Cyber City Oedo 808

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Cyber City Oedo 808, serie OAV del 1990 diretta da Yoshiaki Kawajiri.

Incipit[modifica]

ANNO 2808 D.C.

西暦2808年. (Testo in sovrimpressione)

[I cancelli delle celle rispettivamente di Sengoku, Gogul e Benten vengono aperti; Una voce proveniente dai dispositivi di apertura annuncia una loro convocazione.]
Voce: Prigioniero 813, è l’ora del tuo appuntamento.
808, è l’ora del tuo appuntamento.
851, è l’ora del tuo appuntamento.
Hasegawa: Signori, lo stato è disposto ad offrirvi un patto. Potete passare il resto dei vostri giorni a marcire in questa prigione, oppure accettare di lavorare nei corpi speciali di polizia.
Sengoku: Eh, Così ci beccheremo le missioni più pericolose, quelle che nessuno vuole!
Gogul: Perché dovremo accettare? Tanto non saremo liberi lo stesso!
Hasegawa: No…non è del tutto esatto…lo stato ha deciso di cancellare una porzione della vostra condanna, per ogni pericoloso criminale che catturerete. Mi sembra una proposta equa per furfanti del vostro stampo. Bene, questa è la nostra offerta, potete accettare o rifiutare.
Sengoku: Eheh…puzza di marcio lontano un miglio
Benten: Niente può essere peggiore che vivere rinchiusi qui. Se volete darmi quest’opportunità mi sta bene.
Gogul: Sì, anche a me. Per quanto improbabile sia, almeno avrò una possibilità di tornare libero.
Hasegawa: Molto bene, allora siamo d’accordo. E tu cosa ne pensi, Sengoku? Cosa decidi, signor pezzo grosso? Se vuoi una possibilità, prendi questo. [Posa quella che sarà la sua arma]
Sengoku: Ok, ok, non voglio fare il bastian contrario. Accetto la tua stramaledetta offerta…come se avessi qualche straccio di offerta. ...Come sai che non lo userò per ucciderti?

Memorie remote[modifica]

  • Sengoku: Vergognati giovanotto! ti sembra questa l'ora di andarsene in giro da soli per la città? Dovresti essere a letto da un pezzo ciucciolone.
    Criminale: Fottiti! Stronzo!
  • Varsus: Lo stato mi autorizza a complimentarmi con te per il successo della missione.
    Sengoku: Sì, grazie! faccio i salti di gioia. Togliti dai piedi e lasciami smaltire in pace questa dannata sbornia.
    Varsus: È mio dovere ricordarti che ti è vietato consumare alcool. La sostanza rallenta la reazione neuromotoria, il che danneggia le tue prestazioni.
    Sengoku: È una vera fortuna avere amici così disinteressati. Senti, se il mio benessere ti sta minimamente a cuore, staccati la spina.
    Varsus: Il tuo benessere è una delle mie direttive prioritarie.
    Sengoku: Ora il mio benessere consiste nello starti alla larga.
  • Hasegawa: Avete 23 ore e 16 minuti per risolvere il caso. Se non doveste riuscirci la vostra testa chiederà prontamente il divorzio dal resto del corpo.
    Sengoku: Beh, ti costerà una fortuna in alimenti.
  • Sengoku: Accidenti! Che casino. Un'intera città nel panico perché uno stupido computer è andato in tilt. Com'è che dicono? Errare è umano ma per combinare un vero disastro ci vuole un computer. Non è così testa di latta?
    Varsus: Noi computer siamo stati progettati e costruiti dagli uomini. Quindi abbiamo ereditato i loro difetti.
    Sengoku: Beh, su questo non posso che darti ragione... Fra tutte e due possiamo davvero distruggere il mondo. Mi sorprende solo che ci stiamo mettendo così tanto.
  • Sengoku: Varsus, missione compiuta! dillo al gran burattinaio.
    Varsus: Gran Burattinaio non capisco? Non ho dati su nessuna persona o organizzazione con questo nome prego chiarire!
    Sengoku: Hasegawa, razza di deficiente!

Il programma esca[modifica]

  • Varsus: Devo informarti che quella che stai per compiere è un'azione illegale.
    Sengoku: Lo so anch'io, ma è l'unico modo di entrare in una base delle forze speciali senza un mandato di perquisizione, chiaro, gioia?
    Varsus: Non posso approvare azioni illegali.
    Sengoku: Benissimo, tanto non sei tu che devi compierle.
    Varsus: È vero, ma se non prendo misure appropriate diventerò tuo complice. Devo chiederti di desistere.
    Sengoku: Senti, va a farti fottere!
    Varsus: Fottere. Termine usato impropriamente, la parola colloquiale "fottere", che significa copulare, è inappropriata, se è applicata a una macchina priva di capacità riproduttive. Non mi è chiaro cosa mi suggerisci di fare... in ogni caso, declino l'invito.
  • [Ultime parole]Sono io che ti ho messo in questo guaio...e ora sta a me rimediare, spedendo all'inferno quello stronzo! (Sarah)

Lo strumento scarlatto[modifica]

  • Remi: È davvero incredibile che la luce di quelle stelle ci abbia messo milioni di anni per arrivare qui. Quante vite saranno occorse a quella luce per raggiungere questo nostro pianeta?
    Benten: Più di quanto immaginiamo, ma la terra è solo la prima tappa del suo lungo viaggio. È un' insignificante particella nel cosmo.
    Remi: Questo sarebbe il più terribile dei destini. Dover vivere per sempre!
    Benten: No, un giorno tutte le cose devono finire, persino la luce.
  • Sayonji:[Ultime parole]Era il suo colpo migliore? le ho detto che sono immortale, niente può uccidermi! Io vivrò per sempre, sino alla fine del tempo, e oltre!
    Benten: Vivrà per sempre? Dovrebbe sapere che è impossibile...ogni cosa nell'universo comincia e finisce da qualche parte, non ci sono eccezioni alla regola. Non esiste un sempre, e lei non è speciale. Farà la fine di ogni essere di carne.

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