Dario Sabbatucci

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Dario Sabbatucci (1923 – 2004), antropologo e storico italiano.

Il misticismo eleusino[modifica]

Incipit[modifica]

Uomini e donne d'ogni cognizione e di ogni nazione si facevano iniziare ai misteri eleusini. Questa è tuttavia una situazione terminale, una mèta, un punto di arrivo. Che non dovette essere stato sempre così è dimostrato almeno dal noto bando rituale ed ufficiale con cui si invitavano ad allontanarsi gli stranieri, o coloro che non erano di lingua greca. Al che va aggiunta la tradizionale giustificazione dei Piccoli Misteri di Agra, come preliminare all'iniziazione necessario per chi non fosse cittadino ateniese.

Citazioni[modifica]

  • L'iniziazione tribale fa diversi, ossia homines sociales. (p. 126)
  • L'iniziazione eleusina non faceva homines sociales in nessun senso, ovvero neppure come membri di una «società» iniziatica, di una sètta, o, se vogliamo di un corpus mysticum comunque inteso. (p. 126)
  • La morte, intesa come stato di morte, diventa tuttuna con la sopravvivenza, sotto la specie di un' altra vita che non ha niente a che fare con questa. In tal modo il rito di morte si poté far simile all'idea di morte. (p. 131)

[Dario Sabbatucci, Il misticismo eleusino da Il Mito. Guida storica e critica, a cura di Marcel Detienne, Universale Laterza, 1976]

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