Elena Peduzzi

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Elena Peduzzi (1974 – vivente), scrittrice italiana. Usa lo pseudonimo Elena P. Melodia.

Incipit di alcune opere[modifica]

Buio. My land[modifica]

È buio.
Cammino, ma non mi muovo. Ho le gambe pesanti come piombo e nella testa mi battono i colpi di passi immobili, che martellano senza sosta, mentre comincio a sentire freddo. Tremo e non ho modo di scaldarmi. Anche le mie braccia sono paralizzate. Mi fanno male, un male che non ho mai provato prima, quasi stessero per staccarsi.
Provo a gridare, ma non ci riesco. Emetto solo un filo di voce roca e stonata, come il suono di uno strumento a fiato rimasto troppo a lungo sott'acqua.
Dove sono?

Milly Merletti. Ballando a New York[modifica]

A casa Merletti quel pomeriggio regnava un silenzio discreto, che permeava di quiete i vecchi piani della casa e le sue grandi stanze.

Milly Merletti. Minigonna Rock[modifica]

Le gocce correvano veloci sui vetri della finestra della camera di Milly. E lei le seguiva, come ipnotizzata. Pioveva dalla sera precedente.

Milly Merletti. Principessa in jeans[modifica]

La mattina in cui tutto iniziò, Milly Merletti sentì che sarebbe stata una giornata diversa dalle altre.
Si era svegliata per colpa dell'aspirapolvere che muggiva fuori dalla porta della camera. Aveva guardato l'ora e scoperto con orrore che l'orologio segnava quasi le otto. Perché nessuno l'aveva chiamata?, si era domandata. Si erano dimenticati un'altra volta di lei.

Ombra. My land[modifica]

A tutti voi che fate della ragione un credo, che razionate i sentimenti in porzioni di sopravvivenza e pensate di seguire un percorso già deciso, a voi che sostenete che conoscere il futuro condizioni le scelte del presente, che dimenticare il passato renda liberi, voglio raccontare come prosegue la mia storia. Voglio mostrarvi come il destino, a dispetto di ogni illusione, si trascini dietro la nostra vita nella direzione che esso ha stabilito. E come noi, anime ribelli, pronte a guizzare fuori dalla sua rete, possiamo solo tentare di cambiarne il corso. Il giorno in cui ci renderemo conto che la strada è segnata e non possiamo fare altro che seguirla arriverà, inesorabile. Ma per me quel momento non è ancora giunto. Io sono un’anima ribelle.

Bibliografia[modifica]

Altri progetti[modifica]