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Delphine Horvilleur

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Delphine Horvilleur nel 2019

Delphine Horvilleur (1974 – vivente), scrittrice e rabbino francese.

Citazioni di Delphine Horvilleur

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  • Che significa essere un rabbino? Certo, si tratta di officiare il rito, accompagnare e insegnare. Tradurre dei testi per consegnarli alla lettura, fare in modo che ogni generazione ascolti la voce di una tradizione concepita affinché nuovi lettori la trasmettano a loro volta. Ma con il passare degli anni mi pare proprio che il mestiere più vicino a quello che faccio io un nome ce l'abbia: narratore.
    Saper raccontare ciò che è già stato detto mille volte eppure saper dare a colui che ascolta la storia per la prima volta delle chiavi inedite per decodificare la propria. È proprio questa la mia funzione.[1]
  • La tradizione rabbinica non è per nulla ascetica. Al contrario afferma che dovremo rendere conto di quello che abbiamo fatto quando non avevamo il diritto di farlo, ma anche di quello che non abbiamo fatto quando si aveva il diritto di farlo. In pratica, l'eccesso di zelo o l'ascesi sono cose un po' sospette, secondo i rabbini. Essi pensavano che la sessualità dice qualcosa della trascendenza, del suo posto nelle nostre vive, ovvero la possibilità di essere in relazione con un al di là di noi. Esistono nel Talmud magnifici racconti sulla sessualità dei saggi. Una storia famosa racconta che un giorno uno studente si nasconde sotto il letto di suo padre mentre questo è in intimità con la moglie. Quando il maestro se ne rende conto dice all'allievo: "Esci di qui, questo non si fa". E l'allievo risponde: "Ma insomma, anche questo è la Torah e io devo impararla". Cosa significa questa storia? La vita amorosa testimonia la grandezza e la sacralità delle nostre vite. Forse è proprio qui che incontriamo il divino».[2]
  • Un'eredità che cessa di essere interrogata muore. Interrogare le fonti e i riti, evitando ogni dogmatismo: è questa la vera religione.[3]

Note

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  1. Da Azrael «La vita e la morte in mano», in Piccolo trattato di consolazione: vivere con i nostri morti, traduzione di Elena Loewenthal, Einaudi, Torino, 2022, p. 8. ISBN 9788858438848
  2. Dall'intervista di Lorenzo Fazzini, La rabbina Delphine Horvilleur: «La Bibbia? È come una grande sala parto», avvenire.it, 14 marzo 2018.
  3. Da Nudità e pudore: l'abito di Eva, traduzione di Laura Marino, Qiqajon, Magnano, 2021, p. 140. ISBN 978-88-8227-582-2. Citato in Nudità e pudore, La Civiltà Cattolica, quaderno 4146, 16 marzo 2023, laciviltacattolica.it.

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