Charles Sheffield

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Charles Sheffield (1935 – 2002), matematico, fisico e autore di fantascienza britannico.

Punto di convergenza[modifica]

Incipit[modifica]

Era un pensiero bizzarro: contemplare un intero mondo, con tutti i suoi ambienti e il brulichio di forme di vita, e poi riflettere di essere l'unico, fra quella miriade di esseri, che sudava...
Louis Nenda si sfregò la fronte con un pezzo di stoffa lisa, poi si asciugò anche il petto nudo e le ascelle gocciolanti. Sebbene non fosse ancora mezzodì nel giorno di quarantadue ore di Genizee, la temperatura doveva essere già attorno ai cinquanta gradi. Era umido, caldo e orribile come l'interno di una pentola a pressione. Nenda guardò in alto, in cerca del disco giallo-arancione del sole di Genizee, ma non riuscì a trovarlo. Le singolarità anulari che schermavano il pianeta erano forti, quel giorno. Louis non vide che un turbinio di colori che si muovevano secondo schemi impossibili da seguire a occhio nudo.

Explicit[modifica]

Il lieto fine è roba per le favole e per gli sciocchi. Si vive soffrendo, poi si muore. La vita, per definizione, non è concepita per concludersi felicemente.
Louis proseguì verso poppa. Niente lieto fine, allora era un fatto certo come la morte stessa. In quel momento viveva in un sogno, in un mondo immaginario dove andava tutto per il verso giusto.
Ma... i sogni sono reali, finché durano. Possono essere non più di un intermezzo felice, ma forse quell'intermezzo felice sarebbe potuto durare un tempo dannatamente lungo.
Louis si avvicinò ad Atvar H'sial in attesa. Avrebbe cercato di prolungare quel sogno il più possibile.

[Charles Sheffield, Punto di convergenza, traduzione di Fabio Feminò, Urania 1359, Mondadori]

Le sfere del cielo[modifica]

Incipit[modifica]

Sulla Terra spuntava l'alba, bella come non mai: nubi grigio chiaro e rosa salmone punteggiavano il cielo, la brezza portava il profumo di fiori appena dischiusi, l'aria era piena di dolci cinguettii.
Dougal MacDougal si guardò intorno, nauseato.
– Su, andiamo – disse all'uomo basso basso e sciatto al suo fianco. – Non avevi detto di conoscere la strada? Portami via da questa puzza.
Avvezzo all'aria filtrata degli habitat di Cerere, arricciò con disgusto il naso: a ogni istante, spore e batteri e robaccia non meglio identificata gli entravano nei polmoni delicati e privi di protezione. Cinque minuti prima, quando avevano messo piede fuori dal terminale d'uscita del Link, aveva stivali bianchi e lucidi come l'avorio, ora già coperti da un fine strato di polvere raccolta dal suolo... un suolo, rammentò a se stesso, fatto interamente di sozzure fino a profondità imprecisate.

Explicit[modifica]

Gressel sospirò in maniera molto umana. – Per noi, dovrebbe essere impensabile il fatto stesso di considerare un tale suggerimento. Dovremmo far immediato ritorno su Sellora. Comunque, sospettiamo che la pazzia degli umani possa essere contagiosa. – Si rivolse a Bunny. – Consentiteci di usare il vostro apparato di comunicazione. Se l'ignoranza è beata, è follia esser sapienti. Siamo pronti a cominciare.

[Charles Sheffield, Le sfere del cielo, traduzione di Fabio Feminò, Urania 1483, Mondadori]

Il colpo dei diamanti[modifica]

Incipit[modifica]

Dubito che ci sia un solo essere umano vivente che abbia detto, da piccolo: "Quando sarò grande, voglio fare l'ispettore delle tasse". Compreso l'ufficiale della Dogana (la Dogana è solo un'altra forma di tassazione) che mi tirò via dalla fila con un discreto: — Le dispiace signore?
— Qual è il problema? — Ero diretto verso l'uscita indicata con NIENTE DA DICHIARARE.

Explicit[modifica]

Stavo dicendo la verità, quando affermavo che mi sarei tenuto alla larga dai gioiellieri. Il mio obiettivo erano i grandi industriali. Per loro, l'occasione di fare esperimenti con un manufatto alieno valeva migliaia di volte più di qualunque gemma esistente.

[Charles Sheffield, Il colpo dei diamanti, traduzione di Fabio Feminò, Urania Millemondi 42, Mondadori]

Bibliografia[modifica]

  • Charles Sheffield, Punto di convergenza (Convergence, 1997), traduzione di Fabio Feminò, Urania 1359, Mondadori, 1999.
  • Charles Sheffield, Le sfere del cielo (The Spheres of Heaven, 2001), traduzione di Fabio Feminò, Urania 1483, Mondadori, 2004.
  • Charles Sheffield, Il colpo dei diamanti (The Diamond Drill, 2002), traduzione di Fabio Feminò, Urania Millemondi 42, Mondadori, 2006.

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