Discussione:Alfred Tennyson

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  • Ah, che un uomo insorga in me,
    perché l'uomo che sono possa cessar di essere!
  • Berrò
    La vita fino alla feccia.*Dobbiamo per forza amare le cose somme quando le vediamo.
  • Credendo ove non possiam provare.
  • È preferibile l'aver amato e aver perso l'amore al non aver amato affatto.
  • Gli stessi Dei non possono revocare i loro doni.
  • Il tempo, un pazzo che sparpaglia della polvere,
    E la vita, una Furia che butta fiamme.
  • Il tintinnio della ghinea cura la ferita che l'Onore risente.
  • L'autorità dimentica un re morente.
  • La causa della donna è quella dell'uomo: s'innalzano o cadono
    Insieme.
  • La conoscenza arriva, ma la saggezza tarda.
  • La donna è così implacabile
    Con la donna.
  • La mia forza è come la forza di dieci uomini, perché il mio cuore è puro.
  • La Natura, rossa di zanne e d'artigli.
  • Lo tengo per vero, qualsiasi cosa accada:
    Lo sento quando più io soffro:
    È meglio aver amato, e perso
    Che non aver mai amato.
  • Luminoso e crudele e volubile è il Sud,
    E scuro e fedele e tenero è il Nord.
  • Meglio cinquant'anni d'Europa che un ciclo del Catai.
  • Oh dille, la vita è breve ma l'amore è lungo.
  • Parevami di muovere in un mondo di fantasmi
    E di sentir me stesso l'ombra di un sogno.
  • Perché l'uomo è uomo e padrone del suo fato.*Perfettamente imperfetta, gelidamente regolare, splendidamente nulla,
    Morta perfezione, nulla di più.
  • Quell'eterna mancanza di soldini
    Che tormenta gli uomini pubblici.
  • Sono l'erede di tutte le ere, nei primi ranghi del tempo.
  • Sono una parte di tutto ciò che ho trovato sulla mia strada.
  • Tieniti al lato più luminoso del dubbio.
  • Tu hai creato l'uomo, lui non sa perché.
  • [Sul critico Churton Collins] Un pidocchio nella chioma della letteratura.
  • Vive più fede nell'onesto dubbio,
    Credimi, che in metà delle religioni.