Domenico Parisi

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Domenico Parisi, scienziato cognitivo e ricercatore del CNR.

Incipit di Mente. I nuovi modelli della vita artificiale[modifica]

Gli animali sono diversi dalle piante perché, mentre le piante stanno ferme, gli animali si muovono. Le piante vivono con le loro radici affondate nel terreno e si muovono solo se le muove il vento. Gli animali invece si spostano da un punto all'altro dello spazio strisciando, camminando, volando, nuotando, muovono la testa, la bocca, gli occhi, le zampe e, se le hanno, le mani. Perché questa differenza? La ragione è semplice. Ogni organismo vivente, animale o pianta, ha bisogno di energia per crescere e sopravvivere. Le piante trovano l'energia di cui hanno bisogno nello stesso posto dove stanno, cioè nel terreno in cui hanno le radici e nella luce che arriva dal sole, per cui a loro non serve muoversi. Invece gli animali si nutrono di piante o di altri animali, e questo è un tipo di cibo che va cercato muovendosi. Perciò gli animali si spostano nell'ambiente alla ricerca del cibo e muovono le diverse parti del loro corpo per afferrare e impadronirsi di quello che hanno trovato.

Simulazioni. La realtà rifatta nel computer[modifica]

Incipit[modifica]

Che cos'è la scienza? Che cosa distingue la scienza dalle altre attività umane?
Quando pensiamo alla scienza la prima cosa che ci viene in mente è l'importanza che gli scienziati danno ai fatti empirici, cioè ai fatti osservati direttamente, con i loro occhi e con gli altri loro sensi. Gli scienziati dedicano molto del loro tempo a osservare la realtà, a descriverla con cura, a misurarla e a contarla. Per uno scienziato conoscere la realtà significa prima di tutto percepirla direttamente, senza basarsi su racconti e interpretazioni di altri o sui propri ricordi o le proprie intuizioni.

Explicit[modifica]

Le simulazioni sono cose che costruiamo perché dimostrino di avere certe prestazioni – e sono gli ingegneri che costruiscono cose che debbono dimostrare di avere certe prestazioni. Perciò un orientamento pratico e ingegneristico è intrinseco all'approccio simulativo anche quando le simulazioni servono solo a conoscere e a capire la realtà. Le pressioni economiche oggi spingono la scienza a tornare alle sue origini (antropologiche e cognitive, non greche), che sono pratiche. Le simulazioni spingono nella stessa direzione perché ormai gli esseri umani stanno scoprendo che per conoscere a capire la realtà conviene rifarla.

Bibliografia[modifica]

  • Domenico Parisi, Mente. I nuovi modelli della vita artificiale, Il Mulino, 1999.
  • Domenico Parisi, Simulazioni. La realtà rifatta nel computer, Il Mulino, 2001. ISBN 88-1507903-3