai la mia volontà, studiai con grandi sacrifici e mi laureai all'Accademia Militare. La mia determinazione mi portò al successo e fui eletto comandante in capo. Ma un giorno avvenne qualcosa di nuovo e la mia mente ne fu sconvolta : vidi per la prima volta Mayu e Harlock e mi tornò in mente mia sorella Tami. Ricordai tutte le sue sofferenze, la mia impotenza a salvarle la vita. Imprecai contro le ingiustizie del mondo! Mi consumavo d'invidia per coloro che sembravano più fortunati di me. Odiai voi e Mayu, vi odiai ferocemente, con rabbia, con una rabbia che mi aveva portato al limite della follia! Capite? Harlock, avete visto tutti quei bambini a Cruna, vero? Quando sono stato deposto dal Primo Ministro come traditore mi nascondevo nei luoghi più impensati. In quel quartiere povero ho incontrato quei bambini: erano abbandonati a se stessi ma sono stati molto affettuosi con me. Hanno capito che ero affamato e mi procuravano da mangiare. Appena mi è stato possibile ho portato quei ragazzi a Cruna e ho chiesto al vecchio Ashi di prendersi cura di loro. Erano felici anche perché c'erano un mucchio di cose da mangiare. Mi chiamavano "capo", chissà perché. Io li consideravo come fratellini e sorelline e avrei fatto qualunque cosa per renderli felici. Avrei voluto costruire tante scuole e palestre di giochi per loro, avrei voluto costruire una casa su un monte perché da lontano potessero vedere l'oceano. Ahahahah... Non so più quello che sto dicendo, quel mattacchione del Dr. Zero deve aver spostato qualche rotellina in questa mia testaccia di bufalo. (Kirita)
  • Vorrei riportarti sulla Terra, così potresti dormire accanto ai tuoi ragazzi. Ma non c'è tempo. Qui c'è un lembo di terra e di mare identico ai luoghi dove hai vissuto la tua giovinezza; i miei amici lo hanno ricostruito per te. Addio Kirita, non sarai morto invano. (Harlock)

Episodio 40, La nave del miraggio [modifica]

  • La mente degli esseri umani è sottosviluppata: i sentimenti la condizionano ancora. (Cleo)

Episodio 41, Raflesia e Harlock: incontro ravvicinato [modifica]

  • Raflesia: Quanto tempo: anno dopo anno, giorno dopo giorno, pietra dopo pietra, ho percorso tutto questo lungo cammino abbandonando il mio pianeta, un pianeta condannato alla dissoluzione, alla ricerca di una nuova patria. Una patria per me e per la mia gente. Ci dirigevamo verso la Terra, verso il nostro futuro, non per distruggere ma per costruire, per portare una nuova civiltà a un popolo imbelle e dissoluto e creare il grande regno di Mazone. Ma il viaggio interminabile e le lunghe lotte hanno fiaccato il mio popolo, scompaginato il mio esercito e distrutto i miei sogni. Non avrei mai creduto che un piccolo pirata avrebbe umiliato Raflesia! Io ti odio con tutta l'anima, Harlock! Hai distrutto il mio regno, la mia vita, l'avvenire della mia gente, tutto!
    Capitan Harlock: Hai ragione, forse sono soltanto un piccolo pirata. Ma sai perché lo sono diventato? Perché ho abbandonato la mia gente, la mia casa? Perché il mondo nel quale ero cresciuto era sporcato dai vizi degli uomini, ferito dalla loro crudeltà!
    Raflesia: Allora perché ti ostini tanto a proteggere quella Terra dalla quale sei fuggito disgustato e avvilito?
    Capitan Harlock: Perché? Perché laggiù sbocciano i fiori. Perché la Terra è profumata. Perché la sua natura è la cosa più bella di tutto l'universo e perché gli uomini un giorno capiranno finalmente che il vero paradiso è quello. Ma soprattutto perché là vive la creatura che io amo di più.
    Raflesia: Parli di quella creatura che io avevo rapito, Mayu?.
    Capitan Harlock: Per quella creatura soprattutto e non permetterò mai che un invasore crudele e spietato distrugga le sue illusioni!

Episodio 42, Addio pirata dello spazio [modifica]

  • Mayu: Ti prego, fammi stare con te, Harlock.
    Capitan Harlock: No. Tu hai cose importanti da fare qui.
    Mayu: Che cosa?
    Capitan Harlock: Far ricrescere i fiori in questa città distrutta e fare amicizia con gli animali, con le piante.
    Mayu: Sì.
  • Capitan Harlock: Tadashi. Costruite una nuova Storia, una Storia che parta da voi.
    Tadashi: Lo faremo, Harlock.
  • Sarei felice se potessimo continuare tutto come prima. Nella lunga battaglia che abbiamo combattuto contro le Mazoniane ho imparato che la vita è fatta di molte altre cose. Voi non potete legarvi per sempre a un fuorilegge, non è giusto. Nelle vita ci sono tante cose buone da fare, che hanno bisogno della vostra energia e del vostro entusiasmo. Dei più giovani, soprattutto. La Terra distruggerà se stessa se non ci sarà anche gente come voi. (Harlock all'equipaggio dell'Arcadia)
  • Harlock non riesce ancora a credere che la terribile avventura possa aver raggiunto il suo epilogo. Continua a chiedersi sgomento: "Perché abbiamo vinto?". Ma non riesce a dare una risposta precisa a questo perché. Pensa alla sterminata flotta mazoniana, che a volta appariva immensa come una galassia; all'esercito di Raflesia, efficiente e preciso come un orologio, guidato con un ordinamento ferreo e spietato; al suo minuscolo esercito, composto da quaranta pirati dilettanti, uniti da una forma di fraternità e di umana reciproca abnegazione. Ecco, ecco il perché che Harlock non riusciva a trovare. La spiegazione dei fatti più complicati la si trova a volte nelle spiegazioni più semplici, come nella nostra storia. (Voce narrante)

Note[modifica]

  1. Da Capitan Harlock, ed. Panini Comics, 2001, vol. 1.

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