Carmen (opera)

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Locandina della prima rappresentazione

Carmen, opéra-comique in quattro atti; libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy, per la musica di Georges Bizet, tratto dall'omonima novella di Prosper Mérimée del 1845. Prima rappresentazione a Parigi il 3 marzo 1875.

Citazioni[modifica]

  • Carmen: L'amore è uno zingaro che non conosce legge.
L’amour est enfant de Bohême, | Il n’a jamais, jamais connu de loi [...] (atto I)
  • Carmen: Il cielo aperto, la vita errante, per paese l'universo, per legge la tua volontà e soprattutto una cosa inebriante: la libertà!
Le ciel ouvert, la vie errante, | Pour pays l'univers; pour loi ta volonté! | Et surtout la chose enivrante: | La liberté! la liberté! (atto II)

Citazioni su Carmen[modifica]

  • Per la ventesima volta ho ieri assistito al capolavoro di Bizet e ancora l'ho udito con la stessa gentile reverenza. Mi sorprende di poter così vincere la mia impazienza. Ma guardare come un'opera siffatta integri la natura di un uomo. Essa è malvagia, perversa, raffinata, fantastica, eppure avanza con passo leggero e composto; la sua raffinatezza non è quella di un individuo, bensì di una razza. Si sono mai uditi sulla scena accenti più tragici, più dolorosi? E come sono ottenuti? Senza smorfie, senza contraffazioni di alcun genere, in piena libertà dalle bugie del "grande stile". Io mi sento diventar migliore quando questo Bizet mi parla. Il mio udito si sprofonda in quella musica; ne percepisco le origini; mi par di assistere alla sua nascita e tremo davanti ai pericoli che ci accompagnano a qualunque audacia; mi trovo incantato dai felici ritrovamenti che Bizet stesso ignora. Sopra quest'opera la fatalità sta sospesa; la felicità di essa è corta, fulminea, e non conosce dilazioni. Io invidio a Bizet il coraggio di questa sua sensibilità eccezionale, che prima di adesso non aveva trovato mezzo per esprimersi nella musica colta d'Europa; il coraggio di questa sensibilità meridionale, brunita, arsa dal sole... Ah finalmente l'amore, l'amore ricondotto indietro verso la natura!... L'amore come destino, come un destino cinico, innocente, crudele, l'amore esatto nella sua forma natura. Io non conosco altro esempio dove la tragica ironia che costituisce il nocciolo dell'amore sia stata espressa con tale severità, con formula così terribile come nell'ultimo grido di José: Oui, c'est moi qui l'a tuée, Carmen, ma Carmen adorée.... (Friedrich Nietzsche)

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