Claudio Marabini

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Claudio Marabini (1930 – 2010), scrittore e giornalista italiano.

Citazioni di Claudio Marabini[modifica]

  • [Su L'avventura di un povero cristiano di Ignazio Silone] La Chiesa, com'è dipinta nel dramma e com'è incarnata in certi cardinali [...] è un partito essa stessa, che chiede ai suoi seguaci il prezzo altissimo dell'anima. (Claudio Marabini, Introduzione, in Ignazio Silone, L'avventura di un povero cristiano, Oscar Mondadori, Milano, 2006, pp. VII-VIII)
  • [Gina Lagorio] [...] ha questo che la distingue: una femminilità appassionata, ma virilmente lucida e coraggiosa, che va diritto alle cose, le ama con l'amore giusto di chi ne ha capito la sostanza e svela nel ricordo una dimensione quasi religiosa. (da Il Resto del Carlino, 1972; citato in Gina Lagorio, Qualcosa nell'aria, prefazione di Silvio Riolfo Marengo, Aldo Garzanti Editore, 1975)

I sogni tornano[modifica]

Incipit[modifica]

«Da lui»

Mia madre ora va al cimitero perché lui è lì. Dice che i fiori debbono essere cambiati spesso. Guai se appassiscono. Ho cercato di dirle che lì non c'è nulla. Non ha capito.
Va in chiesa, crede in un altro luogo in cui tutti ci ritroveremo, Quando le dissero che era morto, quella mattina alla clinica, guardando l'aria grigia oltre la finestra, mormorò che adesso lui era dove erano i suoi genitori: babbo e mamma, disse. Ma lui intanto è lì. Mi guardava senza vedermi e io sorridendo pronunciavo le parole latine: non est hic.

Citazioni[modifica]

  • Per molti andare al cimitero è come andare in chiesa a giorni fissi, un modo per serbare una consuetudine religiosa, quasi un rito, ma anche per incontrarsi fra amici e conoscenti e scambiare, in quell'aria ferma, nel silenzio e nel sottinteso compianto per i trapassati, parole assai più prossime alla verità di quelle che normalmente si pronunciano altrove, dove le persone sono prese dai loro commerci. (p. 193)
  • Il mondo oggi è pieno di cose che si muovono e mutano continuamente, partendo ogni giorno verso qualche avvenire; ma poche custodiscono il senso innato di una rete che avvolga il mondo e che nessuno potrà mai sopprimere. (p. 203)

Bibliografia[modifica]

  • Claudio Marabini, I sogni tornano, Rizzoli 1993.