Didier Tronchet

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Didier Tronchet (1958 – vivente), giornalista e umorista francese.

Piccolo trattato di ciclosofia[modifica]

Incipit[modifica]

  • La differenza tra la visione del mondo del ciclista e quella dell'automobilista è tra le più profonde che si possono immaginare. A livello di culo (fondoschiena). Osserviamo quello del ciclista: leggermente all'indietro, favorisce il decollo della colonna vertebrale. La postura è simile a quella delle statue antiche. E porta con sé una visione dinamica, una tensione in avanti che testimonia una grande fiducia in ciò che la vita riserva.

Citazioni[modifica]

  • Praticare la cyclette, è come fare surf in una Jacuzzi. (pag. 96)
  • La simpatia che ispira la bicicletta deriva anche dal fatto che nessuna invasione è stata fatta in bicicletta. (pag. 103)
  • Lentamente, l'automobilista si è lasciato rinchiudere in ragionamenti tronchi in cui gli effetti non hanno più cause; un'altra logica, di corte vedute, indotta dalla sua posizione al volante. Cioè da solo. Una logica profondamente individualista. Questa piccola prigione di acciaio lo ha isolato anche socialmente. Più della capacità di ragionare, è il suo senso della vita di comunità che si è perso per strada.

Explicit[modifica]

Così, quando vedrete passare un ciclista trasognato, non fidatevi del suo aspetto inoffensivo e bonario: sta preparando la conquista del mondo.

Bibliografia[modifica]

  • Didier Tronchet, Piccolo trattato di ciclosofia, traduzione di Lorenzo Bernini, Net, 2004. ISBN 9788851521844